Tana!!! Fonti libera tutti!

Il Centro Culturale Fonti San Lorenzo è uno spazio condiviso, un luogo di incontro per giovani ed anziani, un’esperienza preziosa per la città di Recanati, che – prevalentemente per mancanza di volontari – rischia però di chiudere i battenti, privando la comunità di un importante punto di riferimento.
Il centro è giovane, ma ha già una ricca storia: negli anni ’80 era una casa colonica di proprietà del comune, completamente abbandonata, quando un gruppo di anziani ha deciso di “occuparla”, rivendicando il diritto di avere un luogo di aggregazione e dando dunque nuova vita a questo edificio da tempo dismesso. È nata in seguito l’omonima associazione culturale, che ha preso in carico la gestione della struttura: ne sono entrate a far parte persone di tutte le età, tra cui molti giovani, cresciuti dentro – e insieme – a questa importante realtà.

Negli anni scorsi il comune ha ristrutturato l’edificio e lo ha riassegnato all’associazione, la quale nel novembre del 2012, con il contributo comunale, ha aperto al suo interno anche un centro di aggregazione giovanile.
Con questo nuovo progetto Fonti San Lorenzo è rifiorito, grazie a tutti i giovani – e non – che hanno cominciato a popolarlo e alle molteplici attività che vi vengono organizzate. Al Centro c’è spazio per tutti: una ludoteca per i bambini, una sala di ritrovo per gli anziani, una sala prove per gruppi musicali, parco e campetto da gioco … persino un orto condiviso!
L’edificio è inoltre il punto d’incontro per gli adolescenti del quartiere, che ogni giorno hanno la possibilità di giocare insieme, discutere, organizzare autonomamente attività. Il centro di aggregazione è un posto dove i giovani possono, accompagnati (e non “diretti”) dagli educatori, sperimentare cosa significa condividere con gli altri un’esperienza quotidiana, progettare insieme le iniziative da portare avanti, assumersi la responsabilità di auto-gestire uno spazio comune, comprenderne l’importanza e prendersene cura.
Una vera e propria esperienza di “educazione alternativa”, dove non ci sono maestri su un piedistallo e allievi come contenitori da riempire (come purtroppo accade a volte nelle nostre scuole), ma un percorso di crescita da costruire insieme, mettendosi in gioco (educatori e ragazzi) e con-dividendo la quotidianità, sulla scia di quanto suggeriva Paulo Freire: “nessuno educa nessuno, ci si educa insieme con la mediazione del mondo”.
Così durante l’anno si sono organizzate tante iniziative: incontri, concerti, cineforum, addirittura lavori collettivi nell’orto. A maggio è stata inaugurata inoltre una “biblioteca popolare”, creata grazie alla donazione di libri e gestita direttamente dai ragazzi. Un pullulare di esperienze insomma, che rendono il centro un luogo vivo, fulcro di relazioni e punto di riferimento prezioso per il quartiere e per la città.

A Luglio però il comune non ha garantito il suo finanziamento e dopo la chiusura estiva di Agosto, a Settembre le porte del centro sono rimaste chiuse: il problema è che i volontari sono pochi e le attività e le pratiche da seguire tante. Chi si occupa del parco? Della sala prove? Chi segue il bilancio della struttura? L’associazione è in difficoltà: poter tenere aperto il centro, considerando tutte le attività che offre e l’elevato numero di frequentatori (più di 35 presenze giornaliere per quanto riguarda i ragazzi, senza contare gli anziani, le famiglie e i gruppi musicali), è impossibile se mancano le forze necessarie a gestirlo.
Luoghi come questo, però, sono una ricchezza irrinunciabile per le persone che li vivono: nell’epoca dei social network, dei nonluoghi, della frenesia e del disinteresse che hanno investito ormai anche i rapporti con l’altro, l’esistenza di spazi condivisi dove incontrarsi e intessere relazioni reali e profonde è un’esigenza fondamentale. Ne abbiamo bisogno quanto mai, per rispondere alla crisi (che non è certo solo economica) crescendo insieme in umanità.
Proprio per questo è stata indetta un’assemblea pubblica, giovedì 3 ottobre alle 21, durante la quale si discuterà del futuro del Centro: servono volontari pronti a mettersi in gioco, donando un po’ del proprio tempo a questo progetto, per permettere che quest’esperienza di quotidianità condivisa non muoia, ma continui invece a fiorire.

Per info: https://www.facebook.com/events/609317575797066/

https://www.facebook.com/CentroCulturaleFontiSanLorenzo

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