MCittà in Transizione, al via la rassegna “D(i)ritti al Cibo”

Lunedì 28 maggio proiezione gratuita del documentario “The Last Farmer” al Teatro Don Bosco di Macerata

Lunedì 28 maggio 2012 alle ore 21 al Teatro Don Bosco di Macerata riprendono  le attività di transizione per  ricostruire il sistema di rapporti tra gli uomini e gli uomini e tra gli uomini e il pianeta che abitano:  incontri promossi dal gruppo informale “Macerata in transizione”  in collaborazione con Gruca (gruppo cittadinanza attiva), Condotta Slow food di Corridonia, Gas Macerata e  Laboratorio della decrescita,  patrocinato dal Comune di Macerata.

Grazie ad una rete di collaborazioni che si va consolidando ed alla partecipazione di Giorgio Cingolani, cittadino maceratese da tempo residente a Torino (dal 2001 produttore biologico di  in un terreno di 20 Ha sito nelle nostre colline) ed  economista agrario specializzato sui problemi dello sviluppo rurale in aree povere del mondo, in particolare dei problemi di produzione e vita dei contadini poveri, attraverso un impegno professionale svolto direttamente in  Asia , Africa, America Centrale e Meridionale, verrà  proiettato (ad ingresso gratuito) The Last Farmer, un documentario di Giuliano Girelli su neoliberismo, globalizzazione e agricoltura contadina  esplora le drammatiche conseguenze del neoliberismo e della globalizzazione sulla vita dei piccoli contadini nel mondo seguendo lo svolgersi della giornata di Baldomera in Guatemala, Agi in Indonesia e Aloise in Burkina Faso,  con il supporto di interviste a Luciano Gallino, Hira Jhamtani, Giorgio Cingolani, Magaly Rey Rosa, Mamadou Goita e Roberto Schellino, al quale seguirà un dibattito al quale l’intera cittadinanza è invita a partecipare.

Il docu- film prodotto da Mais ong  (Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà) nell’ambito del progetto Creating Coherence finanziato dalla Commissione Europea. Co/produzione Associazione Documè e Babydoc Film, organizzazione laica, popolare, indipendente e senza fini di lucro, fondata a Torino nel 1990 e riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri Italiano e dall’Unione Europea, che  promuove la cooperazione tra i popoli e si batte per la costruzione di un mondo più giusto e solidale, in difesa dei diritti umani e contro ogni forma di sfruttamento e di esclusione sociale,

The “ Last Farmer” è un’ottima occasione per avviare una riflessione critica e costruttiva sulle questioni del diritto al cibo, sulle cause reali della fame e della cattiva alimentazione e sui modi per cambiare. Ci permetterà di chiarire e discutere su agroecologia e sovranità alimentare, sulla valenza del cibo locale (autosufficienza /orti urbani) contro gli effetti della globalizzazione; sull’insostenibilità del sistema attuale di produzione e distribuzione del cibo, visto che l’agricoltura contadina produce cibo per oltre il 70% della popolazione del pianeta, mentre l’agricoltura industriale non provvede che al 30%.


L’esperienza delle Transition town è nata a Totnes (Inghilterra) nel 2006 dalle idee di Rob Hopkins e da diversi anni si è diffusa sul territorio italiano, di recente è attiva anche a Macerata. Qui un piccolo gruppo di persone si impegna per informare sulle azioni da compiere nel passaggio da una società industrializzata (impostata sulla logica di consumo delle risorse), a un nuovo modello sostenibile, caratterizzato da un alto livello di resilienza (capacità di una comunità di affrontare le difficoltà e i cambiamenti). I progetti di Transizione mirano a creare comunità libere dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali). Lo fa con proposte e progetti pratici, basati  sulla costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti delle comunità, ma senza precludere l’esistenza di altri livelli di relazione  regionale, nazionale, internazionale e globale.

Siamo convinti che il cibo sia al centro dell’intero sistema e che tutto giri intorno all’agricoltura, al suolo, alla sostenibilità del sistema agricolo e inevitabilmente intorno  alle nostre scelte future. Vi segnaliamo i prossimi appuntamenti: 3 giugno – festa resiliente a Treia, 16 giugno – Food Rebellion a Corridonia nell’ambito di De slow gustibooks, 7 luglio- Transition talk  a Macerata nell’ambito di Ecologicamente.

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