Tasse universitarie: il Movimento Studenti Macerata chiede risposte chiare al Rettore.

Si è svolto stamane un sit-in di protesta organizzato dal Movimento Studenti Macerata per chiedere al Rettore di chiarire la sua posizione in merito alla questione delle tasse universitarie. Nei giorni scorsi il Movimento annunciava e spiegava le ragioni di tale iniziativa attraverso questo comunicato. Ne estrapoliamo il passaggio finale dal quale è possibile capire quali sono le richieste che vengono fatte al Rettore:

Siamo curiosi di sapere dal Rettore se è disposto ad ammettere gli errori commessi nei confronti dell’intera componente studentesca in questi mesi. Vorremmo infine che si rendano pubblici, con ampio margine, i nuovi criteri di contribuzione, che a quanto ci risulta sono invece già in via di approvazione. Come studenti, non possiamo più accettare che un Ateneo che dice di puntare alla massima trasparenza nella gestione, continui a prendere decisioni sulla nostra pelle ignorando quegli stessi principi che afferma di sostenere.

Il Movimento Studenti ha poi diffuso il resoconto della giornata odierna che riportiamo integralmente:

A luglio il CdA dell’Università di Macerata approvava un aumento delle tasse di iscrizione e relativa modifica dei criteri di contribuzione. Il movimento degli studenti di Macerata in quella circostanza aveva impedito al CdA di riunirsi nella sala consiliare, ritenendo l’aumento ingiustificato e le modalità di approvazione poco trasparenti.

Come previsto, nel corso dell’ultima settimana molti studenti hanno affollato l’ufficio tasse dell’Ateneo chiedendo spiegazioni riguardo all’inaspettato importo della seconda rata della tassa di iscrizione all’anno accademico 2011/2012. Il problema si è generato perché alla modifica dei criteri di contribuzione non è seguita una adeguata informazione. Nonostante l’introduzione di ulteriori fasce di reddito, quest’anno l’Università ha deciso per la prima volta di non distribuire il vademecum con il prospetto informativo.

Questa mattina una trentina di studenti che, non avendo presentato il modello ISEE perché non informati, sono costretti a pagare l’importo corrispondente alla fascia massima di reddito, si sono incontrati davanti al rettorato. I presenti hanno ottenuto che una delegazione venisse ricevuta dal rettore. Di fronte alla loro richiesta di riaprire i termini per la presentazione dell’ISEE Luigi Lacché, pur ammettendo l’errore commesso, ha risposto negativamente. Si è limitato ad impegnarsi affinché il CdA approvi la proroga del pagamento fino a giugno e l’annullamento della mora. Molti studenti saranno quindi costretti a pagare più di quanto dovuto.

Questa decisione è ancor più grave in un contesto di crisi economica e di tagli ai fondi per l’istruzione e la ricerca pubblica e dimostra come anche l’ateneo maceratese sia sordo alle richieste degli studenti e preferisca scaricare i costi sulla popolazione studentesca piuttosto che investire nelle garanzie di diritti fondamentali come il diritto allo studio.

 

Per ulteriori approfondimenti, vi invitiamo a leggere un nostro articolo uscito nel mese di ottobre.

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