Dublino e la magia dell’Irlanda

Dublino, mezzo milione di abitanti circa, è la capitale dell’Irlanda fin dai tempi del medioevo. La città, affacciata sul mare d’Irlanda, racchiude e incarna la cultura dell’intera isola e le antiche tradizioni celtiche che caratterizzano il popolo irlandese. Città dei Dubliners, e dell’Ulisse di James Joyce, Dublino, affascina e diverte al tempo stesso chi ha il piacere di visitarla o la fortuna di viverci. Oggi intervistiamo Federica Pennacchioni, studentessa di Lingue e culture comparate presso l’Ateneo di  Macerata, attualmente in Erasmus nella capitale irlandese.

 

 

F: Ciao Federica, Via Libera ha avuto già l’occasione di conoscerti grazie alla vostre campagne di protesta, a ridosso delle elezioni, #Iovotolostesso e #Iovogliovotare. Prima di iniziare a parlare più specificatamente del tuo Erasmus vuoi fare un’ultima riflessione in merito a quanto accaduto e alla risonanza che hanno ottenuto le vostre iniziative?

La nostra protesta era finalizzata a non far passare inosservata la situazione di studenti e lavoratori temporaneamente all’estero ai quali è stato palesemente negato il diritto di voto. Come ho già spiegato in precedenza, in ogni città europea abbiamo allestito dei banchetti elettorali simbolici, dove  chiunque si trovasse all’estero e non avesse la possibilità di votare legalmente perché non iscritto all’AIRE poteva venire a votare. L’organizzazione della protesta qui a Dublino è stata per me una grossa soddisfazione e un’esperienza molto positiva. Speriamo che porti anche a risultati concreti. Il prossimo passo sarà quello di inviare tutte le schede elettorali raccolte in Europa e mandarle a chi di dovere in Parlamento, magari corredate da una proposta di legge che dia la possibilità di votare a tutti, sia agli studenti fuori sede, che a tutti gli Italiani che si trovano temporaneamente all’estero.

F: Come abbiamo già anticipato, la città che hai scelto per il tuo Erasmus, e nella quale ti trovi attualmente, è Dublino. Vuoi dirci come è iniziata la tua esperienza e come sono state le prime settimane nella capitale irlandese?

La mia esperienza è iniziata a ridosso dell’inizio della vita universitaria, per cui inizialmente mi sono trovata un po’ spaesata di fronte ad un sistema che è totalmente diverso da quello italiano. Ma ero piena di entusiasmo e voglia di integrarmi nella vita dublinese, perciò mi sono buttata a capofitto, senza starci troppo a pensare. Tra l’altro Dublino, come tutta l’Irlanda, è una città talmente magica che è difficile non innamorarsi a prima vista.

F: Come ti sei trovata con lezioni, professori ed esami?

Inizialmente non è stato facile riuscire ad entrare nei meccanismi del sistema universitario, ma una volta superato lo scoglio, la via è tutta in discesa. I professori sono disponibilissimi a qualsiasi spiegazione e le modalità di esame sono spiegate allo sfinimento, è impossibile non capire. L’unico punto a sfavore è che gli esami non si sostengono all’interno del College, ma in altre strutture dislocate, per cui a volte è più stressante riuscire a capire dove si deve andare e come arrivarci piuttosto che sostenere l’esame stesso. Inoltre per una studentessa di lingue come me, abituata a passare 10 ore al giorno all’università e a combattere ogni semestre con sovrapposizioni di corsi e quant’altro, vedere che il monte ore settimanale corrispondeva a neanche la metà di quello che ho in Italia, pur seguendo lo stesso numero di corsi, è stata una sorpresa molto piacevole. Infatti, qua si da molta più importanza allo studio individuale, piuttosto che ad interminabili lezioni teoriche.

F: Sempre parlando di Università, quali sono le principali differenze che hai riscontrato, se ci sono, rispetto all’Università italiana?

Differenze ce ne sono, e molte. Come dicevo, lo studio individuale è molto valorizzato. Inoltre, gli studenti sono continuamente portati a studiare per via degli assignments da consegnare durante il corso di tutto il semestre. Una volta capito come organizzarsi il lavoro, si trova il tempo per tutto e al momento dell’esame non c’è neanche bisogno di studiare, perché tutto il lavoro è stato già fatto durante il semestre. Alla fine del primo semestre avevo già dato cinque esami, cosa che in Italia non sarei mai riuscita a fare!
Inoltre c’è una piattaforma online dove professori caricano slides, dispense, informazioni etc. Gli studenti non hanno bisogni di comprare libri o fotocopiare dispense, perché i professori caricano la maggior parte del materiale online. Inoltre la biblioteca del college è enorme e fornitissima, il servizio prestiti funziona benissimo e l’ambiente è piacevole ed accogliente anche per fermarsi a studiare, anziché correre subito a casa.

F: L’accento irlandese è notoriamente più ostico, se vogliamo, rispetto al normale accento “British”. Come è stato il tuo approccio con la lingua?

Inizialmente non capivo niente di quello che dicevano, a parte qualche parola qua e là. L’accento irlandese non è ostico…peggio!! Durante le lezioni nessun problema perché la maggior parte dei professori parla un inglese molto accademico e chiaro, ma al  momento di socializzare con i ragazzi irlandesi ho riscontrato alcuni problemi. Fortunatamente gli irlandesi sono un popolo di persone particolarmente disponibili e gentili, per cui per loro non è un problema ripetere qualcosa per una, due,  a volte addirittura tre volte!

F: Riguardo al costo della vita, com’è Dublino e in generale l’Irlanda? La ritieni una città accessibile per uno studente?

Facendo un confronto tra Dublino e Macerata, ovviamente mi viene da dire che Dublino è una città molto più cara. Ma alla fine dei conti non è tanto più costosa delle grandi città italiane. Per quanto riguarda gli affitti, si aggirano intorno ai 500 euro per una singola (in pieno centro). Il costo del cibo è leggermente più alto rispetto all’Italia, ma l’importante è fare spesa nei posti giusti. C’è una vasta scelta di supermercati e ovviamente bisogna evitare i piccoli stores, come lo Spar,, e buttarsi su supermercati come Lidl o Tesco, dove c’è sempre qualche buona offerta e merce a poco prezzo. Il costo della vita tutto sommato è medio anche per quanto riguarda i divertimenti. La cultura irlandese è fondata sul pub…l’entrata al pub è sempre gratis, c’è molto spesso musica live e un ambiente più che accogliente e tradizionale, una pinta di Guinness costa intorno ai 5 euro. Poi se dopo il pub si vuole andare in discoteca, io non ho mai pagato più di 6 euro per l’ingresso!

F: Hai avuto l’occasione di viaggiare in Irlanda o in altri Paesi europei? A tal proposito, le attività extra-universitarie, come viaggi, iniziative, ecc. godono del supporto di associazioni studentesche/Erasmus?

Sì, ho viaggiato molto, rimanendo più che altro  nei confini dell’isola d’Irlanda e spingendomi solo fino al Regno Unito. Ci sono varie associazioni studentesche e Erasmus che organizzano viaggi per gli studenti internazionali. Come genere di viaggi sono ottimi sul fronte della socializzazione, un po’ meno per quanto riguarda il visitare i luoghi d’interesse. Infatti  spesso gli studenti partecipano ai primi viaggi organizzati, tanto per fare amicizia con gli altri studenti erasmus, poi ci si organizza fa soli. Le varie organizzazioni (ESN e ISS) organizzano comunque una moltitudine di eventi durante tutto l’anno accademico e di tutti i tipi. I ragazzi sono molto open-minded e disponibili nei confronti degli studenti internazionali.

F: Cos’è che ti ha colpito maggiormente di Dublino e dell’Irlanda? Come la racconteresti a chi non ci è mai stato?

Tutta l’isola ha qualcosa di magico. Non si sa bene cos’è, ma si respira un’atmosfera magica, di cultura e di forti tradizioni. Dublino è una città a misura d’uomo: dopo qualche giorno dal mio arrivo, ero già in grado di orientarmi alla perfezione (e per me è stata una conquista), ma allo stesso tempo, dopo quasi 7 mesi, c’è ancora tantissimo da scoprire. Ciò che mi ha colpito maggiormente sono la gentilezza e disponibilità degli irlandesi, sempre pronti a scambiare due chiacchiere, l’atmosfera accogliente e l’odore di birra che solo negli Irish pub si può trovare, con artisti e musica tradizionale, gente di tutte le età; un ambiente semplice, tradizionale, conviviale. Inoltre, non può mancare una gita alle isole Aran…è come una totale full-immersion nella natura, un riscoprire quella sensazione di pace e tranquillità che chi vive nelle grandi città ha bisogno di ritrovare. Questo è il bello di Dublino e dell’Irlanda: la magia dei luoghi, i paesaggi mozzafiato, le tradizioni, le persone, la cultura celtica, le leggende…i folletti e le fate!

F: Quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi (se ci sono) dell’esperienza che stai vivendo?

Gli aspetti positivi sono innumerevoli: non solo ho migliorato notevolmente il mio inglese (motivo principale per cui sono partita in Erasmus), ma ho anche avuto l’occasione di scoprire questa bellissima terra e di confrontarmi con gente di tutte le nazionalità, provenienti da ogni angolo del mondo. Inoltre, l’Erasmus non è solo un periodo di feste e divertimento, è anche  un’occasione per mettersi in gioco e per affrontare un periodo di crescita personale: anche nel momento in cui ho dovuto affrontare delle difficoltà, il fatto di essere stata in grado di superarle sola con le mie forze rende positivo qualsiasi aspetto di questo Erasmus. Diciamo che ne sto ricavando un grande arricchimento personale…e anche interpersonale!

F: Infine, che consiglio daresti a chi si appresta ad intraprendere il percorso Erasmus?

Consiglierei di non avere paura. E’ un’esperienza che dovrebbero rendere obbligatoria, specialmente a chi come me studia lingue (ma anche a tutti gli altri). A volte mancano le proprie abitudini, la propria famiglia, i propri amici. A volte è capitato che mi sono sentita sola e avrei voluto tornare a casa. Le difficoltà ci sono, ma si superano sempre. Nel complesso, questa esperienza che sto vivendo ha solo portato positività nella mia vita, su tutti i livelli: personale, culturale, interpersonale.

 

Grazie Federica per il tempo che ci hai concesso. Buon proseguimento con il tuo Erasmus.

 

*Per raggiungere Dublino dalle Marche: Ryanair o Aerlingus. Aerlingus da Roma Fiumicino (da fine Marzo ci sarà il collegamento con Bologna); Ryanair da Roma Ciampino (se si cerca la soluzione più economica).

Nome: Federica Pennacchioni

Facoltà: Lingue e culture comparate

Città: Dublino 

Nazione: Irlanda

Anno: 2012/2013

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