Erasmus a Turku – Finlandia [ Intervista ]

Turku (287.000 abitanti) è una città situata nella zona sud-occidentale della Finlandia ;  ex capitale, è oggi la città finlandese più dinamica e moderna, patria della birra, rinomata per l’arcipelago ed il lungo fiume, è una meta per numerosi turisti, in particolar modo durante il periodo estivo.

Abbiamo intervistato per la nostra rubrica Francesco Perini, studente di Giurisprudenza, che ha trascorso il suo Erasmus proprio nella città finlandese.

 

 

Ciao , come mai la scelta singolare di fare l’Erasmus in Finlandia?

L’Università di Turku è stata la mia prima scelta fondamentalmente per 2 motivi: io adoro la cultura dei Paesi del nord (ero già stato in scambio con la mia scuola superiore in Danimarca ed avevo viaggiato in Svezia e Islanda) e cercavo una destinazione che mi permettesse di parlare inglese...tra quelle offerte per la mia facoltà ho dunque escluso le varie città in Francia, Spagna, Germania, Austria e Belgio…rimanevano Atene (ma ho dei dubbi che si parli un buon inglese), alcune città in Romania e Polonia e, appunto, Turku. E così non ho avuto dubbi.

Come sono passati i primi giorni?

Molti dicono che ci vuole qualche giorno/settimana per ambientarsi e per non sentire più la mancanza di casa e delle persone con cui si sta di solito, soprattutto se si parte da soli. E’ vero, a molti è successo e succede…alcuni addirittura non ce la fanno a superare questa cosa ma devo dire di essere stato fortunato ed anche un pò bravo…questa sensazione mi è durata per la prima mezza giornata, poi non l’ho sentita più. Il segreto è capire che tutti o quasi gli altri studenti Erasmus sono nella tua stessa situazione, e buttarsi, cominciare a parlare con gente, organizzarsi con altri per fare qualcosa, invitare gente a casa propria o da qualche parte…si troveranno sempre e solo persone contente di questo atteggiamento. Io ho cercato di farlo e direi che, nonostante sono un tipo abbastanza timido in primo impatto, ci sono riuscito. Sicuramente in un posto freddo (sia dal punto di vista climatico, che di rapporti) come la Finlandia è più semplice buttarsi e ci vuole molto meno per rompere il ghiaccio…è più semplice risultare caldo, simpatico e alla mano.

Quindi ci confermi che i finlandesi sono un po’ “freddi”?

Confermo, non c’è da aspettarsi che persone che non conosci alla fermata dell’autobus comincino a parlarti o che alla cassa del supermercato ti chiedano come va la giornata…per rendere un pò l’idea racconto questa storiella: i primi giorni dopo il mio arrivo ero in giro con un altro ragazzo ed una signora è scivolata su una lastra di ghiaccio. Il mio amico era proprio lì di fianco e l’ha aiutata a rialzarsi…lei l’ha guardato con uno sguardo misto di confusione (dato che evidentemente non è normale ricevere una tale “cortesia”) e irritazione (come per dire “ma perchè questo mi tocca?”) e poi l’ha ringraziato. A volte, soprattutto se si è abituati diversamente, si rimane un po’ male per questa mancanza di calore ma se si è attenti si capisce che i finlandesi non sono così perchè sono menefreghisti o cattivi, ma per un eccesso di timidezza e paura di disturbare…se si riesce a superare la prima barriera ed entrare in confidenza con loro c’è da stare sicuri che si avranno di fronte persone amichevolissime.

A livello universitario come ti sei trovato?

Dal punto di vista della struttura l’Università di Turku è assolutamente ottima. si trova a poca distanza sia dal centro, sia dallo student village (sono un pò più distanti le case che si trovano in altri quartieri, che vengono affittate dall’ufficio che si occupa delle sistemazioni per studenti, ma sono comunque quasi sempre ben collegate con autobus). L’edificio con la biblioteca centrale si trova in cima ad una delle 7 colline che si trovano a Turku (è infatti una delle 9 città al mondo costruita su/tra 7 colline…come Roma e Washington), e tutti gli altri edifici dei vari dipartimenti si trovano intorno a questa collina. Altri edifici di centrale importanza sono l’Educarium (sede della facoltà di “Educazione”, della migliore mensa e della palestra dell’Università) e la Turku School of Economics (sede della facoltà di Economia e dell’Ufficio Rapporti Internazionali). Tutti gli edifici sono nuovi ma c’è anche un bellissimo cortile dove si trova parte del dipartimento di Lingue, costituito di edifici in legno un pò scricchiolanti. Le lezioni si svolgono per lo più la mattina/primo pomeriggio, i professori (o per lo meno quelli che sono capitati a me) sono molto pazienti, disponibili, comprensibili (il loro inglese non è “puro” naturalmente, e quindi è semplice capire anche se non si è un grande esperto in inglese) e ti mettono a tuo agio…direi ci sia un’atmosfera a tratti familiare. Lo stesso vale anche per esami, nel senso che mi è successo che si sia deciso in classe il giorno più comodo per un appello a seconda delle varie esigenze (ma a dir la verità alcuni, riguardo ad altri corsi, mi hanno detto che non c’è questa flessibilità). Il carico di studio non è enorme, o comunque inferiore a quello cui sono abituato, e a volte è sufficiente la presenza (attiva) a lezione per poter preparare un esame, ed anche se capita di doversi studiare un librone (non c’è bisogno di acquistare alcun libro…si trovano nelle varie biblioteche) in realtà spesso questo è un qualcosa in più rispetto a quanto si dice a lezione ed più importante aver capito i concetti generali che impararsi a memoria certe questioni precise. Gli esami sono in pratica tutti scritti ed a volte la valutazione finale deriva non solo dall’esame ma anche dalla partecipazione a lezione/da un saggio/da un lavoro di gruppo/da una presentazione… Direi che in generale trovo questo sistema un pochino più semplice rispetto a quello della mia Università, ma altri studenti (anche italiani) mi hanno detto di preferire il sistema della propria Università, quindi direi che dipende un pò da persona a persona.

Raccontaci di Turku e della sua vita…

Turku è una città assolutamente a misura d’uomo e perciò non è dispersiva, si trova qualsiasi cosa di cui si ha bisogno in pochi chilometri ed è anche chiamata la “città d’estate” per il clima più mitigato e le persone meno fredde rispetto al resto della Finlandia (immaginate le altre città); quindi superare quella  barriera, di cui parlavo prima, qua sarà più facile. E c’è da aggiungere una cosa…il giovedì, ma soprattutto il sabato e la domenica i finlandesi (e non solo) si danno al loro sport nazionale la sera…bere qualunque cosa alcolica ci sia a portata di bicchiere…ed a quel punto si trasformano e lasciano da parte qualsiasi timidezza!!! In conclusione direi che c’è bisogno un pò di predisposizione per affrontare positivamente l’impatto con Turku, soprattutto se si arriva a Gennaio come me, ma c’è da essere bravi a crearsela questa predisposizione perchè l’ambiente inizialmente può essere “ostile” o comunque non accogliente come si vorrebbe…allora c’è da voler vivere positivamente una esperienza che può essere spiazzante ma bellissima e una città da scoprire sempre più a fondo giorno dopo giorno.

Sicuramente comunque il fattore che più influenzerà la qualità dei mesi trascorsi a Turku, come in qualsiasi altra città dove si fa l’Erasmus, è CHI si incontra…io sono stato molto fortunato da questo punto di vista, conoscendo persone e creando un piccolo gruppo che dopo poco tempo era diventato come una famiglia.

Hai ricevuto una buona accoglienza da parte dell’università?

Prima dell’arrivo, ad ognuno verrà assegnato un tutor che aiuterà per questioni pratiche, ed anche magari per l’ambientamento…la mia tutor è stata molto gentile e mi ha aiutato in varie cose prima del mio arrivo ed al mio arrivo, venendomi a prendere all’aeroporto, accompagnandomi a casa, ecc ecc…ma dopo quel giorno non l’ho più vista, sia perchè lei era impegnata sia perchè io non avevo grande bisogno di assistenza. L’Università, all’inizio di ogni semestre, organizza dei giorni di accoglienza per gli studenti Erasmus, ma io purtroppo, per questioni di voli economici, sono arrivato il giorno dopo la fine di queste giornate; se si può consiglierei di parteciparvi dato che, anche se si può sopravvivere anche senza, sono un ottimo modo per incominciare a conoscere ragazzi Erasmus. In generale comunque ci si trova davanti a persone (parlo di personale dell’Università) che sono sempre più che disponibili, come in generale tutti. Pur non essendo caloroso come popolo i finlandesi sono molto gentili, rispettosi e disponibili.

Costo della vita…

Turku, e la Finlandia, è cara, ma meno cara di quello che ci si può aspettare,  anche perchè la Finlandia è nell’area Euro. Se si fa una vita da studente (casa universitaria, pranzi a mensa, cene a casa, abbonamento del bus, feste solo quando sono organizzate dall’Università) si spende anche meno di 600 Euro al mese…ma penso si debba considerare sui 700 Euro al mese…Secondo me il miglior luogo dove alloggiare sono le case a Pilvilinna (sono le più vicine a centro e Università, a parte lo Student village, e non c’è il delirio che c’è qui) – circa 220 € al mese – i pranzi a mensa sono 2,50 € e per la spesa direi di considerare sui 40/50 € a settimana. L’abbonamento dell’autobus (la rete è ottima, sono sempre in orario…l’unico problema è se si abita molto fuori dal centro che bisogna cambiare linea almeno una volta) è, se non sbaglio, 29 € al mese. Gli ingressi alle feste universitarie vanno da 0 a 3 €, poi considerate qualche bevuta. Poi metteteci qualche altra spesa varia, soprattutto iniziale, e siamo sui poco meno di 600 €…

Il clima finlandese…

Posso parlare del clima da Gennaio a Maggio. Gennaio e Febbraio sono freddi, si arriva a -25°, c’è tanta neve e le giornate sono cortissime…ma l’ambiente è magico…la neve da quanto è bianca luccica, ci sono poche auto in giro e tutti i rumori ed i suoni sono soffusi, soprattutto di notte. Ti possono capitare tormente di neve ma secondo me è il periodo più bello. I – 25° potrebbero spaventare ma in realtà dopo i -5° il freddo si sente sempre nello stesso modo e soprattutto il clima è molto secco…in pratica il freddo si sente più qua da noi quando a Dicembre/Gennaio fanno +2° ma l’umidità è altissima. Certo…bisogna essere un attimo preparati, tenendo al caldo i piedi, le mani e la testa (il vento gelato può far star male per giorni).

A Marzo il clima comincia a cambiare fino a fine Aprile, le giornate si allungano a vista d’occhio e la neve comincia gradualmente a sciogliersi; può essere molto fastidioso andare in giro di giorno in Aprile perchè di giorno il ghiaccio e la neve si sciolgono creando pozzanghere enormi dappertutto e di notte si gela tutto di nuovo. A Maggio si può cominciare a prendere un pò di sole con i quasi 20° che a volte si hanno e le ore di luce sono più di venti, in pratica andando a dormire alle 3/3.30 di mattina si vede già il solo quasi sorto e gli uccellini si sono svegliati e cantano.

Quello che devi assolutamente fare durante il soggiorno a Turku…

Oltre a quanto detto direi :

– fare una sauna vicino ad un lago ghiacciato per poi tuffarsi (sarà l’esperienza più rilassante che abbiate mai fatto)

– farsi qualche shortino di salmiakki (liquore alla liquirizia) ad una festa (o a più feste) e avere l’ammirazione dei locali per aver avuto il coraggio di berlo

– andare ad una partita di hockey della TPS (2 anni fa sono stati i campioni di Finlandia e la nazionale finlandese è stata campione del mondo lo scorso anno)

– andare al derby di calcio TPSINTER TURKU

– partecipare a qualche uscita di sci di fondo

– andare a pattinare fino allo sfinimento sul ghiaccio di quello che d’estate è un campo di calcio di fianco al McDonald

– andare a qualche concerto metal (anche se non vi piace…ma del resto la Finlandia è la patria del Metal)

– anche se non si tratta di Turku, consiglio assolutamente di fare un viaggio fino in Lapponia, tra Novembre e Marzo, prendere il traghetto per Stoccolma, andare sulle isole Aland e girarle in bicicletta.

– dal punto di vista culinario non è che i finlandesi abbiano grosse specialità a parte il kalakukko (disgustoso pane ripieno di sardine)…ma sono molto buoni i dolci, in particolare la Runebergintorttu e poi bisogna

assolutamente andare all’Hesburger, il McDonald finlandese.

– partecipare a qualche festa sui locali delle navi sul fiume Aura, che d’inverno sono chiusi ma d’estate prendono vita

– visitare il castello

– andare a Moominworld, poco distante da Turku (il Disney World dei Moomin, personaggi di libri e cartoni animati finlandesi)

– partecipare e bere quanto più alcol si può al Vappu (1° Maggio)

– andare alla piscina all’aperto

– visitare l’arcipelago e andare lì al mare d’estate

– partecipare a qualche gara di discesa con lo slittino

Aspetti positivi e negativi della tua esperienza…

Gli aspetti positivi sono molti e superano quelli negativi, almeno per la mia esperienza, ma penso che se si parte con mentalità positiva e voglia di stare bene, non si possa che fare un’esperienza più che positiva, quindi in generale non posso che consigliare sia l’esperienza dell’Erasmus sia fare questa esperienza a Turku, ma vorrei aggiungere un paio di cose: consiglio l’esperienza dell’Erasmus ma non fatela se avete un partner e se non volete crearvi problemi che sicuramente ci saranno e non scegliete Turku se vi piace la pizza, il sole, le persone calorose, la cucina della mamma.

Un messaggio finale…

Sono più che convinto che sia meglio partire, per qualsiasi destinazione, da soli! Si è più soli all’inizio ma si lega con altre persone e soprattutto, secondo il mio modestissimo parere, bisognerebbe cercare di evitare compagnie esclusivamente o prevalentemente italiane…non si allena la lingua e si perde una grossa occasione per entrare in contatto con gente di paesi e culture diverse, che del resto è lo scopo dell’Erasmus.

Come raggiungere Turku :

Turku ha un aereo servito da Ryanair, Airbaltic e Wizzair come compagnie low cost, oltre che dalla compagnia di bandiera finlandese Finnair. Si trovano però più soluzioni per raggiungere la Finlandia dall’Italia per Helsinki e Tampere, da cui poi si dovrà prendere un treno per un viaggio di circa 2 ore. c’è anche la possibilità di arrivare a Stoccolma e da lì imbarcarsi sul traghetto verso Turku, per un viaggio di circa 10 ore, ma possibile anche di notte.

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2 pensieri su “Erasmus a Turku – Finlandia [ Intervista ]

  1. TUTTI DICONO FINLANDIA FINLANDIA

    Ho vissuto in Finlandia e conosciuto gente dei posti dove mi trovavo,viaggiando d’ estate e d’inverno. L’estate mi piaceva di piu’,ovvio.Mi piaceva,in genere,la gente di finlandia. Amavo la Finlandia,pure se ero un viaggiatore con pochi soldi in tasca, o niente. Invece l’inverno la detestavo la Finlandia perche’oltre al freddo e al buio che il clima riserva sembra che il freddo e il buio i finlandesi lo abbiano pure nel cuore. Certo li capivo.Come si fa a sorridere alla gente senza sci di fondo ? Li capivo ma fino a un certo punto.Ero giovane e pieno di sogni,non sapevo dell’altra faccia ,di bronzo, della medaglia finlandese,riservata a chi finlandese non era. Istituzionalmente parlando. E non solo. Una sindrome ? Chi lo sa ? Tutto condiziona ,ovunque. La gente d’ inverno non sembrava la stssa gente conosciuta nella stagine del sole pure la notte. Forse nemmeno io a loro sembravo la stessa persona. Un onesto esame di coscienza e’ raro nel cattolcesimo come nel protestantesimo luterano. L’essere umano e’ una creatura variabile,ora sogna la pace,l’amore,l’ amicizia tra i popoli ed ora tutto il contrario.Siamo quel che siamo nonostante le latitudini.E poi..mica siamo tutti e tutte uguali al mondo.Turkku lo ricordo solo per esserci passato e pernottato( nel furgone della randageria nostra senza il permsso, insieme al mio amico di viaggio ,a quel tempo, Tno Saggiomo..) due giorni e die notti.D’ estate,lavorando per cnto nostro,vendendo collanine fatte a mano e ritratti a matita o coi pastelli (li eseguva Tino),ma Helsinki e altri villaggi e citta’ conobbi un po’ meglio.Volevo bene alla Finlandia e alle persone buone .

    Poi venne l ‘inverno dvero solo ,molte cose erano cambiate. Adsso per restare in Finlandia avrei avuto bisogno di un lavoro. La neve cancella gli angeli dei madonnari disegnati sul cemento sull’ asfalto dei marciapiedi. Mi ero nel frattempo sposato.Tutti,si fa perbdire,dicono che la Finlandia sia un Paese civile d aiuti gli stranieri. Chissa’ per quale motivo e’ nata questa lggenda.

    Mi aspettata la non meritata emarginazione e umilazine, finanche lo sfruttamento.Ma di certe brutte e inaspettate cose ,chissa’ perche’ ,non si parla quasi mai.

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