Ascolti e Visioni a Macerata

Il viaggio di ViaLibera nelle realtà culturali della nostra provincia continua incontrando Marco Paolucci, presidente dell’Associazione Culturale Kathodik. Attiva da molti anni l’associazione organizza la sempre partecipata rassegna Ascolti e Visioni, quest’anno giunta alla sua Ottava Edizione: una rassegna dedicata ad approfondire il rapporto tra musica e cinema, in tutte le sue forme. Inserita nel progetto Lost in Library della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti, questo ciclo della rassegna sarà dedicato alle donne che hanno fatto la storia del Rock&Roll ed alla cultura del vinile, e prevederà incontri con giornaliste e proiezioni di documentari, anche grazie al contributo dell’Osservatorio di Genere di Macerata.

Parliamo di Kathodik e di Ascolti e Visioni proprio con Marco Paolucci.

 

1)   Ciao Marco e grazie per aver accettato di dedicarci un po’ del tuo tempo. La prima domanda che ti pongo è di raccontarci la genesi della tua associazione, una delle più longeve del territorio, e del lavoro che fa.

Ciao, grazie a te per lo spazio. Sulla genesi dell’associazione ti posso dire che l’idea che ha animato la creazione di questa associazione culturale è stata mossa dalla considerazione che in Italia una seria e approfondita riflessione critica sulla musica come fenomeno sociologico culturale e mediatico restava e resta purtroppo affidata solo a piccole oasi quali quelle costituite da sporadici corsi semestrali in ancor più sporadiche università italiane.

Da questo punto di vista assume particolare rilevanza anche la scelta delle sedi, la loro dislocazione e soprattutto l’interesse che questo tipo di studio suscita nelle amministrazioni comunali dato che solitamente si tratta di grandi Centri Universitari situati per lo più nelle città del Nord Italia, per convenzione più ricettive e più disposte a rischiare al fine di dotarsi dei paradigmi culturali necessari per affrontare una sempre più satura società dell’informazione di cui la musica (non meno di ogni altra forma d’espressione) costituisce parte fondamentale.
Con gli associati invece abbiamo ritenuto che  lo studio e l’approfondimento della musica e della cultura popolare, unita ad una maggiore conoscenza e comprensione delle dinamiche sociologiche ad essa connesse, siano elementi insostituibili per continuare a confrontarsi con una realtà mediatica (musica in rete, MTV culture, festival ed eventi di musica indipendente) che ha da tempo raggiunto e colonizzato anche la nostra provincia.
Capire “il suono in cui viviamo”, per citare un insigne studioso, è diventato quindi fondamentale nella ridefinizione quanto mai necessaria del concetto di cittadino globalizzato che vive immerso in suoni che in larga parte non conosce né ha la possibilità di interpretare criticamente in quanto sprovvisto di adeguati strumenti di analisi.
Per colmare questa lacuna e avviare un percorso di ricerca e anche di valorizzazione del patrimonio storico/musicale cittadino e non solo, con gli altri soci abbiamo creato  l’associazione culturale Kathodik,  che continua ad operare organizzando, attraverso collaborazioni con altre associazioni culturali presenti sul territorio ed in particolare attraverso la manifestazione Ascolti E Visioni giunta quest’anno, come hai precisato tu prima, all’ottava edizione. Questo format ci ha permesso, attraverso  proiezioni ed incontri a tema con giornalisti, docenti, ricercatori di approfondire aspetti più o meno conosciuti della Popular Music e di tutto ciò che ne costituisce il substrato, l’humus e il background fondamentale.

 

2) La rassegna Ascolti e Visioni giunge al suo ottavo traguardo (http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/185641CMC0400/M/33292CMC0417). Quale è stato il motivo della sua nascita, quale è l’idea che si cela dietro di essa?

Come ti ho accennato sopra “Ascolti E Visioni” è nata dal fatto che parlare, far vedere, raccontare la Popular Music non era una pratica così diffusa soprattutto dalle nostre parti, ma era ed è tutt’ora praticata quasi esclusivamente in maniera approfondita in massima parte a livello di piccole oasi come quelle di cui ti ho parlato nella precedente risposta. Per un fortunato concorso di cose con l’associazione siamo si è riusciti a stabilire un rapporto “illuminato” con il Comune di Macerata ed in particolare con la Biblioteca Comunale e la sua direttrice dottoressa Sfrappini; quindi da quello e da una prima fortunata edizione anni fa, quando ancora si chiamava solamente Ascolti, si è arrivati ad oggi e alla VIII edizione.

3) Puoi parlarci, dunque, della edizione di questo anno? Vediamo, infatti, che un attenzione particolare è stata data alla questione di genere, tema che interessa da vicino anche ViaLibera.

L’edizione di quest’anno, per essere precisi la seconda parte di cui ti parli, perché la prima parte era dedicata al Punk, è incentrata per una metà sulla questione di genere. Per fare questo, per poterne parlare in maniera non pedante ho trovato due studiose Jessica Dainese e Johann Merrich, che nei loro generi il rock e la musica elettronica, avevano compiuto studi interessanti ed articolati con cui portavano e in alcuni casi riportavano alla luce artiste validissime che la storia “ufficiale” del Rock non aveva preso adeguatamente in considerazione per le loro doti artistiche. Dalla lettura delle loro opere è venuta fuori l’idea di dedicare questa seconda parte della manifestazione alla guida all’ascolto di queste artiste, con la presenza delle studiose che avrebbero fatto ascoltare i brani e fornito informazioni e commenti sulle artiste presentate. In aggiunta ho dedicato le restanti serate a due proiezioni: una dedicata al documentario ‘Vinylmania when life runs at 33 records per minute’, opera del regista Paolo Campana, che per l’occasione sarà presente alla proiezione. La pellicola racconta attraverso le interviste la passione per quest’oggetto rotondo, pregno di fascino e di suoni, che può essere definito un oggetto artistico a tutti gli effetti. Questo documentario ha per certi versi anticipato la rinascita della cultura del vinile, dato per finito con troppa solerzia e fretta, ed invece ritornato in auge in tutto il mondo. Se si guarda alle statistiche il vinile ha una percentuale di crescita costante, mentre il resto del mercato langue.

 4)   In conclusione, ti chiedo: progetti futuri di Kathodik e idee per la prossima edizione di Ascolti e Visioni?

Che dirti, continuare a raccontare la musica in tutte le sue forme e manifestazioni, attraverso proiezioni ed incontri. Idee per le prossime edizioni ancora non ce ne sono ma  tra qualche tempo, finito questo ciclo, comincerò a pensare a qualcosa.

 

 

 

 

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *