Perchè parlare di Mc Donald’s e CorridoMnia.

Questo intervento risponde al lungo e articolato commento di Riccardo, che potete trovare qui.

 

di Stefano Casulli e Marco Squarcia

Caro Riccardo,
ti ringraziamo del lungo commento che hai dedicato ai nostri articoli (Macerata: La provincia della Terra e Apre CorridoMnia: un contromodello per la provincia di Macerata) ed abbiamo pensato di dedicargli la risposta che merita, perché ci consente di approfondire ulteriormente le questioni trattate, consentendo allo stesso tempo di chiarire in che modo ViaLiberaMC vuol fare informazione sul territorio maceratese.

Sostanzialmente dici 5 cose:
1) il Mc Donald’s di Corridonia non rappresenta una novità: ve ne erano già altri.
2) legame tra presenza del MD e consumo di prodotti locali. C’è qualche statistica?
3) abitanti di Corridonia contrari a questo centro commerciale: chi lo dice? Sono state fatte interviste o sondaggi?
4) è la gente che decide di mangiare al MD, nessuno la obbliga.
5) Basta col dire NO alle contaminazioni.

1) hai pienamente ragione, quello di Corridonia non è il primo nella zona. Ve ne sono a Civitanova Marche, Senigallia, Porto S. Giorgio, e si discute di aprirlo anche a Loreto. Il punto è che nessuno dei due articoli dice che quello di CorridoMnia sia l’unico!! Semplicemente, è il primo nella zona di Macerata, dove spesso si è parlato e discusso di McDonald’s in città (all’AutoPalace, all’ex Upim).

2) Serve una statistica per legare le due cose? Il legame è del giornalista, che consapevolmente pone in contrapposizione due modi di consumare e alimentarsi assolutamente contrapposti: qualità, basso costo, filiera corta, territorio VS bassa qualità, alto costo (in confronto alla qualità), cibo in scatola, multinazionalità. Questo è il nodo: fare informazione ma col coraggio di uno sguardo “altro”, non superficiale sulla realtà. Perché il territorio e non una multinazionale? Perché cambia il controllo sul prodotto, è diverso il processo orizzontale e democratico che lega produttore e consumatore. Per questo, servono statistiche? Forse una statistica avrebbe argomentato quanto affermato, la cui valenza politica ed ermeneutica non cambia: c’è una differenza sostanziale tra le due cose, e incentivare l’una significa inevitabilmente svalorizzare l’altra. Perché CorridoMnia non ha immaginato un punto AltroConsumo, legato alla rete dei Gruppi di Acquisto Solidale o del Commercio Equo? Ci è proprio indifferente che ci sia l’uno oppure il Mc Donald’s? Per noi non è indifferente.

3)Sul parere degli abitanti di Corridonia e non solo, suggeriamo due dei tanti link ai portali che hanno ben più approfondito la questione, e si esprimono se vogliamo ancor più duramente, raccogliendo contributi e commenti della società civile della Provincia.

Taglio del nastro per il CorridoMnia Shopping Park

La Confcommercio: “La nuova viabilità per il Parco Commerciale penalizza le attività della zona industriale”

4) Rimandando anche a quanto scritto sopra, evidenziamo un punto: quando un consumatore sceglie, dobbiamo parlare unicamente di libertà della decisione? Non esistono influenze (pubblicitarie), pressioni (politiche), contestualizzazioni? Pensiamo davvero che chiunque abbia accesso alla stessa informazione, conoscendo bene tutte le possibilità che ha davanti? E soprattutto, riteniamo che tutte le soluzioni possibili siano uguali, aventi tutte lo stesso valore? O forse dobbiamo dire, come in fondo riconosci anche tu, che il McDonald’s offre una bassissima qualità che è modello di un modo di concepire l’alimentazione e la società tutta?

5) Diciamo NO alle contaminazioni? Ne sei proprio sicuro? Scriviamo di profughi e migranti, di informazione libera, di circolazione di studenti, di erasmus e viaggi, di cinema italiano e libri sudamericani, ironizzando in dialetto maceratese… ViaLiberaMC è il portale del meticciamento! Altrochè se vogliamo mescolare culture, modi di vivere, mangiare, di colorare la vita e il futuro! Ma qui non si parla di questo. Quando parliamo del McDonald’s pensiamo ad un vero e proprio stile di vita, che si impone in maniera tutt’altro che “popolare”! Folklore, tradizioni e usanze hanno ben poco a che vedere con il McDonald’s, una multinazionale che ha talmente tanto incarnato l’idea della società rapida, che non cura la qualità ma solo il gusto, che non tutela il lavoro ma il profitto, da essere divenuto (a livello pratico e simbolico) la punta di un processo di colonizzazione che i sociologi non a caso chiamano mcdonaldizzazione del mondo (la citazione dell’articolo è tutt’altro che casuale).
Volere e sognare una società meticcia e “mescolata” significa anche riconoscere le asimmetrie e le violenze che fanno dell’incontro uno scontro, un’occupazione sociale e culturale; in questo caso, americana.
Scrivere con uno sguardo “altro”, ma non meno informato, sulla realtà, significa porre l’accento su queste asimmetrie, sulle violenze che il territorio subisce, dando una prospettiva sicuramente parziale e prospettica, ma di certo veritiera e approfondita.

Comments

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2 pensieri su “Perchè parlare di Mc Donald’s e CorridoMnia.

  1. Per prima cosa vorrei ringraziare gli autori dei due articoli che hanno dato così tanta considerazione al mio commento tanto da scriverne un altro per rispondermi…è curioso come tanta considerazione non venga riservata anche a coloro i quali lasciano commenti positivi…!
    Innanzitutto ho letto gli articoli tratti da Cronache Maceratesi che avete aggiunto come link, ma non mi sembra proprio che in questi articoli si parli del malcontento degli abitanti, semmai dei commercianti che hanno delle attività nel centro di Corridonia che si sentono penalizzati dall’apertura del nuovo centro commerciale. Secondo voi commercianti ed abitanti sono la stessa cosa??!! Inoltre se in un articolo si fa un’affermazione sulla base di quanto letto in un altro giornale (in questo caso Cronache Maceratesi), allora magari bisognerebbe citare la fonte, cosa che non mi sembra sia stata fatta nel primo articolo di Casulli…
    Inoltre sottolineate anche il fatto che all’interno del nuovo centro commerciale non ci siano ad esempio negozi come il Commercio Equo e Solidale..ebbene, vi informo che all’interno del supermercato Superconti, come del resto anche all’interno del supermercato Cityper nel centro commerciale Valdichienti, c’è un ampio reparto dedicato proprio ai prodotti del Commercio Equo. Come se non bastasse poi, anche in centro a Macerata (badate bene, in centro, in un punto frequentato e di passaggio e non in una zona industriale!) c’è un negozio di questo tipo, così come in moltissime altre città della zona (mi viene in mente Porto Recanati e Civitanova). Quindi in proporzione direi che nel nostro territorio ci sono più negozi di questo genere che Mc Donald’s, non credete??
    Per concludere so bene che non avete detto che il nuovo Mc Donald’s è l’unico, ma poiché a Civitanova (che dista solo una trentina di Km da Macerata) un Mc Donald’s c’è già da moltissimi anni, mi ha stupito il fatto che abbiate dato così tanta importanza ad un “evento funesto e catastrofico” come l’apertura di un nuovo centro commerciale con un Mc Donald’s al suo interno quando esempi del genere erano già presenti vicino a noi da molto tempo, dedicando a questo argomento non uno ma ben due articoli (ops, con questo fanno tre!!!)…Scusate, ma non credete che si possa benissimo esaltare le qualità e le bellezze del nostro territorio senza buttare fango su un centro commerciale che ha dato e dà lavoro a tantissima gente? Vi assicuro che tante persone che hanno perso il lavoro hanno visto come una benedizione l’apertura di questi nuovi negozi, perché non date voce anche a loro anziché parlare nei vostri articoli del documentario contro Mc Donald’s?? Forse fareste un servizio più utile…Questo, secondo me, sarebbe un giornalismo vicino alla gente, un VERO sguardo NON superficiale sulla realtà!!!

  2. Ciao Riccardo, ti rispondo direttamente. Abbiamo parlato del McDonald’s e di CorridoMnia perché rappresenta una novità rilevante sul territorio. Perché non ci siamo occupati dei McDonald’s già esistenti? Perché è un portale di volontari che fa delle scelte, seleziona e individua priorità. Ma forse, chissà, hai ragione: un bell’approfondimento complessivo permetterebbe di avere una visuale più completa. Un’ultima cosa, perché su tutto il resto penso che rileggere l’articolo sia sufficiente per avere risposte puntuali: il rimando agli articoli, individuati come riferimento di una società civile corridoniense che comprende anche i commercianti (non solo, ovviamente), non è stato portato per questione di rapidità e fluidità della lettura, oltre che per il rischio di sentirsi dire “i commercianti non sono tutta la società civile”. Cosi, si è soprasseduto contando sulla comprensione e intelligenza di chi legge. Saluti Stefano

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