Erasmus a Gent – Belgio [ Intervista ]

Gent ( 240.000 abitanti) è una città del Belgio, capoluogo delle Fiandre orientali; antico centro europeo della lana, ricchissimo centro artistico, è città Patrimonio dell’Unesco impreziosita dalla Cattedrale di San Bavone e dal Castello dei Conti di Fiandra.

Abbiamo intervistato per la nostra rubrica Fabrizia , studentessa di Mediazione Linguistica, che ha trascorso il proprio Erasmus nella città belga.

Ciao Fabrizia, come mai hai scelto Gent come meta del tuo Erasmus?

La cosa divertente è che la scelta è stata quasi casuale e che prima dell’Erasmus del Belgio non sapevo proprio niente. La mia coordinatrice mi ha parlato molto bene di Gent e in più volevo un’università dove si parlasse bene l’inglese ma che non si limitasse a questo, che mi imparasse ad uscire dalla mia mentalità italiana ed entrare in una più internazionale, e quale nazione migliore del Belgio?

Com’è stato l’impatto nella vita belga?

Il primissimo giorno non è andato benissimo, complice un po’ l’ansia del viaggio e del distacco, visto che non ero mai stata fuori casa neanche all’università, ma tutte cose di natura pratica. Il tempo uggioso e il fatto che fossi lì da sola non hanno aiutato, ma è assolutamente normale essere spaesati all’inizio. Poi più avanti, girando per la città per localizzare i luoghi, mi sono accorta che era stata una scelta fantastica, un posto giovane e in piena trasformazione, che ha sia le caratteristiche di una grande città sia quelle di una piccola.

È stato difficile ambientarsi?

Una volta sistemate le prime cose pratiche, ambientarsi è stato facile: a Gent sono abituati a convivere con gli stranieri e sono gentilissimi. Lo staff dell’Università è veramente disponibile e ha una organizzazione collaudatissima: ti spiegano cosa si deve fare, come ti conviene spostarti, dove trovare questo o quello, perfino che autobus prendere e in generale si fa in quattro per gli studenti, che si tratti dello staff o dei professori.  Per ambientarsi e fare anche amicizie, consiglio anche di seguire il corso di olandese che vi propone l’università. Ha un costo tutto sommato irrisorio (40 € per l’intero semestre) e si fanno un sacco di amicizie tra gli Erasmus; tra feste d’accoglienza, orientamenti e la disponibilità del coordinatore alla fine sbagliarsi non solo è impossibile ma è quasi un crimine.

A livello universitario come ti sei trovata…

La Hogeschool è un tipo di università volta alla formazione professionale contrapposta alla Universiteit che invece ha una vocazione più “teorica”, per questo è ovviamente d’impianto molto pratico, non ci sono solo libri da studiare ma si sviluppano soprattutto capacità pratiche: ho seguito corsi dove si insegnava a tenere un meeting e come comportarsi in una trattativa interculturale, a sostenere una conversazione in lingua al telefono e scrivere lettere in lingua, si facevano presentazioni attive in cui il pubblico si poteva unire. Pur frequentando un’università di impianto più pratico della media mi ha spiazzato. Le classi sono molto più piccole rispetto a quelle dell’università italiana e sono molto più interattive.
Ai professori piace che si intervenga e spesso si tratta anche di dire la propria. Sono in generale molto più informali, cordiali e diretti. Gli esami si sostengono a date prefissate e anche più d’uno a giorno alla fine del semestre. Si consiglia di cominciare a studiare già prima della fine delle lezioni. Anche qui l’organizzazione è padrona: ricordo di orali in cui addirittura mi hanno detto giorni prima l’orario in cui avrei sostenuto l’esame! In Italia è impensabile! I voti sono divisi in due: parte del peso è la performance continuativa dello studente riguardo i compiti che ti danno e parte è l’esame finale.

È una città cara?

I costi legati all’università sono piuttosto bassi: se prendi una stanza in campus costa sul centinaio di euro al mese che tutto sommato è veramente poco. In mensa con 3 euro ti compri un pasto completo. Grandissime differenze non le ho notate, certo se vuoi mangiare italiano costa di più. I divertimenti, come i musei, i pub e le discoteche, sono molto meno costosi.

Come ci si muove in una città come Gent?

I trasporti mi sono rimasti nel cuore. I trasporti pubblici tra tram e autobus sono ottimi (anche se bisogna dire che io vivevo in centro e quindi ero privilegiata sotto questo punto di vista), la città estremamente a misura di pedone e anche di ciclista (ai belga la bicicletta piace tantissimo, se ne vedono tantissime anche a sciami e quasi ogni strada ha la sua bella pista ciclabile), un’efficientissima e capillare rete ferroviaria con treni che spaccano il secondo e passano spesso. Se sei uno studente sotto i 25 hai agevolazioni di ogni tipo, come abbonamenti a prezzi convenienti, offerte varie.

Cosa ti può lasciare una città come Gent?

La cosa bella di Gent è che unisce la vita frenetica di una grande città con tutti i divertimenti e gli eventi a momenti di calma. Un giorno puoi farti una tranquilla passeggiata in uno dei tanti parchi o lungo uno dei tanti canali andarti a divertire all’Overpoort, la via dei pub, sempre brulicante di giovani, Erasmus o no. Una delle poche note negative è il tempo molto instabile e quasi sempre nuvoloso, ma le temperature erano pressappoco le stesse che in Italia. Ci sono 4 cose che dovete assolutamente provare quando andate in Belgio: la birra (gli innumerevoli tipi di birra per tutti, ma davvero tutti i gusti), la cioccolata artigianale, le waffle (chiamate wafel in olandese e gauffre in francese) e le famose fritture dove si fa della frittura (che siano patatine o altro) un’arte.

Aspetti positivi e negativi della tua esperienza…

Ho sentito all’inizio moltissimo la mancanza di casa e degli amici, è una cosa che ha inciso moltissimo, fin troppo. Mi immagino che in un campus sia molto meglio, visto che se ti va esci dalla stanza e vai in sala comune e probabilmente ci trovi qualcuno, però se sei sola in un appartamento privato, come è successo a me visto che gli altri inquilini sono arrivati più tardi, è un po’ triste; avrei preferito che mi avessero dato più aiuto nel trovarmi una casa una volta saputo che non facevo parte dei fortunati cui era stata assegnata una stanza al campus (a chi dovesse arrivare dopo di me, non perdete tempo, mandate l’iscrizione il prima possibile!) anche perché sono stata un po’ sfortunata con il padrone di casa. D’altra parte quando ho dovuto allungare il contratto e il mio padrone di casa latitava loro sono stati velocissimi a propormi una soluzione più che valida.

Appunto perché come ho detto più sopra non sono mai stata fuori sede è stata una esperienza elettrizzante. Andare fuori, gestire la tua casa, gli orari, è straordinario. Oppure viaggiare. Il Belgio è fantastico perché è in mezzo all’Europa, sei  a un’oretta di treno o di aereo da tutto, e di per sé ha un sacco di città fantastiche assolutamente da visitare.

Un messaggio finale…

Sono partita italiana e sono ritornata europea. Voi che dite?

 

 

Come raggiungere Gent :

Gent non ha un aeroporto, i più vicini sono a Bruxelles, che si raggiunge da Bologna o da Falconara. Da Bologna si arriva a Bruxelles Zaventem e da Falconara si arriva a Bruxelles Charleroi. Bologna Zaventem con la Brussels airlines, e Falconara – Charleroi con Ryanair. Dopo l’aereo da Zaventem si prende direttamente il treno e si chiede di Gent Saint Peter’s. Da Charleroi bisogna prendere la navetta fuori dall’aeroporto per la stazione di Bruxelles Sud (se gli dici South, Zuid o Gare du Midi, è sempre la stessa). Da bruxelles sud si cambia per Gent, sempre Gent Saint Peter’s.

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