Riprendiamoci la piazza: Cinemambiente e la pedonalizzazione del centro storico

Nel 2012 l’Istat ha registrato un tasso di motorizzazione nazionale di  609 vetture ogni mille abitanti, contro una media europea di 473. La provincia Macerata si posiziona oltre la media nazionale con circa 658 auto ogni mille abitanti.
Trovare spazio per la sosta carrabile significa meno verde, marciapiedi più stretti, impermeabilizzazione del suolo, restrizione degli spazi della socialità, incentivo alla sedentarietà.

L’evento Cinemambiente, svoltosi a Macerata dal 20 al 22 settembre, in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, ha dato modo di sperimentare come ci si possa riappropriare dello spazio pubblico urbano. L’associazione SottoRadice ha proposto il riuso di sedili di auto e pneumatici quali comode sedute da giardino pubblico, semplici e originali soluzioni per l’arredo dei Salotti Urbani.
L’esposizione fotografica SuvVia ha evidenziato come la diffusione dei SUV, originariamente ideati come autoveicoli di lavoro in ambito rurale, derivi della convinzione che la maggiore stazza sia sinonimo di maggiore sicurezza. In realtà è proprio l’altezza e il peso di questo tipo di autoveicoli che ne fanno una minaccia per sé e per gli altri, oltre a rappresentare un elemento fuori scala tra le vie storiche della città. Il curatore della mostra Filippo Oncini dell’associazione SottoRadice osserva come “il messaggio della mostra non vuole essere una condanna incondizionata ai SUV, ma uno strumento di riflessione e presa di coscienza dei rischi e delle conseguenze del loro acquisto“.
L’informazione e la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali sono state le finalità principali di Cinemambiente Macerata. L’organizzatore Carlo Massimo Pettinari, ideatore dell’evento insieme a Andrea Raparo, esprime la soddisfazione per “essere riusciti a offrire attraverso le pellicole e le conferenze una formazione gratuita e un approccio interattivo; il successo è stato portare la comunicazione all’esterno costruendo un confronto colloquiale e informale, accessibile a chiunque “.
Vedere piazza Cesare Battisti occupata dalle famiglie e dai cittadini, nonostante la chiusura dei negozi, è stata forse l’immagine vincente dei tre giorni dell’evento.  A ravvivare il Salotto numerose associazioni impegnate per l’ambiente e per uno stile di vita sostenibile – Ecosofia, Condotta Slow Food, CicloStile, Les Friches, GAS, ecc …- che hanno avuto modo di ospitare i cittadini e far conoscere le proprie iniziative. Apprezzati dai partecipanti anche i laboratori pratici, “molto bella l’idea di fare dei workshop – per esempio quello di Bici da Indossare, che permette di realizzare cinture e accessori vegani riciclando pezzi di vecchie biciclette – e interessanti gli incontri come quello del caffè EL Bosque del commercio equo. Non in tutte le piccole città c’è questo fervore ecologico! Un’iniziativa così andrebbe rifatta ogni anno, credo sia molto interessante.. ecologica, equa e solidale”.

La piazza, per storia e tradizione collettiva, non è nata per essere un luogo di sosta carrabile, ma è  lo spazio raccolto della convivialità, dell’incontro e del dialogo; immagine sulla quale si basa la prima impressione di una città.
Difendere il decoro fisico e il valore sociale di questo luogo, dovrebbe essere un dovere civico oltre a un atto di maturità intellettuale. Il tema della pedonalizzazione del centro storico è una priorità ormai riconosciuta nella maggior parte delle città italiane di medie dimensioni, riuscire a trovare in tempi brevi un accordo tra associazioni e commercianti si rivelerebbe essere un modello di comportamento per altre realtà simili alla nostra.

Dopo mesi di polemiche, iniziative dei comitati e confronti è giunto il momento di scegliere un percorso e percorrerlo.
La pedonalizzazione di Corso Matteotti, estesa dal 30 Settembre a Piazza della Libertà e Piazza XXX Aprile, è l’inizio di un percorso di riqualificazione del centro storico di Macerata, che necessita un programma di pianificazione più ampio:

  • previsione un servizio di trasporto pubblico e di accessibilità efficace con la previsione di parcheggi di interscambio e tariffe personalizzabili;
  • facilitazione dell’occupazione del suolo pubblico per i locali del centro;
  • serietà nella revisione e nel controllo dell’accesso in Ztl, dei transiti e delle soste;
  • gestione degli esercizi commerciali in modo coordinato sul modello dei “centri commerciali naturali” con una revisione degli orari di apertura e privilegiando il riuso dei locali vuoti, piuttosto che la nuova edificazione in zone semi periferiche

L’impegno dell’amministrazione sarà decisivo per la rivitalizzazione del centro storico, ma inevitabile sarà riuscire a comunicare il senso delle scelte prese con una politica di informazione, che partendo dalle le scuole interessi tutte le famiglie.
Il cittadino per primo deve riconoscere la piazza e la strada come un bene comune da tutelare, dimostrandosi protagonista attivo e curioso delle attività della città, perché per far rivivere il centro storico bisogna prima volerci vivere.

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