L’angolo del Libro: “Mi sono laureato! E adesso?” di Marco Bianchi

Questa volta vi propongo non un libro di avventura, non un giallo e nemmeno un testo filosofico, bensì qualcosa di davvero utile, si tratta di “Mi sono Laureato e Adesso?” scritto dall’avvocato Marco Bianchi.  Il volume che cito in questo post è un piccolo consiglio fatto di esempi pratici, su come affrontare il difficile momento, usciti dalle varie università, con quel pezzo di foglio in mano chiamato Laurea. Cosa faccio? Dove vado? Come cerco lavoro? Come completo il CV? Domande alle quali spesso, siamo tutti sottoposti e alle quali non troviamo mai appieno una risposta soddisfacente.

Il libro è uno strumento utile sul quale poggiare delle basi piuttosto che gattonare a destra e a manca, senza sapere cosa fare. Un importante elemento da cui prendere spunto, ad esempio, sono i colloqui. Bianchi fornisce suggerimenti in parte già visti e magari ascoltati, ma arricchiti ottimamente. Io per esempio me li sono segnati e appesi in camera!!

Dice anche che, nella sua carriera professionale, di giovani volenterosi, brillanti e intelligenti ne ha visti parecchi, non il classico stereotipo di “bamboccione” che sta a casa senza combinare nulla, ma ragazzi neolaureati, con il desiderio di migliorare professionalmente e di costruirsi un futuro. Giovani promettenti, ma che vengono scartati dai colloqui lavorativi per via di CV scarsi, mal compilati o troppo ingenui; che non vengono scelti per un lavoro perché ai colloqui si dimostrano troppo insicuri o perplessi. Che dire in conclusione, ognuno può prendere spunto da quel che vuole (e di dispensatori di consigli ve ne sono a iosa), ma io lo consiglio perchè detto da un avvocato, magari dà qualche informazione originale e non scontata….

Due parole sull’autore: Marco Bianchi è avvocato, vive tra Torino e Milano. Come responsabile dell’ufficio Legale di una grande multinazionale italiana, ha girato il mondo per negoziare contratti internazionali. E’ autore di numerosi testi professionali pubblicati dal Sole 24 ore e ha deciso di scrivere il libro, dopo aver vissuto in prima persona innurevoli colloqui di giovani promettenti.

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