Il cuore di Macerata batte per l’arte, la cultura, il futuro

Non si può non riconoscere ai cittadini e alle associazioni impegnate nella battaglia per il futuro del centro storico di non avere fantasia, senso pratico o voglia di mettersi in gioco. Dopo i numerosi interventi sui giornali, le forti prese di posizione contro i temporeggiamenti dell’amministrazione, le assemblee pubbliche… Adesso l’impegno diventa prettamente culturale: in collaborazione con l’eccentrica e preparata professoressa Angela Montironi, la quale ha sottoscritto pochi giorni fa il Patto per il Centro Storico che movimenti e cittadini hanno elaborato in questi mesi, le tante associazioni che fanno parte del coordinamento organizzano una domenica pomeriggio in giro per il centro storico della città. Una lunga passeggiata alla scoperta dei posti più nascosti ma ricchi di sedimentazioni storiche e artistiche nel centro di Macerata.

Dichiara la stessa professoressa: “Spesso attraversiamo le vie ombreggiate del centro storico senza mai alzare la testa, senza soffermarci a guardare le grandiose finestre michelangiolesche o i raffinati intagli delle pietre dei palazzi. E pensare che il letterato del Cinquecento, Dionigi Atanagi da Cagli così si esprimeva a proposito di Macerata: ‘La città fuori è assai grande, con mura di mattoni, e dentro è comodamente e magnificamente abitata, con belle case e palazzi, de’ quali v’è buon numero‘”.

Il coordinamento vuol focalizzare l’attenzione sulla peculiarità del patrimonio urbanistico presente in questa zona della città, dimostrando come esso sia recuperabile e fruibile in tutta la sua bellezza. Da segnalare che l’evento terminerà con un aperitivo pubblico al Cantiere Sociale [vicolo Monachesi, davanti al Giardinetto], base di lavoro di questo insieme di realtà.

Interessante è la partecipazione, nell’organizzazione di questo aperitivo, di alcuni dei commercianti che sostengono il Patto di cittadinanza dei movimenti: sarà infatti il vino di CaBARet, il pane del Forno di Matteo, l’olio dell’Osteria dei fiori che concluderanno la serata, andando a dimostrare ancora una volta che questo movimento di cittadinanza rappresenta l’unico vera speranza per il futuro del centro storico di questa città. Che ci si interessi, che si beva, che si brindi: in questa piccola parte di mondo un altro mondo è possibile.


Per focalizzare l’attenzione sulla peculiarità del patrimonio storico urbanistico presente al centro storico perché questi luoghi siano pienamente recuperati e fruibili, così da esprimere il valore che possono avere per tutti i cittadini di Macerata
. Appuntamento alle ore 17.00 domenica 3 novembre, partenza Piazza della Libertà.

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