Hanno ammazzato il centro storico, il centro storico è vivo…

Molte proposte, tanti interventi, cittadinanza competente e politica silente. Questi i risultati del Consiglio Comunale aperto sul centro storico di martedì 21 maggio, che abbiamo trasmesso in diretta streaming e twitting.
Quanto emerge dalla discussione è infatti l’esistenza di un movimento di cittadini e associazioni molto forte (il Coordinamento per il Centro Storico) che con il documento Patto di Cittadinanza e un intervento articolato (che potete leggere qui e che sta molto circolando in rete) ha elevato il livello di un dibattito altrimenti stantìo, fermo su posizioni ormai vecchie e privo di una visione d’insieme delle problematiche del centro e della città tutta. Incentivi alla residenzialità, recupero degli spazi pubblici e privati abbandonati, riorganizzazione e gestione partecipata delle attività culturali, miglioramento del decoro urbano e pedonalizzazione del centro attraverso una riforma del sistema di mobilità e accessibilità: su questi temi si è sviluppata una discussione che ha visto intervenire i rappresentanti di enti istituzionali quali Luigi Lacchè, rettore dell’Università, ed Elisa Bolognesi della ConfCommercio e soprattutto i rappresentanti dell’associazione commercianti del centro storico.
Un’associazione che è parsa divisa al proprio interno, tra chi condivide integralmente le proposte dei cittadini espresse nel Patto di cittadinanza e chi come Andrea Venturino (rappresentante Commercianti centro storico) rivendica l’apertura del centro alle auto con annesso parcheggio in P.zza della Libertà.
E le forze politiche? Apparentemente in ascolto, sono intervenute successivamente non riprendendo le sollecitazioni della cittadinanza. L’opposizione, nelle parole di Pistarelli (PDL), ha richiamato le parole dei cittadini solo per attaccare l’amministrazione, rilanciando sul parcheggio di Rampa Zara e denunciando problemi di sicurezza nel centro storico. La maggioranza è sembrata complessivamente divisa, tra chi afferma di sostenere le proposte del Patto (Tartabini e Ciarlantini, per esempio) e l’ossatura della coalizione che si esprime invece contro la pedonalizzazione e ritiene imprescindibile la costruzione di un nuovo parcheggio.
La sensazione è che la partita sia apertissima: le istanze della cittadinanza attiva espresse dal Coordinamento incalzano un’amministrazione incerta e in parte litigiosa, che tuttavia si è impegnata con l’assessore Stefania Monteverde a definire un luogo permanente dove decidere assieme ai soggetti coinvolti nella vita del centro. Il rischio più grande è una decisione a metà, che cerchi di mediare tra proposte e interessi diversi senza dare un’idea chiara di futuro.
Di certo le parole del sindaco Carancini, intervenuto in videoconferenza, non risolvono la discussione: “Macerata non sta morendo ed è in declino solo per chi lo pensa”. Sarà, ma le decine di persone che hanno riempito la sala e i corridoi esterni non sembravano pensarla nello stesso modo.

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