GLI AGENTI DELLA FORESTALE METTONO I SIGILLI A PARTE DELLA CENTRALE DI CAMPOMAGGIO DI MORROVALLE

Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal “Comitato salute e conservazione del territorio”.

Questo il sottotitolo del quotidiano locale di due giorni fà.

Quando l’8 Maggio u.s. comparì un’intera pagina a pagamento con una dichiarazione sottoscritta dai legali della famiglia interessata, in un nostro comunicato definimmo come positivo tale fatto: recita il detto latino “excusatio non petita, accusatio manifesta.”

Dopo gli sversamenti di liquame, dopo lo smantellamento di parti di un impianto fotovoltaico, ora il sequestro cautelare di una parte della centrale di Morrovalle e la “contestazione di numerose irregolarità”.

Normale amministrazione suggeriscono gli avvocati della ditta.
Figuriamoci, cosa si debba intendere per straordinaria amministrazione? Forse l’esondazione totale del Chienti oppure la caduta di qualche corpo celeste!

Siamo confortati da queste azioni degli organi inquirenti. Da quasi un anno ripetiamo che questi tipi di impianti non servono assolutamente nè alla green economy, nè al fabbisogno di energia elettrica, ne’ alla tutela dell’ambiente. Questi impianti, grazie ad una legge nazionale priva di senso e soprattutto grazie ad una Regione Marche, uffici ed assessorato all’ambiente, burocratica, incapace di tutelare i diritti dei cittadini e le normative europee (come la sentenza della Corte Costituzionale ha ribadito cassando parti essenziali della Legge Regionale 3/2012), servono soltanto al portafoglio dei proponenti ed a sprecare denaro pubblico (oltre 600 milioni di euro soltanto nelle Marche).

A maggior onta, questo tipo di impianti, oltre che nocivi per l’ambiente e quindi per la salute degli esseri viventi, possono diventare pericolosi come provano gli sversamenti già registrati ed i numerosi incidenti succedutesi in tutto il Paese.

Ma non dobbiamo cantare vittoria, dobbiamo prendere atto che l’azione dei cittadini porta a dei risultati concreti e quindi ci sembra utile rafforzare le nostre iniziative.

Tre le direzioni:

1) chiedere la sospensione e la revoca delle autorizzazioni rilasciate a Petriolo e Corridonia, ed anche quelle del resto della Regione;

2) sollecitare i Sindaci e coiadiuvarli nell’azione che è loro propria di autorità sanitaria, cioè di primi responsabili della nostra salute. In particolare, visti gli ultimi fatti, chiederemo al Sindaco di Morrovalle di intensificare controlli e verifiche, nonché di prendere opportuni provvedimenti;

3) intensificare le adesioni all’azione extragiudiziale per la richiesta di danni ed accelerare la costituzione in parte civile sia relativamente alla inchiesta aperta per corruzione e concussione in Ancona, sia a quella che si dovrà tenere a Macerata per gli inquinamenti.

Azioni parallele sono in corso in regione, commissioni d’inchiesta sul biogas, e Governo, attività ispettiva presso il Governo.

In tempi brevi, convocheremo un incontro pubblico a Trodica per fare il punto della situazione.

CITTADINI, NON SUDDITI


Petriolo per il territorio
Comitato salute e conservazione del territorio per Corridonia
Comitato no biomasse a Santa Maria Apparente

www. comitatinrete.it

comitatoterritoriocorridonia.blogspot.it
gruppo facebook: Comitato salute e conservazione del territorio per Corridonia
profilo facebook: Comitato Salute Territorio Corridonia

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