“Le fiabe dell’opera lirica raccontate ai bambini”

Ci sarà spazio anche per i più piccoli all’interno della Notte dell’Opera, che animerà Macerata Giovedì 1 agosto: l’associazione Nati per Leggere ha infatti organizzato una serata di letture per far sì che anche i bambini possano avvicinarsi all’opera lirica.

L’evento “Le fiabe dell’opera lirica raccontate ai bambini”, avrà luogo dunque Giovedì 1 agosto ore 21.30 e in replica alle ore 23.15, presso la Biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata (è gradita la prenotazione, avendo l’ingresso posti limitati).

NATI PER LEGGERE è un progetto senza fini di lucro, promosso dal 1999 a livello NAZIONALE dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso varie associazioni, e promuove la lettura quotidiana ad alta voce in famiglia al bambino dai 6 mesi di età. Si presenta come una campagna di sensibilizzazione, di informazione e di formazione sull’ importanza della lettura in età precoce, come fattore di benessere personale e sociale.
LEGGERE é FAMILIARE è il progetto Nati per Leggere a Macerata e Provincia.

Le finalità e i valori che guidano questo progetto sono ben chiari nelle parole di Elena Carrano: Noi adulti possiamo leggere o raccontare storie ai bambini con tre principali differenti finalità. L’una, buona e arricchente, è quella di far entrare i bambini in contatto con la verità delle esperienze fondamentali della vita (nascita, vita, morte, amore, gelosia, invidia, speranza, frustrazione, rabbia, rivalità, gratitudine, tenerezza, sorpresa, piacere della scoperta, diffidenza, dolore per la perdita di cose e persone, fiducia, felicità, paura, soddisfazione, successo, sconfitta, noia…).

La seconda finalità (che, con termine rigoroso, possiamo chiamare “performativa”) è quella di far fare delle cose ai bambini. Per esempio: ti racconto una storia per distrarti, così mangi tutto quello che voglio io, contro la tua volontà.
La terza finalità, infine, è quella di confondere il bambino con falsità, per esempio: raccontandogli la storia della cicogna che porta i neonati; o quella del nanetto che avrebbe rubato il ciuccio che non si trova più, perché magari siamo stati indotti a nasconderlo da un qualche fanatico dell’ortodonzia.
Raccontare, dunque, per esprimere e arricchire la conoscenza emotiva di sé, degli altri e della vita, da un lato; raccontare per confondere o per far fare qualche cosa che altrimenti non farebbe, dall’altro lato. Verità, menzogna e potere.
In posizione intermedia si colloca il RACCONTARE PER TRASMETTERE VALORI (onestà, sincerità, generosità, responsabilità, coraggio, altruismo, laboriosità, astuzia, perseveranza, solidarietà, avventura…), e per sanzionare disvalori (ingordigia, invidia, ira, sprovvedutezza, inganno, superbia, viltà, doppiezza… ).

A questo punto, lascio a voi il compito di ricordare almeno una fiaba per ogni emozione, valore o disvalore che vi ho citato come esempio”.

per info: npl.leggerefamiliare@comune.macerata.it

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