La Banca del Tempo

Una nuova possibilità, una nuova frontiera economica e sociale, la Banca del Tempo: scopriamola insieme. Abbiamo chiesto alla sede centrale di rispondere a qualche nostra curiosità e le risposte sono state pienamente esaustive:

– Chi siete e quando siete nati?

Nasciamo ad Alì Terme (Messina) nel mese di giugno del 2007 con la firma dell’Atto Costitutivo e l’elaborazione dello Statuto, realizzati grazie all’attività e alla tenacia di otto donne rappresentanti delle Banche del Tempo e dei Coordinamenti di varie regioni italiane: Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia , Veneto. Il direttivo, composto dai soci promotori, è cosi suddiviso: Maria Luisa Petrucci (presidente B.d.T. Roma), Grazia Pratella (presidente Coordinamento B.d.T. Milano e provincia), Nina Di Nuzzo (presidente B.d.T. Alì Terme), Fiora Cappa (presidente B.d.T. Gallarate-Varese), Leonina Grossi (rappresentante legale B.d.T. Rimini), Marta Russo (presidente B.d.T. Genova), Erminia Ruggeri (rappresentante legale B.d.T. di Nichelino-Torino), Mirella Del Fabbro (presidente B.d.T. Udine) e Serafina Gelao (presidente B.d.T. Bari).

– Cosa fate e di cosa vi occupate? 

Le Banche del Tempo promuovono un nuovo concetto di solidarietà sociale all’interno di quartieri, città, piccoli centri, luoghi di lavoro, università e scuole, attraverso lo scambio di saperi e abilità, utilizzando il tempo, e non il denaro, come misura dello scambio e intervenendo nei bisogni quotidiani dei propri iscritti e/o soci.

– Chi fa parte dell’Associazione? Siete aperti a nuovi soci?

Dell’Associazione Nazionale fanno parte le Banche del Tempo che desiderano iscriversi. L’adesione ha la durata di un anno e si formalizza attraverso la compilazione della scheda di iscrizione, fornendo la documentazione richiesta (statuti, ecc.) ed effettuando un versamento di una quota associativa.

– Perché iscriversi?

Perché si entra a far parte di un grande gruppo nazionale, pur mantenendo la propria specificità ed autonomia territoriale. Agli iscritti sarà dato sostegno e il supporto formativo per l’attivazione, la gestione e la continuità della Banca del Tempo. Inoltre verrà fornito un programma on line per il calcolo delle ore, allo scopo di agevolare la gestione dell’associazione, nonché un contratto assicurativo appositamente studiato per le BdT. Siamo convinti che portando avanti una certa politica si possa cambiare l’aspetto sociale di questo paese.

– Quale è la vostra storia? Come nascono le Banche del Tempo?

Le Banche del Tempo nascono nei primi anni ’90, ma quella dalla quale prendono avvio tutte le altre, nasce a Sant’Arcangelo di Romagna, nel 1995, per iniziativa del sindaco (donna) e del comitato pari opportunità. A partire da quell’esperienza sono sorte molte altre banche, grazie anche all’attenzione che i media e la televisione dedicarono a quell’evento. L’esperienza delle BdT italiane ha una sua connotazione originale dal momento che non nascono per fare fronte ad una crisi sociale ed economica – come era accaduto nell’esperienza dell’Europa del Nord -, ma da principi di costruzione di legami sociali e da una riflessione delle donne degli anni ’80 sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Da queste premesse le BdT italiane si sviluppano su tre elementi:

  • le donne come levatrici  di banche del tempo;
  • il tempo come valore di scambio;
  • lo scambio paritario e la reciprocità.

Alla fine del 1995, un organismo nato da un accordo con l’Università di Siena e la CGIL (Sindacato), ovverosia “Il Cittadino ritrovato”, costituisce l’osservatorio nazionale che ha sede a Roma presso la CGIL nazionale. In questo modo le Banche del Tempo nascono e crescono, seppure il fenomeno si sviluppi principalmente nel centro e nel nord d’Italia. In un anno vengono censite sessantaquattro banche  e, alla fine del 2002 – anno in cui l’osservatorio in Cgil chiude – si contano circa 250 banche. Con la chiusura dell’osservatorio nazionale si perde tutto un lavoro di raccordo, di sostegno alle banche che si organizzano nei propri territori e che, tuttavia, stentano a relazionarsi, ad incontrarsi, fatti salvi alcuni convegni organizzati spesso dagli enti locali. Si perde il senso della relazione, della condivisione e del configurarsi dell’esperienza. Sul bisogno di riprendere quel lavoro e quella relazione nasce l’Associazione Nazionale, nel 2007: le banche riprendono vigore, ne nascono molte anche nel sud d’Italia e si avvia quel processo di rete che mette in relazione banche del tempo, cittadini, associazioni, enti locali.

Come potete essere contattati?

Il nostro indirizzo e-mail è: bdtnazionale@tiscali.it . L’ANBDTI ha sede a Roma, via Achille Campanile 65, telefono e fax 06 5000400.http://www.associazionenazionalebdt.it/

Ricordiamo che è attiva una sede anche a Macerata, alla quale chiederemo a breve informazioni sulle loro attività.

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