*Elezioni UniMC* Intervista ad Azione Universitaria

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Oggi siamo con Vittorio Guastamacchia, presidente provinciale di Azione Universitaria, e Matteo Lazoi, unico candidato per il Senato Accademico per la stessa lista.

1) Ciao ragazzi, come per le altre persone intervistate, vi chiedo di raccontarci in poche parole cos’è Azione Universitaria?
È innanzitutto una comunità umana che affronta la problematiche universitarie con dei principi e dei valori chiari, quali: la meritocrazia, la trasparenza nell’Università e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse dello Stato. In questo momento, stiamo affrontando un ricambio generazione, vero e proprio passaggio di testimone, al fine di dare una spinta emotiva, motivazionale, alla politica della nostra associazione.

2) ViaLiberaMC propone questa rubrica di approfondimento sulle elezioni universitarie perché ritiene che l’informazione e la diffusione del sapere rappresentino un elemento fondamentale nella democratizzazione della vita civile e in special modo di quella giovanile e universitaria. Per questo, vi chiedo di motivare brevememente, in maniera chiara e veritiera, perché dovremmo votarvi. [e la risposta rappresenterà uno strumento di controllo e verifica del tuo eventuale mandato].
In questo momento siedono nel Senato Accademico la lista di Obiettivo Studenti e quella di Officina Universitaria, ed è sotto gli occhi di tutti la loro inefficienza poiché abbiamo visto un forte innalzamento delle tasse universitarie; ci poniamo come “diversi per scelta” (il nostro motto), poiché crediamo in un cambiamento del sistema-Università. Avanzeremo una richiesta di Codice Etico dei Comportamenti che servirà ad evitare conflitti di interesse legati a parentele. È storica la nostra battaglia contro i baroni nell’Università. Vigileremo sulla proliferazione delle sedi distaccate. In ultimo, crediamo che serva un altro rapporto tra Università e Comune: un rapporto attualmente assente. O meglio, sempre presente nei Carnevali anticipati fatti in piazza, ma mai presente nelle sedi di collaborazione con le istituzioni universitarie, da noi lamentato più volte mentre gli altri fanno finta di non sentire.

3)“Le elezioni universitarie rappresentano solo un frammento della politica universitaria”: quanto condividi questa frase?
Perfetto. Condividiamo a pieno come AU, perché riteniamo che la politica universitaria non si faccia solo il 3, 4, 5 i luglio, data di elezioni verso la quale ci siamo opposti fin da subito, ritenendola inadatta per elezioni veramente partecipate. La politica universitaria si fa con la militanza continua 365 giorni all’anno, valore [quello della militanza] da molti dimenticato.

4) sul vostro profilo facebook scrivete di ispirarvi a Paolo Borsellino, ma anche a Margareth Thatcher, Benito Mussolini e Giorgio Almirante. Cosa mi dite a riguardo? Sono vere le voci che vi vedono alleati con Forza Nuova?
Paolo Borsellino resta un punto di riferimento come uomo della legalità; non a caso alla sua figura abbiamo dedicato una specifica conferenza. Nel 2006, addirittura, fummo noi ad intitolare l’aula Borsellino e Falcone che sta di fronte all’Antica Biblioteca di Giurisprudenza. Non ci nascondiamo dietro a un dito, e rimarchiamo la nostra identità di ragazzi che credono in un sistema diverso da quello disegnato dal ’68. Crediamo nella qualità del sapere e non nello scempio fatto dalla Zecchino-Berlinguer realizzando il 3+2, che ha determinato l’appiattimento della formazione universitaria.

5) Che tipo di rapporto avete con il Popolo dela Libertà, cui comunque fate riferimento come lista dell’area politica di centrodestra? Avete finanziamenti esterni?
Non abbiamo finanziamenti da alcun partito. Abbiamo una chiara identità che abbiamo dimostrato con interventi anche sulla stampa e in Consiglio Nazionale, sottoineando limiti e proposte come quando criticammo l’operato del ministro Gelmini, che nel 2009, che proponeva una valutazione per Atenei; noi, a differenza degli altri che non fanno richieste, abbiamo proposto e ottenuto una valutazione per aree didattiche, attraverso una proposta partita dal basso (da Azione Universitaria nel Consiglio degli Studenti di Macerata) e approvata dall’intero consiglio, tranne da Officina Universitaria, che non si espresse a causa della reiterata assenza dell’unico consigliere eletto.

6) L’Università è stata profondamente cambiata negli ultimi anni da riforme che ne invocano la privatizzazione e la specializzazione nei contenuti, legandola al sistema produttivo e rendendola dipendente dalle esigenze delle imprese. Come vi ponete rispetto alla posizione del ministro Profumo, che ricalca questi contenuti, e come immaginate l’Università del futuro?
Nei confronti del ministro Profumo AU ha delle propone perplessità, dato che è anche rettore dell’Università [di Torino] ed ha un forte conflitto d’interessi. Stiamo notando che non tocca, ma anzi sostiene, le vecchie storture universitarie, come il baronato. Siamo intervenuti, su questo, contro la proroga “a vita” dei rettori e contro il blocco dell’abilitazione nazionale, il quale avrebbe vanificato le nostre battaglie per una selezione meritocratica nell’Università, ripristinando il concorso locale, da altre liste delle nostre elezioni evidentemente preferito dato che taciono in merito..
L’università in questi anni ha teso una mano nei confronti delle imprese e noi crediamo che la collaborazione con queste debba essere dinamica e permetta la creazione di un anello di congiunzione tra università e mondo del lavoro. Noi crediamo che l’Università debba essere pubblica e non sia possibile la presenza in Italia di 96 atenei e soprattutto 256 sedi distaccate. Macerata ha da sola 4 di queste 256 sedi [n.d.r. Jesi, Spinetoli, Fermo, Civitanova]. Nel denunciare questo, ci confermiamo “diversi per scelta”.

 

Le altre interviste:

Obiettivo Studenti

Officina Universitaria

BigBang

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