Intervista ai Raptus: ritmo e poesia dalle Marche

Via Libera ha pubblicato pochi giorni fa il loro primo video ufficiale “Fallo adesso“, estratto dall’album in uscita intitolato “Sta Tutto Qua“. Oggi, come annunciato, l’intervista agli autori del pezzo. Conosciamo meglio i Raptus, duo rap emergente composto dai senigalliesi Gianmarco Morganti aka Ciui e Lorenzo Tassone aka Tasso.

 

F: “Fallo Adesso”. Un monito, un motto che sprona i giovani ad azzardare, a non abbattersi e a provarci sempre; è questo il titolo del primo video ufficiale dei Raptus. Parlateci del pezzo. Da dove viene l’esigenza di scrivere queste rime? Chi è il produttore di “Fallo adesso”?

Ciui: Dal sentimento che in generale si respira nella società odierna, che ti spinge ad accettare la realtà cosi com’è, ma la verità è un’altra. Volevamo trasmettere particolarmente ai giovani che non si devono conformare in ciò che ci viene detto, ma guardare ancora con speranza al futuro, il cambiamento viene da noi stessi. Il produttore di fallo adesso è Doc Trasmash Pablo, da Padova, frutto di una nostra collaborazione nel passato.
Tasso: L’esigenza di scrivere un pezzo del genere, viene direttamente dal bisogno di lasciare un segnale concreto ai ragazzi più o meno giovani, in un periodo molto difficile, nel quale nessuno ti regala niente, e quindi prendere iniziative, anche affrontando dei rischi, è fondamentale per ottenere quello che si vuole e non avere rimpianti. Il pezzo è molto orecchiabile, una melodia ballabile che si sposa bene con le coreografie hip-hop, ma fondamentalmente è un tipo di musica adatto a tutti, quello che abbiamo sempre cercato di perseguire nella nostra produzione.

F: Dopo le parole e la musica, il video; per l’esattezza il vostro primo video. L’effetto visivo è più che ottimo, com’è stato girarlo? E che pensate del risultato finale?

Ciui: È stata un’emozione unica, coinvolgere per la prima volta tutta la realtà hip hop senigalliese per uno stesso fine ci riempie di orgoglio e di responsabilità. Tutte le persone coinvolte ci hanno trasmesso qualcosa, e credo che neanche si rendano conto di quanto ci hanno dato; personalmente, avendo iniziato a registrare le prime canzoni con un mp3 scarico, arrivare a girare un video , seppur semplice, con una tale energia, non ha valore.
Tasso: L’esperienza del video è stata assolutamente coinvolgente e spassosa, sono stati 6 giorni di riprese intensi, nel quale abbiamo coinvolto tutta la realtà hip-hop Senigalliese, dal ballo, agli skaters, passando per gli altri rappers cittadini. Mi sento di fare un grandissimo ringraziamento ad Andrea Carli fotografo e regista, che ha svolto un lavoro impeccabile, sobbarcandosi una grossa mole di lavoro, ma arrivando ad un risultato eccellente.

F: “Fallo adesso” è il primo singolo estratto dell’album “Sta Tutto Qua”, il secondo lavoro ufficiale dei Raptus prossimo all’uscita. Cosa potete anticiparci dell’album e degli altri pezzi che lo compongono?

Ciui: È frutto di un lavoro di circa 2 anni, i temi trattati sono molti, non abbiamo un unico tema. Ma il titolo è ciò che li lega, “sta tutto qua” ha un doppio significato; primo che bisogna affrontare la realtà di ogni giorno, confrontandosi e migliorandosi, secondo che dipende da noi stessi, per primi, sta tutto qua, nella nostra volontà, volere è potere, contemporaneamente.
Tasso: Sarà un album differente dal nostro primo lavoro, ci sentiamo maturati dal punto di vista artistico, e non solo ovviamente, ma grossomodo lo stile è rimasto invariato, un marchio di fabbrica che deve accompagnarci nel nostro percorso. Avremo all’interno delle feat. molto importanti, tra tutte mi sento di citare quella con il caro amico, ormai artista affermato, Kenzie Kenzei, e quella con i fratelli Storie Opposte con i quali è nato un sodalizio molto forte. Per il resto dovrete aspettare l’uscita, nella speranza che il lavoro piaccia come è successo con “Voce”.

F: Non deve essere facile per dei giovani rapper farsi spazio nella scena hip hop italiana, soprattutto se si viene da Senigallia, città che ha dato i natali al mostro sacro dal rap italiano, forse il numero uno dell’hip hop mainstream, Fabri Fibra. Sentite il peso del vostro conterraneo o piuttosto, l’essere cresciuti sulle stesse strade, lo considerate un punto di forza di cui essere orgogliosi?

Ciui: Orgogliosi. Ho iniziato a scrivere le prime rime grazie a Fibra, mi colpì molto la canzone Venerdì 17, devo molto a lui e a suo fratello Nesli, ad oggi due generi molto diversi tra loro ma, a loro modo, fratelli di un’arte comune.
Tasso: Andiamo assolutamente fieri di essere compaesani di due grandi artisti, Fabri e Nesli, che costituiscono un punto di riferimento e di ispirazione, però sempre facendo attenzione a  mantenere il nostro stile e le nostre idee.

F: Parliamo dello stile dei Raptus, del flow, dei vostri pezzi passati e di come vi state evolvendo. In che direzione stanno andando Ciui e Tasso?

Ciui: Io non ho uno stile ben preciso credo. Non ho ascoltato molto il rap americano, ascolto molto quello italiano e spagnolo, e quindi ho un mix di culture nelle rime. Sicuramente, dall’ultimo album, siamo cresciuti e molto dipende dalle esperienze che si fanno nel corso del tempo.
Tasso: Lo stile come detto in precedenza resta quello di sempre, ovvero il giusto mix tra melodie piacevoli e ritmo incalzante delle rime sui tempi delle batterie. Il nostro ideale di musica è quello di un genere che possa essere adatto a tutti, dai ragazzini adolescenti, ai più anziani. Diamo sempre grande importanza ai temi che tocchiamo nei testi, ci definiamo degli artisti “impegnati” sotto il punto di vista sociale, e utilizziamo questo genere, “parolaio”, per eccellenza, per raggiungere in maniera più diretta e piacevole l’auditorio.

F: Ora un paio di domande che servono principalmente a soddisfare la curiosità giornalistica dell’intervistatore: chi è che vi piace maggiormente degli Mc italiani e con cui magari sognereste di fare un featuring?

Ciui: attualmente credo che Ensi sia una spanna sopra tutti. Come modello dico il vecchio e il nuovo Nesli, ma con una featuring mi vedrei bene con Raige, dei One Mic, in molti dei suoi pezzi mi ci rispecchio e credo che abbiamo la stessa opinione riguardo i concetti fondamentali della vita. Ricevere i suoi complimenti per un mio pezzo ad un concerto a Fano è stata una delle emozioni più belle mai provate.
Tasso: Ah beh…ovviamente citerei i due grandi artisti senigalliesi, stimo molto Marracash, i One Mic e i Dogo, ma ce ne sono davvero tanti con cui sarebbe splendido lavorare un giorno! Tra tutti vorrei citare anche Turi artista calabrese, terra di cui sono originario per via paterna.

F: Andando ancora oltre con l’immaginazione (nessuno ci vieta di sognare), a fianco di chi vi vedreste in una super “collabo” coast to coast? Qualche nome, underground o meno, dalla culla dell’hip hop?

Ciui: Vado per il classico, Eminem attualmente, pietra miliare del rap
Tasso: per me il top è sempre stato Eminem, tutt’ora lo ritengo il più grande di tutti, ogni pezzo è un successo, inimitabile.

F: Sappiamo che hanno partecipato al video tutti i rapper della scena senigalliese, tolti ovviamente i big Fibra e Nesli. Questo significa che c’è collaborazione tra i vari Mc e che effettivamente vi è una scena hip hop senigalliese (e marchigiana) affermata?

Ciui: Assolutamente si. Con tutti i rapper presenti nel video abbiamo fatto collaborazioni o concerti insieme nel corso degli anni. La scena c’è, ed è viva. Ci supportiamo a vicenda, nonostante ultimamente le occasioni per fare un live tutti insieme non sono troppe! Ma abbiamo voluto coinvolgerli anche come segno di riconoscimento per chi condivide con noi questa passione e questo sogno!
Tasso: Sì abbiamo cercato di coinvolgere un po’ tutti, questo per rafforzare i rapporti e voler anche ringraziare chi negli anni ha condiviso la nostra passione e le nostre trasferte. Comunque la scena hip-hop senigalliese è sicuramente viva e va alimentata giorno per giorno, quella marchigiana è forte e speriamo cresca sempre più.

F: Dal 2009 ad oggi avete aperto i concerti di artisti come Brusco, One Mic (Ensi, Raige, Rayden), Jagermasterz, Club Dogo, Colle der Fomento, CUBA Cabbal, nomi grossi insomma; avete in programma eventi live, concerti per il 2013?

Ciui: ci stiamo muovendo. Tornerò, almeno momentaneamente, a Senigallia per tutta l’estate e lì faremo il massimo. Ci sono cose in ballo anche con il comune di Senigallia, ma finché non abbiamo l’ufficialità meglio non dire niente…
Tasso: Per la stagione estiva contiamo di tornare a muoverci intensamente, non appena ciui farà ritorno dall’isola, sicuramente molte date saranno nella nostra città, poi ci allargheremo alla regione e ad altre città del centro Italia. Certa è l’esibizione ai Bagni 77 di Senigallia, lì dove abbiamo iniziato il nostro percorso dal vivo, in data da destinarsi a breve. Tutte le date verranno prontamente aggiornate e pubblicizzate sulla nostra pagina facebook e twitter.

F: In un’intervista sul suo ultimo disco, Guerra e Pace, Fabri Fibra ha detto: “in alcune realtà dove la noia è il peggior vizio prima dell’alcol e della droga, questo genere rappresenta un’alternativa allo spegnersi e stare a casa”. Condividete la sua idea? Cos’è per voi il rap?

Ciui: Sottoscrivo! Il rap è unione, il creare ed esprimere un’emozione nella maniera più naturale e immediata possibile. Io lo considero come un amico, che mi aiuta nei momenti no e mi dà energia quando ne ho bisogno, senza non potrei stare.
Tasso: Ho seguito l’intervista in diretta, non posso che essere d’accordo al 100%, non c’è niente di peggio dell’inedia e del piangersi addosso, soprattutto alla nostra età. Troppo spesso questo atteggiamento viene utilizzato come scusa per giustificare la propria condizione disagiata. Il mio motto è “Vivere, non sopravvivere”, e il rap è questo, uno spazio libero, vuoto, da riempire con i propri stati d’animo, i propri pensieri, i propri ideali e l’opportunità di lasciare un segno tangibile della nostra vita e qualcosa di utile per quella degli altri.

Grazie ragazzi per il tempo che ci avete concesso. Buona fortuna per l’album e per la vostra carriera.

 

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