Nasce il Supermercato per Disoccupati a Modena

La crisi c’è e si sente. Ogni giorno ci viene raccontato di un paese in rapida regressione. Posti di lavoro che vengono a mancare, aziende che emigrano all’estero e scioperi e proteste, all’ordine del giorno. L’ultima in ordine di tempo, ci tocca da vicino e riguarda la Indesit di Fabriano, che ha deciso esuberi anche nelle Marche. Da tutto ciò, se vogliamo parafrasare un mitico cantautore, si potrebbe dire che dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” .Perché direte voi? Nel caos generale c’è chi segue un filone opposto a quello del disfacimento e della rassegnazione e prova a fare qualcosa di utile e di Sociale. E così……

Nasce a Modena dalla collaborazione tra l’Associazione Servizi Volontariato Modena, i Servizi Sociali del Comune e oltre 30 partner appartenenti al mondo dell’associazionismo e dell’industria, il progetto denominato Portobello.  Si tratta del primo Emporio Sociale, un luogo di raccolta e distribuzione di beni di primaria necessita’, non soltanto alimentari, pensato per sostenere tutti coloro che si trovano in condizioni di difficoltà. Portobello e’ organizzato come un vero e proprio supermercato, con scaffali che ospitano i diversi prodotti offerti, suddivisi per categorie. I prezzi dei prodotti, tuttavia, non sono espressi in euro, bensì in punti; ciascun utente avrà a disposizione un determinato numero di punti mensile, da spendere come meglio crede. L’accesso ai benefici e’ monitorato dai volontari, che valutano attentamente ciascuna situazione che viene loro sottoposta, concedendo l’iscrizione al progetto e l’assegnazione dei punti in ragione delle condizioni economiche e delle esigenze particolari, con speciale riguardo alle famiglie numerose. L’aiuto offerto a ciascun iscritto e’ sempre a termine, per un massimo di due anni, trascorsi i quali il soggetto potrà, se ancora in condizioni di disagio, accedere ad altri e diversi percorsi di aiuto. Parallelamente alla distribuzione gratuita di beni, l’Emporio Sociale Portobello offre percorsi di ascolto e di supporto, nei quali vengono coinvolti anche gli utenti, che diventano essi stessi delle risorse preziose, per contrastare la nuova povertà attraverso un approccio comunitario.

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