Anche “Lavoricidi italiani” racconta a Macerata

Anche quest’anno il Clan Zaratan offre il proprio contributo alla rassegna letteraria Macerata Racconta, con la presentazione di Lavoricidi italiani l’edizione 2013 si aprirà giovedì 2 maggio alle ore 19,00 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti in piazza Vittorio Veneto.

Particolarmente denso di iniziative il programma 2013 dell’evento che quest’anno ha come tema “le distanze” ed accoglierà dall’1 al 5 maggio ospiti illustri, case editrici e nuove proposte del panorama letterario contemporaneo.

Un particolare ringraziamento a Giorgio Pietrani dell’Associazione CoNtesto, che da anni segue l’organizzazione dell’evento e ha consentito al Clan Zaratan di presentare all’interno di questo spazio dell’immaginario, uno dei più originali esperimenti letterari della scena culturale italiana, scaturito dallo spirito di iniziativa tutto maceratese di Paolo Nanni e Jonathan Arpetti.

Un’esperienza di narrazione totalmente partecipativa che racconta, con un pizzico di ironia e tanta disincantata amarezza, le vicende di giovani insoddisfatti, precari, sfruttati, disperati provenienti da realtà regionali diverse ma accomunate dall’esperienza nel mondo del lavoro dell’Italia ai tempi della crisi economica.

“Lo straordinario successo di Lavoricidi, primo esperimento narrativo sul tormentato rapporto tra giovani e mondo del lavoro, ci ha spinti a considerare il fenomeno da un punto di vista più ampio”

“Ogni giorno assistiamo all’umiliazione di confrontarci con un mercato del lavoro che di lavoro ne vede ben poco” dichiarano i curatori Paolo Nanni e Jonathan Arpetti, fondatori dello Zaratan Clan, “ed ogni giorno qualcuno sembra aver tirato fuori la soluzione dal cilindro. Ieri eravamo definiti “bamboccioni”, oggi “choosy”ma la sostanza è la stessa, solo chi vive o ha vissuto sulla pelle le esperienze della nostra generazione può capire davvero, senza giudizi né pregiudizi”.

Dal connubio con la casa editrice torinese Miraggi, una realtà giovane e dinamica, nasce Lavoricidi italiani: un concentrato di 20 storie su e giù per la penisola italiana, di uomini e donne diversi per personalità, competenze ed estrazione sociale, laureati e badanti, bibliotecari e produttori, escort ed aspiranti cameriere, accomunati dal disagio derivante dalla frustrazione lavorativa.

La narrazione non scende mai nella retorica del lamento collettivo, né si prefigge didascalici obiettivi di denuncia. Il Lavoricidio è una condizione perfettamente letteraria, come spiega Paolo Nanni:

“Ricordate Fight Club? Tu non sei il lavoro che fai. Viviamo in un paese che fin dal primo articolo della costituzione ci insegna il contrario. Quindi il vero lavoricidio a cui il titolo fa riferimento è l’assassinio dell’identità. Se non hai lavoro pare che tu non abbia altro modo di esprimerti e riconoscerti. Se lo trovi, bene, ma probabile che sia tu a dover somigliare al lavoro che fai, piuttosto che il contrario.”

L’appuntamento è dunque nelle sale della Biblioteca Mozzi Borgetti per scoprire Lavoricidi italiani, incontrare alcuni degli autori, discutere insieme di lavoro e dignità e lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera di Macerata Racconta.

per ulteriori info: “Macerata racconta

Lavoricidi italiani

http://www.miraggiedizioni.it/demo/component/content/article/25-golem/80-catalogo-lavoricidi%20italiani.html

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