Socialità, Mutualismo e Rivalutazione Spazi Urbani – atto primo @ SOMS Corridonia

Un’iniziativa e, insieme, un esperimento per fare gruppo, per creare consapevolezza intorno alle possibilità di mettersi insieme e camminare verso un traguardo comune.

Questo, in una frase, è stato l’intento della giornata di domenica 19 gennaio alla SOMS di Corridonia. Come sottolineato dalla presidentessa SOMS Eva Luciani aprendo, così, i lavori: «avremo potuto utilizzare il termine ‘fare rete’ che va tanto di moda, ma non rende l’idea anche perché la rete ha i buchi. La rete, nel senso sociologico, dà il senso di chiusura, mentre l’intento di ciò che è avvenuto quest’oggi è quello di fare massa, di rivolgersi alla massa, di muoverla la massa». L’idea, partita proprio dai soci della Società Operaia Mutuo Soccorso, è quella di creare un gruppo di associazioni del territorio che, insieme, possano colorare e rivitalizzare sempre di più lo “spazio liberato” di Villa Fermani in occasione della festa della Liberazione del venticinque Aprile 2014.

All’assemblea, organizzata in sintonia con Sciarada, associazione antifascista e antirazzista corridoniense organizzatrice dei festeggiamenti del 25 Aprile a Villa Fermani, hanno aderito una quindicina di realtà sociali e associative del territorio. Presente il Csa Sisma, motore da quasi un ventennio di tante lotte nel territorio provinciale e regionale, così come il collettivo Lavoratori dello Sferisterio, il quale sostiene un modello diverso di gestione per l’arena all’aperto di Macerata affinché la si trasformi in un Bene Comune vivo e vitale.

Presenti, inoltre, il recanatese Centro Fonti San Lorenzo forte dell’esperienza di uno spazio riconquistato e reimmesso nel respiro vitale del tessuto urbano, ritornando così ad essere spazio di promozione culturale e di cittadinanza per giovani e meno giovani. Ha partecipato UBU di Montefano che, con non pochi ostacoli, riesce tuttora a prestare i propri servizi di mediateca.

Hanno portato la loro voce, poi, l’Orastrana, Borgo Futuro Festival e la SOMS di Potenza Picena; c’erano i ragazzi di Zandagruel, l’associazione di giovani di Montecassiano ormai diventata una realtà solidissima della provincia e che ormai non si ferma più alla sola organizzazione del Festival Svicolando ma porta avanti diverse e tutte partecipate attività; c’era  Les Friches e la sua esperienza legata alla valorizzazione dello spazio unico e autentico di Borgo Ficana, caratterizzato dalla presenza di case in terra battuta e unico borgo della città dove non circolano auto. Poi abbiamo anche gli “sportivi”: Ciclo Stile di Macerata che si batte per la diffusione delle cosiddette “zone 30” ovvero parti di città nelle quali i soggetti più deboli sono favoriti (anziani, ciclisti, bambini in carrozzina) e Radici Senza Terra (con sede a Mogliano) che, grazie al loro motto “vivere lentamente”, organizza passeggiate sia per un contatto più stretto con la natura sia per una riconquista più profonda della propria memoria.

Tutte queste realtà si conoscevano già per “sentito dire” tra loro, ma non sono mai entrate in contatto per collaborare insieme ad un progetto comune che coinvolga le diverse aree di appartenenza: neo-mutualismo e spazi, diritto e lavoro, cultura ed aggregazione. Un incontro, dunque, che ha segnato l’inizio di un percorso il quale vedrà la sua prossima tappa il 16 Febbraio con nuove idee e nuovi progetti.
Inoltre, grazie alla collaborazione tecnica di Via Libera le 18 associazioni potranno usufruire di un apposito spazio all’interno del nostro sito: inizieremo nei prossimi giorni a rendere disponibili su questa piattaforma i vari interventi di domenica e, successivamente, ci dedicheremo ad esplorare le varie associazioni con apposite interviste, rilanciando, ogni volta, le iniziative che verranno prese e condivise. Non solo, dunque, una effettiva cooperazione per il 25 Aprile di Villa Fermani ma il primo passo di un percorso che vuole essere una sveglia per un territorio troppo spesso a corto di vitalità e di buone pratiche.

Non ci rimane che chiudere questo articolo con le parole di Erri De Luca le quali, forse meglio di ogni altro discorso, racchiudono il senso di questa unione di forze e di intenti: “due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato”.

 

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