EX Asilo Filangieri – Istituzioni, cultura e bene comune

Pubblichiamo un esempio molto interessante di come la CULTURA possa essere vissuta anche dalle istituzioni come un bene comune.

Tratto da SoggettoPoliticoNuovo

In una fase critica di gestione della cultura, caratterizzata dalle ristrettezze di bilancio degli enti locali, il Comune di Napoli avvia una vera e propria “rivoluzione” partendo dall’individuazione di spazi di condivisione e progettazione da affidare ai “lavoratori dell’immateriale”. Dopo le vicende dello sgombero di Macao a Milano e dell’occupazione del Teatro Valle di Roma, la scelta dell’amministrazione comunale guidata da Luigi de Magistris, con la destinazione dell’ex Asilo Filangieri a luogo con utilizzo complesso in ambito culturale, punta a garantire, attraverso l’accessibilità e la fruizione del bene ai lavoratori dell’immateriale, il diritto fondamentale alla cultura, intesa quale bene comune.

Con la delibera di giunta, Napoli, primo comune in Italia, intende favorire l’elaborazione di nuove idee e proposte, processi di partecipazione e la sperimentazione nel settore delle arti, dello spettacolo e della cultura, per dare opportunità ai giovani talenti, a tanti che, oggi in Italia, non sono inseriti nei circuiti esistenti, secondo una logica che non escluda tante significative realtà a causa del numero limitato di spazi pubblici disponibili. Dunque, per la prima volta in Italia, nei rapporti tra istituzioni e mondo culturale, si esce dal rigido schema dei rapporti intersoggettivi tipici del regime proprietario, avviando un percorso inclusivo, fondato sulla valorizzazione dei processi e progetti in corso.

L’ex Asilo Filangieri, parte del complesso monumentale di San Gregorio Armeno, nel cuore del centro storico, verrà aperto alla fruizione diretta da parte della comunità di riferimento, ovvero i “lavoratori dell’immateriale”; l’amministrazione cittadina ne garantirà l’accessibilità nell’ambito dei percorsi partecipativi.

Questa forma democratica di gestione del complesso monumentale trova le sue radici, oltre che nella recente modifica dello Statuto comunale, che all’articolo 3 ha introdotto la nozione di bene comune, altresì in una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 43 Cost., tesa ad agevolare la formazione di una prassi costitutiva di “uso civico” del bene comune da parte della comunità di lavoratori.

Anche in considerazione del contesto in cui è inserito l’ex Asilo Filangieri, il complesso ospiterà attività e progetti, direttamente proposti e fruibili da cittadini, artisti, artigiani, e dai lavoratori dell’immateriale, con il coinvolgimento del “Laboratorio Napoli”, approvato nell’aprile scorso con delibera del Consiglio, che esprime su base comunale una forma avanzata ed originale di democrazia partecipata. Il complesso ospiterà incontri, convegni e manifestazioni che saranno realizzate in maniera condivisa tra istituzioni, comunità di riferimento, collettività locale e cittadinanza attiva. L’auspicio è che l’edificio possa trasformarsi in un forte polo di rivitalizzazione del territorio, nell’ambito di un processo di sviluppo sociale e culturale della città.

Alberto Lucarelli


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