Tutte le novità della settima edizione dell’Homeless Rock Fest

Sedici gruppi musicali,  5 serate di esibizioni nel territorio provinciale e una giuria con nomi importanti della musica indipendente che dovrà pronunciarsi sulla qualità di brani inediti.
Sono gli ingredienti della settima edizione dell’Homeless Rock Fest, sostenuto dal Comune e dalla Provincia di Macerata , presentato oggi nel corso di una conferenza stampa in Municipio alla presenza del vice sindaco e assessore alle Politiche d giovanili, Federica Curzi, dell’assessore provinciale alla Cultura, Massimiliano Sport Bianchini,  di Manuela Cervigni dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pollenza e di Angelo Cioci dell’associazione Homeless promotrice del festival musicale.

La settima edizione dell’Homeless Rock festival prenderà il via sabato prossimo (26 ottobre) dal teatro comunale Giuseppe Verdi di Pollenza  e proseguirà con la formula ormai consolidata delle selezioni itineranti  che si terranno il 9 novembre a Loro Piceno e il 16 a Mogliano.

“L’Homeless Rock Fest – ha affermato la Curzi-  è uno dei più importanti contest per band giovanili del territorio. E’ un concorso in cui, come dovrebbe essere in ogni contest artistico giovanile, non ci sono vinti, ma dove la semplice partecipazione è un valore aggiunto. Nel nostro territorio sono preziosissime le occasioni di espressione musicale e stiamo proprio lavorando in questo senso: creare e facilitare l’ampliamento dell’offerta aggregativa per i più giovani e soprattutto proprio per la produzione culturale, che sia essa musica, arte, scrittura. In questo festival protagonisti sono i giovani, le loro aspirazioni, le loro ambizioni e competenze: elemento centrale per produrre e valorizzare le politiche e i servizi per le nuove generazioni. Con soddisfazione, l’Amministrazione comunale appoggia e partecipa all’Homeless Rock Fest, che dall’anno scorso interagisce con un altro momento centrale per i giovani in città che è il 1° maggio ai giardini. Infatti il vincitore dell’HRF si esibirà sul palco del 1° maggio maceratese, nell’intento di dare risonanza ai gruppi emergenti del territorio”.

“Sette anni di festival – ha invece detto l’assessore provinciale alla Cultura, Massimiliano Bianchini – sono un risultato clamoroso, di cui gli ultimi cinque organizzati dentro ad una crisi spaventosa che tutti ben conosciamo”. Bianchini ha focalizzato l’attenzione su tre punti a favore dell’Homeless Rock Fest: “Il primo riguarda il luogo dove si svolgeranno le finali, cioè il teatro Don Bosco che questa manifestazione ha contribuito in maniera fattiva a valorizzare. Il secondo punto di forza sta nell’originalità della manifestazione che vede la presenza di personalità di fama nazionale e dà l’opportunità ai giovani di esprimersi con qualità ed infine il territorio. Un festival che non riguarda solo Macerata ma anche il suo hinterland con il coinvolgimento di altri comuni della provincia”.

“Il festival, rispetto agli anni precedenti, ha avuto un’evoluzione a partire dal fatto che tutti i gruppi partecipanti avranno la possibilità di esibirsi con tre brani inediti. I gruppi che si distingueranno maggiormente, ma non ci saranno selezioni, accederanno alla fase finale dell’Homeless Rock Fest che si terrà, come nelle passate edizioni, al Teatro Don Bosco di Macerata il 23 e il 24 novembre – ha affermato Angelo Cioci, uno degli organizzatori del Festival – . Il contest vede la partecipazione quest’anno di ben 16 gruppi emergenti, provenienti da tutta la regione e non solo. I brani, come da marchio di fabbrica del’HRF7, devono essere rigorosamente inediti. Sarà compito di giurati scelti dalle più importanti etichette indipendenti italiane, decretare i vincitori, insieme al pubblico presente. A dare vigore all’iniziativa la consapevolezza di aver percorso fino ad ora un’ottima strada. Grazie alla possibilità di registrare i propri brani inediti alcuni gruppi delle passate edizioni hanno infatti avuto l’occasione di emergere nel panorama musicale nazionale ed internazionale. E su questo percorso abbiamo intenzione di proseguire”.

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