16 marzo a Senigallia il seminario dei movimenti marchigiani

Riportiamo di seguito la lettera con la quale viene convocato un seminario-incontro dei movimenti delle Marche sulla questione della democrazia e delle forme dell’autogoverno.


Carissim@, ancora una volta vediamo deluse le speranze di un cambiamento radicale – nello stile e nei contenuti – del modo di fare politica nel nostro paese. Pure, siamo in moltissimi, nelle città e sui territori, a non volerci rifugiare nel “locale”, che è per noi sostanza, e a sentire nitida l’insufficienza delle sole nostre singole vertenze e resistenze. E’ urgente altro. E non vogliamo certo aspettare un prossimo appuntamento elettorale per tornare a chiederci che cosa fare e come fare. Vorremmo invece far tesoro di quel che abbiamo sperimentato e vissuto in questi mesi.

Il nodo che non si riesce a sciogliere – ci pare – è quello del rapporto tra la democrazia della rappresentanza (per come essa è diventata) e i movimenti o comitati o “municipi” (come si è chiamata una esperienza di questo tipo a Pisa) con cui i cittadini organizzati tentano di invertire la rotta.

Abbiamo dunque pensato a un incontro-seminario, o meglio, come alcuni di noi preferiscono dire, ad una “semina”: perché ci interessano i frutti, e non che qualcuno possa dire “io l’avevo detto” o viceversa “faremo meglio la prossima volta”. Uno spazio in cui oltre ad immaginare prospettive si possa metter mano per una volta, con sincerità e atteggiamento costruttivo, anche all’analisi dei nostri limiti e contraddizioni.

Vi invitiamo allora per sabato 16 marzo dalle ore 10 alle ore 18, presso l’Auditorium San Rocco a Senigallia (Ancona), nella speranza che il nostro bisogno di discutere insieme sia anche il vostro.

Quel che offriamo, noi comitati delle Marche, è uno spazio di dialogo amichevole in cui ci piacerebbe, ancora, che ci scambiassimo proposte su come stabilire una colleganza duratura, tra iniziative cittadine di vari luoghi e di varie origini, senza ricadere ciclicamente nel silenzio: una colleganza che ci renda capaci di stare insieme in un modo altro, anche nei momenti elettorali, sulla base di modi di essere e micropratiche che respingano ambiguità, asimmetrie, conflitti per il dominio.

E poi dialogare insieme a partire da alcune domande:

• è possibile superare l’autosufficienza dei movimenti trovando le forme ed i nessi per azioni comuni?

• I movimenti possono avere una propria proiezione nella rappresentanza istituzionale, oppure debbono agire come gruppo di pressione democratica? o ancora ciascun movimento cittadino o territoriale o tematico, e tutti insieme, possono porsi l’obiettivo di creare proprie forme di democrazia che mirino all’autogoverno e, dunque, ad autorappresentarsi direttamente ed autonomamente? E come queste tre possibilità si combinano tra loro?

• Tutto questo può far sì che la partecipazione risulti davvero una “irruzione scandalosa” che delegittimi e decostruisca i dispositivi di potere esistenti? E come?

• Si possono rivoluzionare le pratiche decisionali che attengono alle scelte politiche a partire dai modelli assembleari – puri o limitati da regole – per finire con le nuove forme tecnologiche? Come?

Su queste e su altre domande che potremo individuare nel tempo di preparazione dell’incontro, dunque, vorremmo ragionare. Non solo per riflettere e comprendere ma soprattutto per mettere a punto proposte che ci aiutino, nei luoghi, a immaginare  ipotesi e a trovare  strade.

Vi aspettiamo, allora, il 16 marzo a Senigallia.

Sonia Brogi attiva nell’associazione Genitori Pergolesi, Stefano Casulli attivo in Alba e nel Laboratorio Giovanile Sociale di Macerata, Alessandro Colella attivo in Alba e in ViaLiberaMC, Olimpia Gobbi di Luoghi Comuni e del Forum per la terra ed il Paesaggio delle Marche, Sergio Labate attivo in Alba e DkmZero, Fabrizio Leoni dell’associazione culturale Blow Up, Fernanda Marotti attiva nel Forum Italiano Movimenti per l’acqua, Katya Mastantuono della Rete Economia Etica e Solidale Marche, Angela Mary Pazzi di Luoghi Comuni e DKmZero, Riccardo Picciafuoco attivo nel Forum per la Terra ed il Paesaggio delle Marche.

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