Tra silenzi e novità, cosa sta cambiando all’UniMC

Per mesi le questioni universitarie sono scomparse dalle prime pagine dei giornali maceratesi, così come dagli approfondimenti del nostro portale. Una dimenticanza? La chiusura delle sedi? Se l’arrivo dell’estate ha fatto scomparire gli studenti che solitamente abitano il centro storico della nostra città (chi tornato a casa, chi al mare, chi in vacanza), tuttavia dobbiamo dire che non vi son state iniziative rilevanti e significative che abbiano seguito il Festival dell’Università, cui anche noi abbiamo partecipato.

Proviamo a riprendere il filo: ad aprile veniva inaugurata la Carta Studenti, tesserino magnetico cui hanno diritto tutti gli studenti e dottorandi dell’UniMC. Grandi idee, buone proposte, l’adesione di tanti esercizi commerciali e le presentazioni in pompa magna dell’amministrazione lasciavano intravvedere grandi prospettive per questo progetto. Dopo qualche mese possiamo dire che parecchie centinaia di persone hanno ritirato la Carta e stanno usufruendo degli sconti, ma che diverse migliaia non sono a conoscenza nemmeno della sua esistenza. Da prendere obbligatoriamente all’InformaGiovani, la carta non è stata nemmeno pubblicizzata per settimane all’interno dell’Università perché segreterie e tutor non erano informati, con conseguente non informazione a studenti e matricole. La Carta ha molte convenzioni con esercizi commerciali (alcune delle quali davvero convenienti e visibili sul sito www.maceratadigitale.it), consente la riduzione di 3 euro al Multiplex (il lunedì), ma non ha realizzato molte delle cose richieste dagli studenti: non c’è la navetta per il cinema, né la convenzione col Cinema Italia; poco si sa delle riduzioni con la Piscina Comunale (il cui costo per ingresso è vergognoso per una città universitaria); non ci sono accordi sui parcheggi, né alcuna riduzione sui mezzi di trasporto pubblico. “È una vergogna non avere nemmeno la navetta gratis per Scienze della Formazione” dichiarano Daniele e Stefano, del Laboratorio Giovanile Sociale, referenti degli studenti al tavolo con Università e Comune. Insomma, il fronte Carta Studenti sembra darci notizie non buone.

Una buona notizia, invece, arriva dallo SBA (comitato delle biblioteche), Francesco Giusti portava la posizione unanime del Consiglio degli Studenti sull’apertura serale (infrasettimanale) e pomeridiana (il sabato) della Biblioteca didattica d’ateneo (alias, il CASB). La proposta, effettuata dall’associazione studentesca BigBang, ha visto infatti il sostegno dell’intero consiglio studentesco, che ha così dotato la città di uno strumento civile e dignitoso come la biblioteca, anche il pomeriggio. Non siamo ancora all’apertura 24h su 24, né 7 giorni su 7, ma ogni ora guadagnata rappresenta un servizio in più offerto a chi studia, legge o sta insieme in quei luoghi.

La novità didattica più significativa è tuttavia rappresentata dallo spostamento di Mediazione Linguistica a Macerata, privando così Civitanova dell’unico presidio universitario in suo possesso. Una scelta che pare dettata da motivi di razionalizzazione delle risorse e dall’accorpamento in prospettiva dei corsi di laurea umanistici, sebbene risultino assurda l’inaugurazione della struttura Ersu a Civitanova, come segnalato da alcune associazioni studentesche.

Insomma, un anno accademico che si prospetta ricco di nodi da sciogliere, all’interno di un contesto che vede comunque l’ambito universitario screditato, a corto di risorse e in carenza di stimoli che vadano oltre la coppia corso-esame. In questo senso, il cineforum inaugurato ieri da Officina Universitaria proprio al Casb rappresenta un primo passo verso una riqualificazione degli spazi: non c’è dubbio infatti che un’università ricca di iniziative, idee, conflitti, elaborazioni esterne alle tesserine quantificabili dei corsi sono i benvenuti. Se ciò non fosse, significa che anche quel poco di vita che resta in questo spazio comatoso si esaurisce con la tre giorni di UniFestival.

 

 


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