L’Angolo del Libro: Il Buio oltre la siepe di Harper Lee

Maycomb (Alabama, Stati Uniti): un uomo è stato accusato da un altro di violenza carnale verso la figlia di quest’ultimo. Nessun testimone, è la parola dell’uno contro quella dell’altro. Tom Robinson, l’accusato, però non ha speranze di tornare ad essere un uomo libero, anche se come avvocato d’ufficio gli è stato assegnato l’onesto e preparatissimo Atticus Finch. Perchè vi chiederete? Per la maggior parte degli abitanti di Maycomb è chiaro: Tom ha la pelle nera e per questo motivo deve mentire ed essere una persona pregevole.

Il processo viene raccontato attraverso gli occhi della piccola Scout, la figlia dell’avvocato, che con suo fratello vive in prima persona ciò che sta accadendo nella cittadina: fatti più grandi di lei, che non sempre riesce a capire nella loro durezza e anche assurdità. Scout vede le cose con gli occhi di un bambino e non riesce a capire convenzioni sociali e soprattutto le profonde ingiustizie contro le persone di colore; a vedere con questi occhi la situazione, però, ci sono anche persone adulte, che si batteranno per la verità. Ma basterà condannare Tom per ristabilire la normalità in città? inizialmente sembra di sì, ma l’odio è nascosto dietro ogni angolo, capace di prendersela anche con la più piccola creatura.

Ve lo presento in questo modo, perché prima di buttarsi a capofitto in questo capolavoro, bisogna avere chiaro cosa si va’ a leggere. Uno spaccato di un’epoca, di un tempo che per certi versi sembra essersi fermato. Il buio oltre la siepe di Harper Lee tratta temi profondi con un tono a volte ironico ma non pesante. Una trama affascinante che non può annoiare. Non ci credete?Bè leggete.

Due parole su Harper Lee:

Nata in Alabama, figlia di un avvocato, aveva tre fratelli. Fu amica di Truman Capote, che già nella prima infanzia le consigliò di scrivere racconti. Lasciò il lavoro per scrivere il suo primo libro, To kill a mockingbird (Uccidere un usignolo, nella versione italiana Il buio oltre la siepe), che le diede la fama e per il quale si ispirò alla sua famiglia e agli ambienti della sua città. Pubblicato nel 1960, il libro le valse il premio Pulitzer. Dal romanzo fu tratto, nel 1962, l’omonimo film diretto da Robert Mulligan, prodotto da Alan J. Pakula e interpretato da Gregory Peck (nel ruolo di Atticus Finch), che venne premiato con 3 Oscar. Nel 2006 la sua figura venne interpretata dall’attrice premio Oscar Sandra Bullock nel film Infamous – Una pessima reputazione. Il 5 novembre 2007 venne premiata con la più alta onorificenza civile statunitense, la Medaglia presidenziale della libertà, per il suo primo e più famoso romanzo che, secondo la motivazione del premio, “Ha influenzato il carattere del nostro paese in meglio. È stato un dono per il mondo intero. Come modello di buona scrittura e sensibilità umana questo libro verrà letto e studiato per sempre”.

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