#AltreVisioni# Un bilancio parziale, personale ed entusiasmante

C’è voluto un paio di settimane per riprendersi da AltreVisioni, il festival di [contro]informazione organizzato da ViaLiberaMC dal 10 al 13 aprile. Giorni utili per ritornare a uno stadio di lucidità e freschezza, buoni per lasciar sedimentare le emozioni, i contenuti, le questioni sollevate in quelle quattro giornate.
Tuttavia non credo sia possibile oggi (a quasi 3 settimane dall’inizio del festival) riassumere lo spessore di quei giorni e delle tante settimane di lavoro che ci hanno visti impegnati in un progetto più ambizioso della lunghezza delle nostre gambe. Mai fare il passo più lungo della gamba. Quasi mai. Non sono sufficienti 18 giorni per comprendere le risonanze, le vibrazioni, i richiami che sono partiti fin dal primo incontro.

Possiamo però farci aiutare dalle cifre per comprendere meglio la dimensione di quanto fatto.
80 come gli spettatori presenti a ognuna della 6 proiezioni gratuite dei documentari divInternazionale al Cinema Italia
Migliaia le persone che hanno visitato le 2 mostre, quella di Christian Tasso sull’Hotel House (in esclusiva maceratese) e quella dei GAM, le quali sono state aperte ininterrottamente dalle 10 della mattina sino alle 2 della notte
70 come le persone che hanno preso parte a ciascuno dei 3 aperitivi di strada
70
è il numero medio di spettatori per ciascuna delle 4 come le conferenze pubbliche pomeridiane
3500 come gli euro spesi per l’organizzazione complessiva del Festival da ViaLiberaMC
19 come i volontari di ViaLiberaMC che hanno costantemente tenuto aperti lo stand, il Cinema e la mostra sull’Hotel House

AltreVisioni ha segnato per tutti noi un momento significativo del nostro impegno in ViaLibera: per un verso si è avuto modo di confrontarsi pubblicamente con protagonisti dell’editoria alternativa italiana, raccogliendo spunti e sollecitazioni (assieme ai complimenti) per migliorare sempre più la qualità della nostra informazione. D’altra parte però il festival ci ha consentito di incontrare tanti nuovi compagni di viaggio, che si sono aggregati volontariamente per aiutare, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie risorse energetiche ed economiche per stare dietro a un’iniziativa che incarnava un’idea di mondo e di informazione. Questo forse rappresenta l’aspetto più bello e arricchente di queste giornate.

Una piccola parte della redazione di ViaLiberaMC al Cinema Italia

Condivido con tutta la redazione l’enorme soddisfazione per una scommessa vinta: vedere un centro storico vivo e un Cinema Italia pieno di gente per degli appuntamenti non commerciali, basati sull’approfondimento e la qualità dell’analisi.
E poi, i tanti attestati di stima venuti da persone, semplici cittadini o giornalisti di professione; da alcuni organi di informazione (non tutti, quelli onesti e capaci di informare); da rappresentanti delle istituzioni (anche qui non tutti…).
Insomma, una quattro giorni che ha mosso le coscienze di molti e sicuramente ha moltiplicato il sostegno verso una comunità giovane e coraggiosa come quella di ViaLiberaMC.
Qualcuno ha scritto:  “Abbiamo tutti bisogno di credere un po’ di più nel possibile che troppo spesso ci vogliono far credere impossibile, di credere in un cambiamento che sia di bellezza e non di amaro spegnimento e triste rassegnazione…” . Dentro questa storia che è sogno e speranza si è innestato AltreVisioni, che ha visto nel 2014 solo la sua prima edizione. Eh sì, ce ne saranno delle altre…

Perché se è vero, come si diceva all’inizio, che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba… Beh noi abbiamo imparato a saltare, e non intendiamo smettere ora che cominciamo a divertirci.


 

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