REPORT dell’incontro nazionale di ALBA a Roma e link per il ForumOnline

Pubblichiamo il Resoconto dell’incontro del costituendo Coordinamento nazionale di Alba – Alleanza per il lavoro, Beni Comuni e Ambiente- soggetto politico nuovo, che si è tenuto sabato 12 maggio al Teatro Valle occupato. (ndr il presente report è stato reso pubblico il 16 maggio 2012). Clicca qui per il pdf.

Comunichiamo inoltre il link per accedere al forum online di Alba: http://forum.albasoggettopoliticonuovo.it/. Di seguito il report:

 

 

 

Hanno partecipato 71 persone, con più di 30 interventi, per una durata di 4 ore.

Prima di tutto un ringraziamento per l’ospitalità che gli occupanti del Valle ci hanno dato e per il forte significato politico che ha avere fatto lì il primo incontro.

Alcuni dati di premessa, ad oggi sono attivi 45 nodi territoriali, e 15 stanno partendo. Veramente un buon risultato.

La discussione è stata amplissima e si è soffermata in particolare su alcuni aspetti:

 

•Come fare crescere la nostra rete

 

•Come ci organizziamo

 

•Su quali contenuti focalizziamo l’appuntamento partecipativo della 2 giorni di giugno ( 23-24 giugno) e dove lo teniamo e con quali forme

 

•Quali iniziative mettiamo in campo

 

Il tutto legato da considerazioni generali quali:

 

•praticare le forme che abbiamo scritto ( “o siamo democratici dal giorno zero o non facciamo nulla”)

 

•la situazione politica post voto amministrativo, che fotografa una situazione di reazione alla crisi economica e istituzionale in sintonia con quello che ci ha mosso ( La bozza di presa di posizione non è stata discussa per motivi di tempo – la alleghiamo come stimolo per la discussione)

 

•la scadenza del 2013, di cui abbiamo parlato poco ma che viene da tutti considerato come un passaggio fondamentale per il paese

 

•relazioni con i movimenti in atto e le situazioni di crisi ( dall’occupazione Macao a Milano, alla chiusura possibile de Il manifesto), non chiudersi nel mero ambito della rappresentanza

 

L’obbiettivo fondamentale è quello di fare crescere la nostra rete, rafforzare i nodi territoriali in costruzione, aumentare il numero dei nodi e continuare a crescere come numero di adesioni. Fare questo confidando sul lavoro nostro e di tutti gli aderenti, non affidandosi principalmente ai supporti mediatici, che sono scarsi e che ci farebbero apparire un interlocutore come gli altri.

Per fare questo una buona parte della discussione è stata incentrata proprio sugli aspetti organizzativi e ne siamo usciti con questo succinto quadro di attività:

 

•un COORDINAMENTO NAZIONALE più ampio anche dei presenti all’incontro del Valle, con all’interno 2 persone ( un uomo e una donna) per ogni nodo.

 

•Un COMITATO ESECUTIVO più ristretto che abbia il compito, da qui all’appuntamento di giugno, di cercare di coordinare il quadro delle attività e di tenere le relazioni politiche. Il comitato esecutivo, molto ampio è composto da: Alberto Lucarelli, Andrea Bagni, Anna Picciolini, Chiara Giunti, Claudio Giorno, Daniela Passeri, Emmanuele Curti, Filippo Zolesi, Gianna De Masi, Giuliana Beltrame, Giuseppe De Marzo, Guido Viale, Marco Adorni, Marco Revelli, Massimo Torelli, Domenico Rizzuti, Nicoletta Pirotta, Paul Ginsborg, Stefania Algerio, Stefano Casulli, Teresa Masciopinto, Ugo Mattei.

 

ORGANIZZAZIONE

Dei gruppi di lavoro (aperti) sono stati costituiti per le attività di crescita ed organizzazione – sono indicati per funzioni separate ma dovranno lavorare insieme. I referenti devono avere ovviamente un ruolo attivo di coinvolgimento e lavoro.

 

•GRUPPO di lavoro ORGANIZZAZIONE per allargamento della retePrimi referenti: Emmanuele Curti emmanuelecurti@gmail.com – Claudio Giorno clantgio@alice.it

 

•GRUPPO DI LAVORO di rapporto e coordinamento dei nodi territoriali: Giuliana Beltrame giuliana.beltrame@alice.it

 

•GRUPPO DI LAVORO per la costruzione di uno Statuto PartecipatoUgo Mattei matteiu@uchastings.edu – Luca Nivarra luca.nivarra@unipa.it – Alberto Lucarelli alberto.lucarelli@unina.it

 

Su questo punto (quale forma, quali regole) ci sono stati diversi interventi: nella difficoltà, in conclusione di assemblea, di individuare metodi per la scelta dei nomi, è risultato evidente che un soggetto politico nuovo deve iniziare un confronto partecipato sulla formalizzazione dei passaggi democratici. Ovviamente questo confronto permetterà di caratterizzare fortemente la natura di Alba. Sabato si è optato per l’indicazione di alcune persone, oltre ai primi firmatari, che hanno seguito e lavorato dall’inizio al percorso di ALBA nell’ottica della continuità, per garantire il lavoro che ci porterà alla 2 giorni di giugno. É inteso che i gruppi sono aperti ai contributi di ciascuno.

Il complesso di questi gruppi che lavorano sull’organizzazione dovranno monitorare le varie forme di sperimentazione organizzative adottate dai vari nodi e lavorare sui modelli organizzativi. In questo contesto può rientrare anche il coordinamento e lo scambio di esperienze svolte da amministratori e consiglieri di vari comuni italiani, essendo i Comuni enti centrali per il nostro progetto.

Tesoriere 

Abbiamo una tesoriera. È Chiara Prascina, chiara.prascina@gmail.com. Ad oggi in cassa abbiamo circa 3.000 euro, in gran parte frutto delle donazioni on-line. Con Teresa Masciopinto, Emmanuele Curti e Massimo Torelli verranno formalizzati gli atti per la registrazione di un’associazione di scopo all’agenzia delle entrate e apertura di un conto presso Banca Etica.

Logo di Alba

Un’agenzia grafica, gratuitamente, sta elaborando delle prove di logo. La proposta è quella, una volta definita una rosa di soluzioni, di sottoporle a una scelta partecipata così come è stato per il nome.

GRUPPI DI LAVORO TRASVERSALI

 

1.Forme Della Partecipazione– si tratta di una funzione trasversale a tutte le nostre attività (modalità degli incontri – forme della 2 giorni)Primi referenti: Chiara Giunti giunti.chiara@gmail.com – Anna Picciolini anna.picciolini@gmail.com – Stefano Casulli stefanocasulli@gmail.com

 

2.Gruppo di lavoro Comunicazione, Sito Web, Partecipazione In Rete ( questo tema è stato affrontato da più interventi) Primi referenti: Filippo Zolesi pippo_jedi@yahoo.com – Fabrizio Ricci fabrizio.ricci.pg@gmail.com Connesso a questo gruppo la necessità di avere oltre al Manifesto, un testo più succinto. Al tema comunicazione si collega anche come affrontare il silenzio dei grandi media intorno al nostro progetto (su questo vari interventi tra cui quello di Giuliana Quattromini).

 

CONTENUTI E 2 GIORNI DI GIUGNO

Altro tema molto rilevante della discussione è stato quello su come impostare, su quali contenuti impostare la 2 giorni del 23/24 giugno. Alla fine ( dopo moltissimi interventi) si è trovata una buona sintonia. Importante avere presente che il 13 giugno siamo ad un anno dalla vittoria referendaria e che in quei giorni sarà in corso Rio+20, la conferenza sulla Terra.

Partendo dalle discriminanti programmatiche affermate (la pregiudiziale antiliberista – la constatazione del fallimento totale del dogma che ci ha portato alla catastrofe attuale e la necessità di contrapporgli un organico modello alternativo – e la centralità della questione del lavoro, a cominciare dalla difesa intransigente dello Statuto dei lavoratori nella sua integralità) tutto nell’ottica planetaria e della discussione sul ruolo dell’Europa /della Merkel e della BCE ( e del più volte affrontato tema del pareggio di bilancio in costituzione) la proposta è quella di focalizzarsi su 3 punti +1, variamente riportati in discussione. Evidentemente sono temi connessi, l’impegno è reso più gravoso dal fatto di avere una forma adatta a un lavoro partecipato. L’idea conclusiva è stata quella di riarticolare le nostre parole chiave:

 

•lavoro/lavori ( anche lavoro non produttivo) – diritti e art.18, quale uscita dalla crisi, come si creano posti di lavoro , reddito di cittadinanza

 

•Beni comuni : lotta a privatizzazioni, ripubblicizzazione dei servizi

 

•Ambiente: giustizia ambientale e riconversione ecologica

 

•Il quarto punto siamo noi, Alba soggetto politico nuovo – e in questo c’è anche il lavoro sullo statuto partecipato

 

Ci sono state varie articolazioni (Domenico Gattuso propone di declinare partecipazione come sovranità nella triade sovranità alimentare/energetica/monetaria, articolazione che può rientrare nella proposta conclusiva) e la proposta di Guido Viale, di affrontare il tema partendo dai territori (i nodi devono partire dai contesti/conflitti locali saldando, attraverso il vissuto reale, l’organizzazione ai contenuti e ad una dimensione nazionale).

Abbiamo individuato i primi referenti di questo gruppo di lavoro: Alberto Lucarelli – alberto.lucarelli@unina.it – Giuseppe De Marzo giuseppedemarzo@asud.net Nicoletta Pirotta nicoletta.pirotta@gmail.com – Guido Viale matviale@tin.it – Disponibilità immediata di Andrea Bagni bagni1953@libero.it – Marco Revelli revellim@gmail.com

Il compito gravoso di questo gruppo lavoro (aperto come gli altri) è di redarre una prima traccia per aprire un immediato confronto.

Sede della 2 giorni e modalità

La modalità deve essere quella partecipata, con i tavoli di max 15 persone, sperimentando le pratiche che abbiamo messo nel Manifesto, e portate avanti dal gruppo Forme Della Partecipazione.

Sulla sede è stato iniziato un ragionamento di merito, più che cercare sedi e amministrazioni amiche, individuare sedi diverse (L’Aquila, Torino e Val di Susa, Parma o Emilia Romagna, lì dove sfonda Grillo) partendo dal presupposto che per reggere una 2 giorni ci vogliono forti gruppi locali. Quindi va trovato entro il pochi giorni un mix tra le esigenze logistiche e quelle politiche.

INIZIATIVE POLITICHE 

Qui la discussione è stata molto ampia- dal disarmo, alle politiche internazionali, alle questioni istituzionali (legge elettorale).

Ci sono state anche proposte puntuali che devono essere definite velocemente:

 

•dare continuità alla ferma presa di posizione contro il pareggio di bilancio. Lucarelli ha proposto di lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare (minimo 50 mila firme).

 

•Il tema della difesa dei beni comuni – ripubblicizzazione dell’acqua – preparando anche delibere tipo da presentare nei consigli comunali

 

•Strutturare un coordinamento e uno scambio di esperienze svolte da amministratori e consiglieri di vari comuni italiani, essendo i Comuni enti centrali per il nostro progetto.

 

•Possibilità di creare gruppi consiliari con riferimento nominale ad Alba. Il tema, nel dibattito, emerge molto semplice per i gruppi che escono da questa tornata elettorale, più difficili in quelli già in carica.

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