#silvioaiservizi: proposte astiose e deliranti per un pover’uomo

La vergogna è un sentimento rivoluzionario”

“Noi non diventiamo quello che siamo se non con la negazione intima e radicale di quel che han fatto di noi”

Da qualche giorno è ufficiale la richiesta di Silvio Berlusconi e del suo entourage di scontare la pena per frode fiscale chiedendo l’affidamento ai servizi sociali. In applicazione alla legge svuota-carceri gli restano da scontare 10 mesi (rispetto ai 4 anni di pena teorica). Potenzialmente potrebbe scontare la pena in qualsiasi città italiana, in base all’attività che i servizi sociali stabiliranno.

Qui nasce la campagna virale di Via Libera: #silvioaiservizi è l’hashtag con il quale chiediamo a tutti i cittadini italiani di condividere su Facebook e Twitter proposte per la pena da scontare.

Pensiamo infatti che Berlusconi rappresenti una delle massime espressioni del declino morale, culturale, sociale ed economico del nostro Paese: creare uno spazio artisticamente vendicativo serve a tutti noi per cominciare ad elaborare la rabbia, evitare strani meccanismi di transfert e cadute nella delusione, persino nel risentimento fine a se stesso.

Proporre una pena da far simbolicamente scontare a Berlusconi significa dare spazio all’altro che abbiamo rimosso, alla creatività, alla fantasia, all’immaginazione. Significa ridere di noi e degli altri. Significa produrre un cortocircuito esplosivo, seppellire un uomo che incarna l’antropologia di un Paese. Significa implicitamente ribellarsi alla piccola dialettica politica. Significa anche ridere odiosamente e astiosamente, superando il sorriso amaro che chiunque di noi all’estero è costretto a fare quando gli chiedono: “Perché il vostro Paese è così?”.

#silvioaiservizi può significare molte cose… Un Silvio che serve.

Buona, virale, diffusione.

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