Le nostre Marche, Seconda Puntata

Riprendiamo il filo della discussione, avviata la settimana scorsa, con l’articolo “Le nostre Marche”.  Per continuare questo nostro pensiero, vi proponiamo un riassunto sul cosa vuol dire sentirsi marchigiani, spiegato in 6 lettere: ovviamente, quelle componenti la parola Marche.

M come Misteriose: difatti per molti sono sconosciute, per altri solo una regione del Sud e per altri ancora invece, una terra ricca di eccellenze e pronta ad aprire le sue porte. Noi preferiamo quest’ultimi, senza indugi.

A come Antiche: la regione al plurale è tra le più anziane nel panorama italiano, come poche altre. E’ stata abitata per anni nell’età del Ferro dai Piceni, per poi arrivare allo Stato della Chiese e alle varie Marche che si instaurarono (da qui il nome stesso). Antiche anche perché i marchigiani sono stati tra i primi italiani ad emigrare all’estero in cerca di fortuna, tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900: Argentina, Belgio, Olanda, Germania, Inghilterra ed altre ancora, le tappe dei nostri antenati. Questi uomini, devoti al lavoro, hanno portato in giro una tradizione forte e rispettata da tutti. Proprio in questi giorni si è celebrata la Giornata delle Marche , a Recanati. Un momento in cui si sono ritrovate presenti tantissime delegazioni di marchigiani da tutto il mondo, pronte a  festeggiare le proprie origini, in simbiosi a chi quelle origini le percorre tutti i giorni. E’ in quest’occasione che è stato inaugurato il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, un lavoro intelligente e di qualità, per non perdere la memoria.

R come Responsabili: si ,perché al giorno d’oggi ci vuole coscienza, coraggio e responsabilità nel fare le cose . La Regione del Picchio sa come si fa .

C come Cultura: si sta affacciando in Italia e nel mondo, sta aprendosi a nuovi scenari e gli stessi marchigiani si stanno rendendo conto di dove vivono, del benessere che hanno e che non può rimanere al chiuso delle proprie mura. Sono sempre di più i casi di collaborazioni tra comuni, al posto degli stupidi campanilismi. E questo anche grazie alla cultura e ai grandi artisti che hanno popolati questi territori e che da poco si stanno scoprendo. Eppure non manca nulla per lasciarsi guidare in questi luoghi: da Urbino con il Palazzo Ducale, passando per Pesaro e il musical Rossini, il Castello di Gradara, le mura di Jesi, la rotonda di Senigallia, e poi giù fino ad Ancona e il suo porto. Ed ancora i tanti teatri ricostruiti o da tempo funzionanti, i musei, le galleria, la città di Ascoli Piceno, i Monti e le colline. Tutto dice Marche. Cosi tanti sono stati anche i personaggi che hanno  fatto la Storia e hanno reso orgogliosi i loro conterranei, giusto per citarne alcuni: Leopardi, Rossini, Padre Matteo Ricci, Raffaello, Maria Montessori, Enrico Mattei ed altri ancora.

H come Hospitality: il motto turistico della Regione è “L’italia in una regione”. Diretto, semplice ed esaustivo, ben identifica la nostra ospitalità che è sempre maggiore: siamo sempre più consci dei nostri mezzi e per questo sappiamo sfruttare meglio ciò che abbiamo. La costa adriatica è tutta bella, da Gabicce Mare, passando per Senigallia, la Riviera del Conero, la costa Fermano-maceratese, fino a giungere a San benedetto del Tronto. Abbiamo poi un patrimonio naturale di alto livello, testimoniato dai due parchi nazionali, quello dei Sibillini e quello del Gran Sasso-Monti della Laga, oltre che dai numerosi parchi regionali e riserve naturali tra i quali il Parco del Conero, Monte San Bartolo, Del Sasso Simone e Simoncello, della Gola Rossa e di Frasassi.

E come Eccellenza: eccellenza, parola già usata ma che rimarchiamo volentieri, perché vera. E’ l’unione di quanto descritto sopra, che ci porta senza troppi giri di parole, sempre allo stesso punto: Marche.

Vi lasciamo un interessante link, da gustare: http://www.comune.recanati.mc.it/?p=23332

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