Erasmus a Oviedo – Elisa Iommi

Oviedo è il capoluogo del Principato delle Asturie, nel nord-ovest della Spagna, e conta più di 200.000 abitanti. Famosa anche per la sua Università, sorta nel 1608, Oviedo è una città ricca di cose da vedere: una cattedrale gotica dalla facciata asimmetrica, la Foncalada, una fontana medievale, e la Cruz de la Victoria, il simbolo della città: la leggenda vuole che grazie a questa croce il re Pelayo nel 711 riuscì a respingere l’invasione araba. Patria di Fernando Alonso e di Letizia Ortiz Rocasolano, moglie dell’erede al trono di Spagna, questa città si caratterizza anche per delle particolarissime specialità gastronomiche, come la Fabada, un piatto a base di fagioli, maiale, salame e morcilla, e il sidro, succo alcolico ottenuto dalle mele, che viene versato tenendo il bicchiere a notevole distanza dalla bottiglia.

Abbiamo avuto il piacere di fare qualche domanda ad Elisa Iommi, studentessa di lingue, che ha fatto da poco ritorno da una esperienza Erasmus di 5 mesi in questo capoluogo spagnolo.

Cosa ti ha spinto a partecipare a questo progetto di mobilità e perché hai scelto proprio questa città?

Diversi fattori mi hanno spinto a partecipare a questo progetto. In primis, il fatto che è inserito all’interno della mia carriera universitaria, e che quest’anno era l’ultima possibilità che avevo per parteciparvi. In secondo luogo per compiere un’esperienza di vita all’estero, ed infine per praticare e migliorare la conoscenza della lingua spagnola, che è una delle lingue che studio. Insieme ad altre città ho scelto proprio Oviedo perché la sua università aveva un alto grado di attinenza alla mia e, pertanto, avrei avuto meno difficoltà a trovare esami affini al mio piano di studi.

Come è stato l’impatto con questa nuova realtà? È stato difficile ambientarsi? Problemi con la lingua?

Il primo impatto è stato super positivo. La cittadina mi ha da subito affascinato e in generale ero attratta dalla novità dell’avventura che stavo per iniziare. Non è stato per niente difficile ambientarsi e conoscere nuova gente, anzi è avvenuto tutto in modo molto spontaneo. Studiando lingue, non ho incontrato particolari difficoltà con lo spagnolo. Sicuramente alla fine della mia esperienza avevo una maggiore fluidità dello spagnolo rispetto alle prime settimane.

In che università hai studiato? Che ne pensi del loro sistema universitario?

Ho studiato nella facoltà di Lettere e Filosofia, la stessa che frequento a Macerata, e ho frequentato i corsi di lingua inglese e spagnola. In generale ritengo che il sistema universitario sia ben organizzato, soprattutto a livello burocratico e telematico. Personalmente ho trovato la suddivisione degli orari dei corsi un po’ confusionaria e difficile da capire immediatamente, soprattutto per uno studente straniero.

Oviedo è conosciuta per il suo clima un po’ “ostile”. Tu come ti sei trovata?

Contrariamente a quanto mi aspettavo e a quanto avevo letto a riguardo, il clima è stato piuttosto “clemente”. Nei primi due mesi c’è stato quasi sempre il sole e le temperature erano miti. Con l’arrivo dell’inverno ha iniziato a piovere spesso, ma pian piano ci si abitua e comunque le temperature non sono mai state troppo rigide.

In che zona della città consiglieresti di vivere?

Sicuramente nei pressi del centro della città, anche se i prezzi  degli affitti sono generalmente più elevati. Una zona molto comoda è quella tra la stazione dei treni e degli autobus. Però dipende anche da dove si trova la propria università. L’ideale sarebbe una zona  non troppo distante dalla propria facoltà e non troppo distante dal centro in modo da poter raggiungere tutto comodamente a piedi, anche se i trasporti urbani non mancano e gli autobus passano frequentemente.

Parlaci della città: costo della vita, offerta di intrattenimento.

La città offre varie possibilità di intrattenimento e il costo della vita, in generale, non è elevato. I prezzi degli affitti sono molto accessibili, per i generi alimentari ci sono molti discount e anche molti negozi di abbigliamento per ragazzi a prezzi molto bassi. All’interno della città ci sono centri commerciali dove si può trovare un po’ di tutto, moltissimi bar e ristoranti dove mangiare o fare aperitivi, fast food, locali in cui uscire a bere e vari locali notturni come pub e discoteche. Per divertirmi uscivo con il mio gruppo di amici Erasmus a mangiare tapas, gli aperitivi spagnoli, o a bere sidra, una bevanda alcolica tipica delle Asturie, poi a ballare in qualche discoteca. Ho fatto anche escursioni nella natura, come ad esempio una camminata fino in cima al monte Naranco, che sovrasta Oviedo, dove si erge la statua del Cristo, e molte passeggiate nei vasti parchi della città.

Un bilancio dell’esperienza ancora a caldo: pregi e difetti in sintesi.

Il bilancio dell’esperienza è sicuramente positivo. Tra i pregi, la possibilità di confrontarsi con un’altra cultura ed arricchirsi a livello personale, di praticare le lingue straniere, ma soprattutto l’opportunità di confrontarsi con ragazzi da tutte le parti d’Europa e del mondo e instaurare legami personali e d’amicizia indimenticabili. Se devo pensare ai difetti, ammetto che l’Erasmus non è propriamente l’esperienza più adatta per studiare seriamente e inoltre è piuttosto costoso.

Lo rifaresti? Se si, lo rifaresti a Oviedo?

Lo rifarei sicuramente e si, lo rifarei ad Oviedo perché è una città in cui mi sono trovata benissimo.

Un consiglio che ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere questa avventura, o magari a chi sta per partire proprio per Oviedo.

Di godersi appieno questa avventura perché è un’opportunità unica e preziosa, ma di cercare di trovare il giusto equilibrio tra divertimento e studio.

Come si arriva a Oviedo.

Ci sono varie possibilità. Io, personalmente, ho sempre preso l’aereo dall’aeroporto di Roma-Ciampino fino all’aeroporto di Santander. Poi da lì l’autobus fino al centro della città di Oviedo. Oppure è possibile fare scalo negli aeroporti di Madrid o Barcellona e da lì prendere l’aereo che atterra all’aeroporto delle Asturie che si trova a circa una mezz’ora da Oviedo, ma è collegato dagli autobus.

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