Vite irregolari portano a Scritture Irregolari

Due anni fa ho svolto un progetto Leonardo di tre mesi a Bruxelles, sul giornalismo indipendente con focus sull’immigrazione e le seconde generazioni. Avendo avuto la fortuna di fare questo percorso insieme a tre ragazzi “italieni”, ovvero figli di immigrati in Italia, sono arrivato alla conclusione che sono proprio tra loro che si celano le più fresche energie su cui potrà contare il nostro comune futuro. Semplicemente perché hanno qualcosa in cui sperare. Il loro svantaggio iniziale è la molla che li spinge a non addormentarsi sugli allori, la loro diversità alimenta domande che faremmo bene a condividere, perché ci riguardano più di quanto possiamo immaginare. Non starò qui a delineare tutte le battaglie che in questi anni abbiamo sentito e che, purtroppo, non hanno portato ancora ad un obiettivo concreto. Prendo però spunto da un evento interessante che si svolgerà a breve qui a Macerata che Via Libera ha il piacere di pubblicizzare perchè avremo il piacere di ascoltare le scritture irregolari di una giovane donna e la musica rap di un ragazzo egiziano-romano che combatte ogni giorno per un sano ideale.

Sabato 25 Gennaio 2014 Secondo appuntamento con gli incontri del progetto SCRITTURE IRREGOLARI. La felice anomalia della letteratura migrante al femminile. Il programma della serata:
– ore 18.00 incontro con l’autrice Irina Turcanu
– ore 20.00 aperitivo cena a cura della cucina ribelle del csa SISMA
– ore 22.30 AMIR in concerto

La felice anomalia della letteratura migrante al femminile.

Dall’inizio degli anni Novanta soggetti meticci, nomadi, migranti hanno aperto nuovi orizzonti di senso nel settore delle lettere offrendo numerose prove di scrittura in una lingua italiana ibridata con ritmi esotici e modellata sui temi dell’integrazione o dello scambio transculturale. Scrittori per caso o per vocazione, i figli e le figlie dei flussi migratori che hanno investito la penisola stanno infondendo nuova linfa vitale alla letteratura nostrana, svecchiandone i connotati e attualizzandone i contenuti.

Il database BASILI (Banca dati degli Scrittori Immigrati in Lingua Italiana) contava nel 2011, tra gli autori che hanno frequentato il panorama della letteratura italiana contemporanea, un totale di 481 voci migranti di prima o seconda generazione. Un gruppo cospicuo di narratori e poeti provenienti da 93 diversi paesi all’interno del quale la presenza femminile è maggioritaria: 270 sono le scrittrici recensite, a fronte di 211 scrittori.

Convinti che questa felice anomalia, prodottasi in seno a una cultura ancora fortemente patriarcale e xenofoba, sia un fenomeno da approfondire e da valorizzare, abbiamo deciso di discuterne con un ciclo di iniziative durante il quale incontreremo alcune delle protagoniste del filone. Se sessismo e razzismo si intersecano e, vicendevolmente, si alimentano nel riferimento costante a una logica binaria che crea rigide distinzioni e, sistematicamente, discrimina sulla base dell’alterità rispetto al genere sessuale o all’etnia egemone, la letteratura può aprire spazi di azione e di autodeterminazione per categorie sociali messe a margine.

Il progetto Scritture irregolari nasce con l’intenzione di dare continuità alle attività svolte da Ambasciata dei Diritti e Csa Sisma, associazioni che da anni a Macerata offrono sostegno sociale e legale a migranti e rifugiati.

Il fine ultimo di questo ciclo di incontri, composto da singole presentazioni e dibattiti con scrittrici “migranti” nate in Italia da figli di migranti o giunte autonomamente nel nostro paese, è quello di tornare a parlare, in un periodo storico così complesso e problematico, di migrazione come di un fenomeno dalla densa valenza culturale. Storie di vita, di lotta e di emancipazione, le narrazioni delle autrici invitate, soprattutto se analizzate tenendo conto di una prospettiva di genere, sono esempio e ricchezza per le protagoniste e i protagonisti dei flussi migratori, oltre che un invito necessario all’apertura per i cittadini che accolgono sul territorio queste soggettività.

BIO:

Irina Turcanu è nata nel 1984 in Romania. All’età di17 anni si è trasferita in Italia per ricongiungersi con la sua famiglia, nel frattempo stabilitasi a Piacenza. In Emilia, sua terra adottiva, Irina ha cominciato a farsi conoscere come giornalista, scrittrice e curatrice. Attualmente è direttrice della collana Rosa dei venti per la casa editrice Rediviva, scrive per il blog «Sul Romanzo» ed ha all’attivo collaborazioni con «&Co Megazine», «Confidenze», «Vera».
Il suo romanzo d’esordio, pubblicato per Seneca Edizioni si intitola Alia, su un sentiero diverso e racconta le vicissitudini sentimentali di una giovane donna di origini romene trasferitasi in Italia. La pipa, Mr. Ceb e l’Altra è il suo secondo lavoro; pubblicato per Ciesse Edizioni, questo testo incentra il suo plot sul tradizionale topos del triangolo amoroso mettendo in luce le complesse dinamiche di attrazione e di potere che regolano il rapporto tra i sessi. In La frivolezza del cristallo liquido, la sua ultima fatica resa concreta da una pubblicazione per Absolutely Free Editore, Irina affronta il tema scottante della violenza di genere.

Amir Issaa è figlio di un immigrato egiziano e di una donna Italiana, nato e cresciuto a Roma nel quartiere di Torpignattara, si avvicina alla cultura hip hop nei primi anni Novanta, prima come breaker e poi come writer nella storica crew “The Riot Vandals”, un’esperienza fondamentale che lo ha salvato dalle insidie della vita in periferia e dalla brutta strada intrapresa da suo padre che finì in carcere quando lui era piccolo. Il rap fa da colonna sonora nel suo percorso, e grazie a questa musica, trova un mezzo per raccontare al mondo le sue difficili esperienze.
Le sue origini, lo portano in modo del tutto naturale ad affrontare nei suoi brani anche il tema delle seconde generazioni, ed essendo tra i primi in Italia ad averlo fatto a livello musicale, diventa un punto di riferimento per i ragazzi con le sue stesse caratteristiche, avendo continua visibilità mediatica e toccando l’apice con il brano Caro Presidente, un invito ad affrontare il tema dello Ius Soli. Ha scritto anche, insieme al team “The Ceasars”, la colonna sonora del film Scialla!

 

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