Urbino, la città si prepara a rievocare i fasti rinascimentali del Ducato di Federico II

Basta passeggiare tra i suggestivi vicoli di Urbino per capire quanto la città sia caratterizzata dall’influenza dei suoi più celebri cittadini, i Duchi di Montefeletro.
Questo fine settimana, in particolare, si celebra il 591° compleanno di Federico II da Montefeltro, Duca di Urbino. Dal 7 all’8 giugno, la ricorrenza sarà celebrata battendo per la prima volta un “picciolo”, la moneta che egli stesso aveva fatto coniare, e presentando i suoi antichi stendardi e stemmi, ricostruiti e dipinti con tecniche quattrocentesche. Con vertice in P.zza Duca, saranno proposte al pubblico diverse attività artigianali rinascimentali, con la possibilità di degustare dolci tradizionali.

Il centro storico di Urbino, che dal 1998 è parte Patrimonio Unesco dell’Umanità, vanta un importante patrimonio storico, artistico ed architettonico di epoca rinascimentale: fra i più noti, il celebre Palazzo Ducale, la Casa natale di Raffaello, il Duomo, la Galleria nazionale delle Marche.
Ma, oltre ai singoli monumenti, è l’intera archiettura cittadina, nel suo complesso di vicoli e antichi palazzi nobiliari, che mostra al visitatore tutto il suo fascino: non a caso, Urbino è ritratta nel celebre dipinto “La città ideale”, conservato proprio nella Galleria Nazionale.

Per visitare la città e godere pienamente del suo fascino rinascimentale, si può approfittare della Festa del Duca per programmarvi un soggiorno (è possibile prenotare un hotel a Urbino tramite Venere.com).
Dal 16 al 18 agosto, infatti, Urbino celebra il centenario della morte del Mecenate Federico da Montefeltro rievocando, attorno al Palazzo Ducale, gli antichi splendori della città. Ad essere coinvolto nel clima rinascimentale è l’intero centro storico che trascorre tre giornate tra artigiani, mercatini a tema e cortei, tra i quali il corteo del Duca Federico che propone ogni anno la rievocazione di un fatto diverso della storia del Ducato.
Il momento centrale è il Torneo cavalleresco della Cortegiana, al quale prendono parte cavalieri delle terre del Ducato, ed è così denominato per celebrare l’ideale utopico di vita del tempo, cantato da Baldasar Castiglione nel suo Del Cortegiano. In un torneo simile, nel 1450, lo stesso Federico da Montefeltro perse l’occhio destro, trafitto dalla punta di una lancia. I festeggiamenti si concluderanno, la domenica sera, con i tradizionali fuochi pirotecnici.

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