CinEstesia: la nuova rubrica sul cinema!

Carissimi lettori e carissime lettrici di questo fantastico magazine “Via Libera”, oggi nasce ufficialmente una nuova rubrica: “CinEstesia”.
Lo scopo di questa rubrica è quello di far capire alle persone che cosa sia realmente il “cinema”. Ho sentito questo bisogno perché negli ultimi anni, parlando nello specifico della situazione italiana, andare a vedere i film che escono nelle sale cinematografiche di Italia e che sono prodotti italiani, non sempre significa andare a vedere un buon film, fatto dal cinema quello vero, puro, pieno di magia ed emozione. Gli inventori di questa “Lanterna Magica” avevano visto in essa un oggetto magico, appunto, con il quale si potevano ricreare i sogni, dargli vita e renderli, per così dire, reali. Mettere in un punto qualsiasi la cinepresa ed iniziare a riprendere due attori che si baciano, oppure che si insultano o che si picchiano, o che toccano le tette ad una “biondacoscialunga” non vuol dire “fare cinema”. Siamo lontani anni luce!
Il vero cinema è quello dove ogni frase, ogni movimento, ogni inquadratura è stata pensata e ripensata, provata e riprovata, per arrivare alla perfezione, quella perfezione che fa piangere lo spettatore,  che lo fa ridere, che lo fa soffrire, e che lo fa sognare.

Quindi, pubblicherò scene di film memorabili che hanno fatto la storia del cinema, sia italiani che stranieri, ma anche cortometraggi, videoarte, film poco conosciuti tagliati fuori dal commercio ma che meritano di essere visti, interviste ai grandi del cinema mondiale, backstage e molto altro!

Riprendendo le parole di un grande produttore italiano di cinema indipendente, o “autonomo” come preferisce lui, Gianluca Arcopinto, “il pubblico italiano deve sapere che oggi è facile percorrere 70/80 chilometri di Italia senza incontrare una sala cinematografica, e che tra un anno i chilometri aumenteranno”. Ho riportato questa frase perché il cinema in Italia è in mano a gente che vive in nome del denaro e che per questo motivo punta tutto sulla televisione. La “settima arte” per eccellenza, che fin dalla sua nascita ha incantato milioni di persone non può essere tratta alla stregua di puro intrattenimento. E’ arte, e in quanto arte va rispettata da tutti.

La mia piccola missione in questa rubrica inizia da ora.
Viva l’arte! Viva il cinema!

Non potevo non inaugurare questa rubrica con quello che è considerato il primo film della storia del cinema “Viaggio nella luna”(1902) di Georges Méliès, omaggiato da Martin Scorsese nel suo ultimo capolavoro in 3D “Hugo Cabret”.

Méliés è considerato il pioniere degli effetti speciali e uno dei primi ad utilizzare la tecnica della dissolvenza e del colore (colorando a mano la pellicola, fotogramma per fotogramma).

Meliès è uno dei primi maghi del cinema (prima di dedicarsi al cinema era un’illusionista), capace di trasportare lo spettatore in un mondo fantastico, in cui la realtà viene rivista sotto forma di sogno.

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