Indica Sativa Trade; bilancio e nuove opportunità

Si è conclusa qualche giorno fa a Fermo la prima edizione di Indica Sativa Trade, la fiera italiana della Canapa e delle tecnologie ad essa dedicate.

L’evento ha registrato ottimi feedback sia dagli espositori che dal pubblico, ed è stata animata dallo stesso spirito di tolleranza e apertura mentale con il quale è stata ideata.

L’obiettivo principale di Indica Sativa Trade era quello di far conoscere le molteplici applicazioni della pianta di canapa. I 60 espositori, provenienti da tutta Europa, hanno mostrato con cognizione di causa quale sia il suo reale valore; essa infatti può essere utilizzata nel settore della bioedilizia, viste le sue ottime proprietà termiche e isolanti, in quello tessile, come sostituto del cotone, e in quello della carta. Questi sono solo alcuni esempi, perché le possibili applicazioni della canapa si moltiplicano giorno per giorno, tanto da renderla una possibile soluzione anche alla crisi economica, dati i numerosi posti di lavoro che un suo impiego maggiormente diffuso potrebbe potenzialmente creare. La fiera è stata inoltre occasione di confronti, dibattiti e scambi di punti di vista; tra le varie partecipazioni, possiamo ricordare ad esempio quella dello scrittore Antonino Chiaramonte, che ha presentato il suo libro “Juana” (guarda intervista).

Per quanto concerne le proprietà curative della cannabis, il dibattito ad esse inerente è sempre molto caldo sia nel resto del mondo che in alcune parti d’Europa, come in Francia, dove è appena stato legalizzato l’impiego medico della sostanza. Per quanto riguarda l’Italia anche in questo ambito, come del resto in molti altri settori, le cose procedono un po’ a rilento, anche se è necessario sottolineare che le cose sono lievemente differenti nelle diverse regioni; in alcune, infatti, come la Toscana, la Puglia, il Veneto e la nostra regione, sono state approvate leggi di apertura nei confronti dell’utilizzo di farmaci cannabinoidi; le stesse leggi non sono però ancora realmente entrate in atto, rendendo ancora farraginoso per i pazienti procurarsi i farmaci.

Proprio a seguito di Indica Sativa Trade, però, le cose hanno iniziato a muoversi, almeno per quanto riguarda la nostra regione. Qualche giorno fa c’è stata infatti un’interrogazione del consiglio regionale volta ad agevolare i malati nel rifornirsi di medicine; l’interrogazione metteva infatti in evidenza le difficoltà dei pazienti e i lunghi tempi di attesa per ottenere farmaci, suggerendo inoltre una formazione per il personale medico preposto a prescriverli e somministrarli. Può darsi che l’interrogazione del consiglio regionale possa contribuire in modo determinante ad accelerare il processo di gestione del problema nella nostra zona, mentre a livello nazionale resta la sensazione di un certo immobilismo. Per cambiare l’attuale situazione sarebbero forse utili molti eventi come Indica Sativa Trade e una capillare attività di informazione sulla canapa e sugli impieghi terapeutici della cannabis.

Esistono differenti varietà di cannabis, che sono frutto di veri e propri esperimenti di ibridazione delle sementi. Ogni tipologia ha delle lievi o marcate differenze con le altre, che non riguardano solo la quantità del principio attivo, ma anche altri dettagli “operativi” indispensabili a curare specifiche patologie, ben conosciuti dagli esperti del settore. Per informazioni sui diversi tipi di marijuana guarda qui.

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