Una Giornata dedicata ai Significati della Musica

Macerata, con la stagione concertistica del 2013/2014 ha ancora da offrire molto, grazie al penultimo appuntamento dell’appassionata ( http://appassionataonline.it/ ). Si tratta di una intera giornata dedicata alla musica, senza dimenticare l’esposizione degli allievi dell’Accademia delle Belle Arti presso la Galleria Mirionima.

Oltre alla parte visiva, viene anche organizzata una “tavola rotonda” pomeridiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici, che coinvolge i professori di Macerata, Marcello LaMatina e Filippo Focosi, e di Udine, Alessandro Bertinetto, oltre che gli stessi musicisti che saranno protagonisti del concerto, ovvero il pianista Giuseppe Andaloro e il violoncellista Giovanni Sollima. Durante questo convegno, incentrato interamente attorno ai “Significati della Musica”, vengono messi in luce sia gli aspetti più “tecnici” o meglio, le definizioni storico-filosofiche che sono state date al concetto di musica come linguaggio e come arte, sia aspetti  riguardanti la composizione, le influenze, gli stili e la storia. Tutte le voci chiamate in causa, sottolineano un aspetto diverso di quel grande e variegato mondo che è la musica, senza risultare troppo pesanti.

La sera, alle ore nove, presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata, inizia il concerto che vede come protagonisti, i già menzionati Sollima e Andaloro, musicisti di altissimo livello e già confermati tanto sul piano nazionale che su quello internazionale. L’apertura viene affidata all’esecuzione di Come Again di John Dowland, risalente alla fine del sedicesimo secolo. Il duo passa poi alla Sonata n.3 op.69 in la maggiore di Ludwig van Beethoven, dove i toni tipicamente romantici del famoso compositore tedesco riescono a coinvolgere come poche altre note riescono. Prima della pausa viene proposto il trittico di Anton von Webern, (compositore della prima metà del novecento) Drei Kleine Stucke Op.11, dove si può percepire ancor di più l’evoluzione della musica classica nel corso dei secoli.

Giusto il tempo di prendere una boccata d’aria, che il duo si “getta” nell’esecuzione dei Sonata 1948 di Eliodoro Sollima, padre dello stesso violoncellista che il pubblico ammira. In questo caso, la dimensione sperimentale emerge prepotentemente in alcuni passaggi fondamentali, catturando l’attenzione dell’ascoltatore, grazie ad un gioco di “dissonanze” ed “assonanze”. Giovanni Sollima, oltre che abilissimo con il proprio strumento, si conferma anche come compositore, grazie al suo Tema III da “Il Bell’Antonio”, una curiosa divagazione musicale che sembra portare sia verso dimensioni più pacate, quasi mediterranee, sia a momenti quasi jazz. La conclusione è affidata allo sperimentalismo accattivante di tre pezzi del compositore ucraino Nikolaj Grisevic Kapustin, per la precisione: Quasi Valzer op.98, Elegia op.96 e Burlesca op.97. In questo caso la componente jazz-sperimentale si fa preponderante, ponendo maggior risalto alla forza dei sentimenti ed alla carica soverchiante della musica moderna di stampo energico.

Entrambi gli esecutori sono impeccabili dal punto di vista tecnico e sono entrambi trasportati emotivamente da quello che suonano. Il contatto con il pubblico si conferma e viene ricercato grazie alle personalità estroverse di Sollima e Andaloro, i quali non si risparmiano battute e gag  per l’uditorio. Questa intera giornata dedicata alla musica, in particolar modo all’evoluzione della musica dall’età moderna ad oggi, in realtà è una giornata dedicata agli appassionati e a tutti coloro che hanno deciso di godersi questa rassegna curata dall’associazione.   

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