AltreVisioni – by ViaLiberaMC

È bello per una volta riportarvi un articolo su noi stessi.

Non autocelebrarsi, piuttosto raccontare quanto una redazione di 15 volontari sta costruendo parallelamente alla sua azione di informazione settimanale a partire dal territorio.

Via Libera MC sta organizzando infatti un grande Festival di (contro)informazione nel centro di Macerata, con l’importante collaborazione della famosa rivista Internazionale tramite il progetto cinematografico “MondoVisioni”, da giovedì 10 a domenica 13 aprile.

Un festival che si svolgerà nel capoluogo, attraversando le vie, le piazze e il Cinema Italia del centro storico di Macerata, eccezionalmente pedonalizzato per l’occasione.

In questi 4 giorni proporremo 7 docu-film – molti dei quali ancora inediti in Italia – già proiettati al Festival di Internazionale a Ferrara lo scorso Settembre e che porteremo nella splendida cornice del Cinema Italia a ingresso gratuito!

Attorno alle proiezioni si stanno definendo in questi giorni altre importanti iniziative, che ci consentiranno di approfondire i temi del festival (violazione dei diritti umani, crisi globale, rete e informazione) con seminari, dibattiti pubblici e mostre in giro per i “luoghi” del festival. Performance musicali, attività con le scuole, aperitivi di strada e degustazioni a tema andranno ad arricchire un programma già denso e interamente gratuito.

AltreVisioni vivrà e si arricchirà delle importanti collaborazioni con alcune importanti realtà locali, soprattutto del centro città: Ca’BAR’et e Forno di Matteo guideranno gli spazi gastronomici, mentre l’associazione GAM (Giovani Architetti Macerata) ci supporterà sul piano organizzativo, consentendoci anche di declinare le tematiche del festival in ambito cittadino, discutendo dei problemi di Macerata e dando spazio a soluzioni futuribili.

Giornalisti e intellettuali di fama nazionale, importanti collaborazioni e un programma d’eccellenza per dare risonanza all’approccio che ViaLiberaMC ha rispetto all’informazione:

“sprovincializzare” l’informazione maceratese, spesso ripiegata su piccole questioncine locali;

affrontare le questioni più importanti dalla parte degli ultimi, senza tutelare potentati locali e dominii nazionali.

Allo stesso tempo, crediamo che sia possibile finanziare il Festival dal basso, tramite il piccolo contributo di ciascuno, evitando così il meccanismo della sponsorizzazione di Banche o Fondazioni. Per questo, vi chiediamo una mano per far sì che questo sogno sia il più concreto possibile. Con il crowdfunding vorremmo ottenere 1750 euro, che rappresentano circa il 60% del costo complessivo del Festival.

Un piccolissimo sforzo da parte di molti e il gioco è fatto La ricompensa è ghiotta: non solo la partecipazione al Festival ma anche gadget che potranno essere ritirati nei giorni della manifestazione.

Basta andare su questo link, per trovare tutte le informazioni utili: http://crowdfunding-italia.com/projects/altrevisioni-macerata/

Di seguito i sette documentari che vorremmo proiettare:

When bubbles burst (Hans Petter Moland, Norvegia, 2012, 92′): in un’economia globalizzata è sempre più difficile per nazioni, società e individui proteggersi dai rischi dei mercati
finanziari. La cittadina norvegese di Vik ne è un esempio illuminante: questo idilliaco villaggio di 2.800 abitanti è stato risucchiato in investimenti complessi e opachi che lo hanno portato sull’orlo della bancarotta. Ma cosa genera bolle imprevedibili e crisi catastrofiche? Per capirlo, il film indaga il funzionamento nascosto dell’economia globale, in compagnia di premi Nobel, economisti famosi e broker finanziari.

Marta’s suitcase (Günter Schwaiger, Austria/Spagna, 2013, 76′): Marta è una donna spagnola, vittima di una brutale aggressione da parte dell’ex marito, che l’ha quasi uccisa. Lui sta per uscire di prigione e lei è certa che ci riproverà. L’associazione Männerwelten di Salisburgo, in Austria, offre aiuto agli uomini violenti per cambiare il loro comportamento. Attraverso le testimonianze di Marta e di uno
degli uomini in cura a Salisburgo, il film racconta l’orrore della violenza di genere e come è possibile combatterla.

Terms and conditions may apply (Cullen Hoback, Stati Uniti, 2013, 79′): cosa si nasconde veramente tra le righe dei termini e delle condizioni da accettare prima di aprire un account su un social network o scaricare un’applicazione? Lo rivela questa inchiesta che, attraverso esempi inquietanti e casi esilaranti, svela ciò che governi e aziende fanno con le informazioni “personali” degli utenti. Qualsiasi siano le impostazioni di privacy, i dati vengono raccolti e i comportamenti online registrati, mettendo seriamente a rischio il futuro delle libertà civili, come conferma il recente caso Snowden. Clic dopo clic, stiamo entrando in uno stato di sorveglianza costante.

God loves Uganda (Roger Ross Williams. Stati Uniti, 2013, 83′): l’Africa è il nuovo fronte della guerra contro “l’immoralità sessuale” scatenata dalla destra cristiana statunitense, che ogni anno inonda
il continente di denaro e di missionari evangelici. Aborto, preservativi e gay sono i loro principali nemici. Il film segue un gruppo di entusiasti soldati di dio in Uganda, dove l’operato delle chiese evangeliche ha ispirato un progetto di legge contro l’omosessualità, tra i più restrittivi del mondo.

Powerless (Deepti Kakkar e Fahad Mustafa, India, 2013, 78′): nella città indiana di Kanpur, dove vivono tre milioni di persone, più di 400mila abitanti non hanno l’elettricità. Loha Singh è un
elettricista specializzato nei katiya, i cavi volanti usati per allacciarsi illegalmente alla rete. Sfidando scosse e black-out, si arrampica sui pali della luce per rifornire i sobborghi più poveri. A contrastarlo c’è Ritu Maheshwari, l’inflessibile manager della compagnia elettrica, incaricata di risanare i conti dell’azienda, in rosso a causa di furti e bollette non pagate.
Una battaglia che rispecchia le contraddizioni del miracolo economico indiano.

Fire in the blood (Dylan Mohan Gray, India, 2013, 84′): la storia di come le multinazionali farmaceutiche e i governi occidentali hanno impedito l’accesso ai farmaci generici contro l’Aids nel sud del mondo, causando milioni di morti. E di come un eterogeneo gruppo di persone ha deciso di sfidarli. Dal Sudafrica all’India, un’inchiesta sul diritto alla salute ai tempi del libero mercato.

MSF (un)limited (Peter Casaer, Belgio, 2011, 52’): la storia dell’azione umanitaria di Medici Senza Frontiere attraverso testimonianze personali sulle sfide e i limiti degli interventi dell’organizzazione

Informazione e controinformazione, musica e convivialità saranno alla base del nostro lavoro, assieme alla volontà di valorizzare e rivitalizzare strade, piazze e locali del Centro storico di Macerata.

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