Il controfinanziamento della controinformazione

AltreVisioni è un ricordo che vive – ancora forte – negli occhi e nei cuori di chi, come Via Libera Mc, GAM e le amiche e gli amici che hanno collaborato attivamente alla realizzazione di un evento che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ha dimostrato che Macerata risponde sempre positivamente quando le vengono proposte iniziative culturali di buona fattura.

Quando ci siamo ritrovati a decidere come coprire le spese necessarie alla realizzazione di AltreVisioni, abbiamo pensato che la controinformazione, per essere tale fino in fondo, avesse bisogno – per così dire – di un controfinanziamento. Così è nata l’idea di rivolgerci al crowdfunding, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza sin dalle prime fasi di questo progetto.

Oggi l’attività di raccolta fondi è chiamata a ripensare la sua natura ed il suo modo di agire. Sempre più spesso capita che i rubinetti del credito tradizionale siano chiusi, anche al cospetto di idee meritorie. Cosa dire, poi, dei manifesti che pubblicizzano una iniziativa e che finiscono per essere pieni dei loghi degli sponsor che, a vario titolo, hanno contribuito economicamente alla realizzazione dell’evento?

Via Libera Mc e GAM hanno percorso la terza via.

Non si può nascondere il contributo importante (non solo in termini economici) ricevuto dalla provincia di Macerata che ha messo a dispozione il CineTeatro Italia; dal G.U.S. “Gruppo Umana Solidarietà” che, insieme all’ARCI – comitato provinciale di Macerata – hanno contribuito alla realizzazione della giornata sui diritti umani. Anche l’assessorato al Centro Storico del Comune di Macerata ha patrocinato AltreVisioni. Non si possono dimenticare le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione del festival: LGS, Coordinamento Centro Storico, CineTeatro Italia, SOMS Corridonia. Obbligatorio il ringraziamente a Ca’ BAR et e Forno di Matteo che hanno pensato alla parte “StreetFood”.

Tuttavia, il risultato più bello è stato quello di aver centrato l’obiettivo dei 1.775,00 € che ci eravamo prefissati di raccogliere tramite il crowdfunding. Il passaparola ha portato circa duecento persone a fornire il loro piccolo, ma importante, contributo affinché AltreVisioni diventasse realtà.

Alcuni, magari, avranno presentato una piccola offerta perché attratti dal programma, o dalla presenza di volti noti quali Guido Scorza o Gianni Dragoni. Altri, invece, avranno apprezzato le iniziative di contorno: le mostre fotografiche e le proposte musicali che hanno animato, in maniera particolare, le serate di giovedì e sabato. Altri ancora, molto banalmente, saranno stati nostre amiche e nostri amici ai quali non abbiamo dato tregua fin quando non sono arrivati i loro 5,00 €. Qualcuno, infine, sarà stato sicuramente convinto dai piccoli gadget che sono stati messi in palio per ringraziare ciascun donatore: dai portachiavi artigianali alla shopper di Via Libera, dal libro che celebra i centocinquanta anni della SOMS al buono per un 2×1 al Ca’ BAR per arrivare, infine, al DVD di “L’economia della felicità” .

Insomma: siamo felici di aver contribuito, nel nostro piccolo, a ravvivare per qualche giorno il centro storico di Macerata. E siamo felici, soprattutto, di averlo fatto dal basso, con la partecipazione ed il coinvolgimento di tante donne e tanti uomini che, anche grazie al crowdfunding, sono stati i protagonisti – forse inconsapevoli – di un fine settimana lungo che, magari, riuscirà ad avere un seguito nel 2015.

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