La crisi di Macerata nella crisi degli spazi

Stamattina il Coordinamento delle associazioni per il centro storico ha incontrato noi giornalisti in via Illuminati e successivamente all’interno della Facoltà di Filosofia, per parlare del tema degli spazi abbandonati nella città di Macerata.

Impegnati a lavorare sul tema del centro storico, definito “paradigma della crisi economica e culturale della città”, le associazioni si sono espresse per bocca di Patrizia Sagretti, Stefano Casulli e l’architetto Guido Strinati, che ha spiegato nel dettaglio l’abuso edilizio e l’abbandono perpetrati nel Cortile di Via Illuminati.

Riportiamo di seguito il documento delle associazioni, che ben riassume la discussione della mattinata.

Come Coordinamento delle associazioni per il Centro Storico siamo convinti che la crisi economica, sociale e culturale della città di Macerata sia legata anche al vuoto d’idee e progetti di chi l’amministra. In particolare, riteniamo che il Centro Storico viva una situazione paradigmatica: sebbene alcune meritorie iniziative ne svelino le potenzialità (pensiamo alla Notte dell’Opera o a #dirittindiretta), il centro appare in lento declino. Grandi e importanti esercizi commerciali chiudono mentre le attività culturali e sociali scarseggiano in un contesto malorganizzato e sovente occupato da passanti a 4 ruote. E per fortuna sopravvive strenuamente il Cinema Italia, ultimo cinema cittadino!

Con l’incontro pubblico con la stampa di oggi, presso il Cortile di via Illuminati, vogliamo focalizzare l’attenzione dell’intera cittadinanza sul tema degli spazi abbandonati.

Sono inutilizzati moltissimi spazi dalle grandi potenzialità, che spesso portano con sé pezzi di storia della città. Vogliamo che questi luoghi siano recuperati, così da esprimere il valore che possono avere per tutti i cittadini di Macerata.

Mettiamo l’accento sull’uso di questi spazi.

Citiamo solo alcuni di essi: di proprietà comunale sono il Bar dello Sport ai piedi delle scalette e la Rotonda dei Giardini; dell’Università il Giardino di via Illuminati; di privati l’Ex Upim, il Cinema Corso, ma a breve anche la struttura dell’Oviesse.

-Pensiamo che un’iniziativa forte dell’amministrazione possa consentire di superare gli ostacoli e i problemi che conosciamo e che ne hanno impedito l’utilizzo.

-Chiediamo all’amministrazione comunale, provinciale e all’Università di comunicare pubblicamente quali sono i locali e gli spazi non utilizzati di sua proprietà.

-Proponiamo che i locali pubblici vengano restituiti alla cittadinanza attraverso bandi per associazioni, giovani e studenti, anziani e disoccupati che sappiano valorizzarli con iniziative economiche, culturali e sociali.

-Proponiamo che il Comune apra un tavolo con i proprietari dei principali locali privati, al fine di definire insieme il tipo di affitto e di attività da svolgervi all’interno; il tutto alla luce del sole e sotto il controllo della cittadinanza attiva. Scopo è di prenderli ad affitto agevolato e poi assegnarli su base progettuale per un medio periodo e non solo per iniziative estemporanee.

Valorizzare l’uso dinnanzi alla proprietà: ogni luogo inaccessibile è una privazione ai cittadini. Il Cinema Corso, per esempio, è un bene della città prima ancora che una proprietà di qualcuno, e come tale deve essere pensato. Il suo stato fatiscente è un fallimento per tutti prima che una scelta di un singolo.

Il rilancio del centro città passa quindi per la riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini: la capacità innovativa, le idee delle nuove generazioni, il sapere accumulato dal mondo del sociale e della cultura possono essere esaltati solo con il recupero dei luoghi abbandonati. Farli diventare luoghi di sogni, desideri ed espressione della cittadinanza maceratese nelle forme più varie è un compito di chiunque voglia davvero una nuova storia in questa città.

Per discutere di questo tema e degli altri nodi che attanagliano la nostra città, rimandiamo all’Assemblea Cittadina da noi convocata per LUNEDI 4 MARZO alle ore 21.00 presso il CINEMA ITALIA.

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Coordinamento delle associazioni per il centro storico

[La Grondaia * CicloStile * Laboratorio Giovanile Sociale * MC in Transizione * Maceratiamo *Forum Paesaggio Marche * Bottega Commercio Equo&Solidale * Gruca * Condotta Slow Food * Nuovo Cinema Italia]

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Gli articoli già usciti: Letizia Carducci – Nuove e vecchie idee in vetrina, Coordinamento Associazioni Centro Storico –Ripensare il centro storico, Coordinamento Associazioni Centro Storico – Centro storico, un bene comune, Alberto Cicaré – Il trasporto urbano senza biglietto Un giro in città.


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