L’Angolo del Libro: Il cacciatore di Aquiloni

L’angolo del libro: IL CACCIATORE DI AQUILONI

Un libro afghano per gli americani, così si potrebbe definire quest’opera, in cui spiccano parti brillanti e coinvolgenti. Bellissimo ad esempio, il pezzo in cui c’è il dialogo-scontro, tra il padre del protagonista e un soldato russo. Eccitante e frizzante allo stesso tempo.
Difficile darne un commento, è un libro talmente bello che offre spunti di riflessione su temi diversi: ad esempio quello dell’infanzia difficile, la fuga e la redenzione.
Libri come questi ti fanno riflettere, ti fanno vedere il mondo con occhi differenti, ti aprono la mente e ti portano in luoghi lontani eppure così vicini a noi. In pratica questo mi ha trasmesso, credo se poi che un rettangolo di carta più o meno grande, riesce a farti riflettere su cose alle quali magari tu, per infiniti motivi, nemmeno dedicheresti 2 secondi del tuo tempo, allora questo rettangolo ha vinto. Vinto davvero.
La trama del romanzo è molto coinvolgente e mi è rimasta ben impressa nella mente. L’autore è riuscito ad intrecciare due temi diversi: da un lato la tenera storia di un’amicizia tra due bambini e la loro serenità, dall’altro la tragica situazione di un paese decaduto, pieno di morti e di tristezza.
A tratti mi è sembrato di sentire odori, vedere sensazioni e toccare le impressioni e gli stati d’animo come l’autore li descrive. Particolare la metafora inscenata tra la gara di aquiloni e la vita, che dà poi il titolo al libro. Certo, è scritto sulla falsa riga “americana”, però è lo stesso un libro affascinante.  Concludo dicendovi di spenderci del tempo!

 

 

Focus sull’autore:

 


Khaled Hosseini, in dari خالد حسینی (Kabul, 4 marzo 1965), è uno scrittore e medico statunitense. Di origine afgana, pashtun, è nato a Kabul, dove ha vissuto la sua infanzia. Dal 1980 vive negli Stati Uniti. E’ l’autore del libro campione di vendite, Il cacciatore di aquiloni, edizioni Piemme (2004). Nel 2007, ha pubblicato il suo nuovo libro intitolato Mille splendidi soli che, solo in Italia, ha venduto più di un milione di copie.

La casa di produzione di Steven Spielberg, DreamWorks, ha acquistato i diritti di entrambi i romanzi, per trarne dei film.

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