Melting pot cafe: Gruca incontra la comunità senegalese

Questa settimana Via Libera offre una nuova riflessione sulle comunità straniere che animano il nostro territorio attraverso l’iniziativa Melting Pot Cafè, organizzata dall’associazione Gruca Onlus svoltasi venerdì scorso presso la biblioteca Mozzi Borgetti. Questa volta si è discusso con la comunità senegalese, rappresentata soprattutto da Dine e Malik, due persone fantastiche che ci raccontano come conciliare il posto fisso da operaio specializzato e la musica, passione da una vita che li hanno portati a fondare un gruppo musicale chiamato Anima Equal.
Per saperne di più, abbiamo posto qualche domanda al vice-presidente di Gruca Onlus, Nicola Pallotto, che gentilmente ha accettato di prestarsi a questa intervista.

– Com’è nata l’idea di sponsorizzare una grande iniziativa di una grande onlus come Oxfam, durante l’incontro con la comunità senegalese a Macerata?
“Big bra hunt” è un progetto che l’organizzazione non governativa britannica Oxfam porta avanti dal 2010 e che ha come obiettivo raccogliere reggiseni che le donne non indossano. Il ricavato viene spedito in Senegal, a Ethique Frip, un’impresa sociale di Dakar che vende capi di abbigliamento donati da organizzazioni non governative e che impiega solo donne. Il business consiste nel riordinarli e venderli ai commercianti del mercato locale.
Anziché restare inutilizzato un reggiseno donato può far godere qualcun’altro da un’altra parte della Terra. Dato che la quantità di reggiseni inutilizzati è alta, abbiamo pensato di coinvolgere le donne maceratesi in questa iniziativa. In collaborazione con il Consiglio delle donne e il Comune di Macerata, sosteniamo il progetto “Big bra hunt”: da venerdì 28 febbraio 2014 e per tutto il mese di marzo sarà possibile donare reggiseni non più utilizzati presso:
– biblioteca Mozzi Borgetti
– sportello dell’APM presso il Comune
– la farmacia di Piediripa in via Bramante 48

– Quali sono stati, secondo te, i momenti più significativi di venerdì? Dibattito, aperitivo, concerto…
Gli interventi di Dine e Malik hanno sintetizzato e documentato perfettamente le caratteristiche della comunità senegalese nel nostro territorio. Entrambi vivono nelle Marche da più di dieci anni dopo aver attraversato con fatica le lungaggini e le difficoltà burocratiche che molti stranieri sono costretti ad affrontare nel nostro paese ed hanno un lavoro come operai specializzati in due aziende molto importanti del territorio.
Entrambi hanno focalizzato l’attenzione sull’elevato livello culturale e di istruzione che in maniera crescente il Senegal offre ai propri cittadini, trasmettendo soprattutto quello che è il vero spirito di questa comunità: energia e ironia, aspetti emersi nel concerto finale di Dine e del suo gruppo, gli Anima Equal.

– L’arricchimento culturale fornito da Melting Pot merita di essere coltivato e portato avanti. Questa serie di incontri con le comunità straniere è finita. Facciamo un bilancio globale: come ha risposto la cittadinanza? la partecipazione è stata qualitativa? Credi che si possa parlare di integrazione e scambio?
Gli incontri del progetto Melting Pot cafè sono stati quattro. Il primo si svolto in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2013 dove i beneficiari e gli operatori del progetto Macerata Accoglie del GUS, con la collaborazione dell’associazione Musicultura, hanno preparato un aperitivo offerto alla cittadinanza durante le esibizioni degli artisti in gara. Il secondo appuntamento si è svolto a dicembre 2013 con un incontro con alcuni esponenti della comunità cinese locale e dintorni, nel quale gli ospiti sono stati invitati a parlare della loro esperienza di vita e lavoro a Macerata e in Italia come cittadini cinesi o di origine cinese. Al termine dell’incontro è stato offerto un buffet a base di cucina cinese e tè ed è stato proiettato il film “Io sono Li” (2011) del giovane regista veneto Andrea Segre. Il terzo incontro è stato quello con la comunità rumena svoltosi a gennaio, del quale abbiamo gìà parlato nella scorsa intervista di Via Libera (qui il link), ed il quarto ed ultimo è stato quello dello scorso venerdì con la comunità senegalese.
Tutti e quattro gli incontri hanno visto una grande partecipazione da parte di tutta la cittadinanza, confermando in parte l’attitudine all’ospitalità e all’attenzione della nostra città per le diverse culture. Per quanto ci riguarda siamo stati molto soddisfatti della buona riuscita dell’evento e speriamo di aver contribuito a smontare ancora di più i pregiudizi che troppo spesso ci fanno percepire alcuni nostri concittadini come “altri”.

– Parlaci dei progetti di Gruca sul territorio in modo da stimolare la partecipazione della cittadinanza tutta.
Per il futuro ci concentreremo sul progetto di rivalutazione di borgo Ficana, al fianco di altre realtà associative come Amanuartes, Fabulae Noctis, Oz, Friches, sperando di poter ripetere in mnaniera sempre nuova e crescente esperienze come quelle del progetto Lost in Library. 

 

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *