Bertinotti a Macerata: diritti dei lavoratori e forme della politica

Non c’è più tempo.
Le controriforme del Governo Monti stanno radicalmente cambiando il volto del Paese, sfigurato dall’innalzamento dell’età pensionabile (con annesso “danno collaterale” degli esodati), dall’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione (modifica dell’art. 81 che impedisce qualsiasi uscita “keynesiana” dalla crisi), dalla conferma delle controriforme Gelmini su Scuola e Università. La controriforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, disposta dal ministro Elsa Fornero e giunta il 10 maggio in Parlamento, rappresenta dentro questo quadro un punto di non ritorno ed allo stesso tempo il paradigma dell’attuale illegittimo Governo.
Non c’è più tempo. Ed è necessario rispondere ai dettami governativi e della troika europea (cui FullMonty fa riferimento) con tutte le modalità possibili di mobilitazione: informativa e culturale, ma anche fisica e materiale, scendendo nelle piazze ed occupando i luoghi nostri e del nostro popolo.
Dentro questo percorso di mobilitazione in progress si inserisce, come punto di snodo e rilancio di una lettura altra della realtà, il duplice appuntamento con Fausto Bertinotti di GIOVEDI 17 MAGGIO.
Un duplice appuntamento, all’Università e nella città, per affrontare due punti centrali dentro il percorso di cambiamento che stiamo determinando e vogliamo determinare. Lo sviluppo dei diritti dei lavoratori dalla Costituzione ad oggi, dentro il doppio vettore dell’ampliamento della democrazia sostanziale e la misura del conflitto di classe; e, nel pomeriggio, una discussione aperta e polifonica sulle forme della politica e del cambiamento, sulle potenzialità di trasformazione di strutture obsolete e vuote come i partiti, incapaci di recepire la vitalità e centralità contenutistica dei movimenti territoriali e globali.
Non c’è più tempo. Il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali sta ad indicare l’esigenza di un intervento sull’interezza del campo politico e sociale, una volontà di dialogo nella costruzione di un fronte compatto in grado di opporsi e rilanciare il conflitto nella direzione dell’estensione dei diritti, mantenendo la centralità del lavoro come tema focale di ogni progetto di riforma.
Noi ci siamo, come ci saremo il 18 maggio, quando sempre agli Antichi Forni Luigi Cavallaro presenterà il suo ultimo lavoro sull’art.18; iniziativa con la quale lanceremo una vera e propria assemblea di mobilitazione per fermare la controriforma Fornero.
Insieme si può, diceva qualcuno. Ed un altro mondo, oggi, è davvero possibile e necessario.
LGS Macerata

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