Silent Books: i libri che senza parole riempiono di storie la città

È stata inaugurata venerdì 2 maggio la bella mostra “Libri senza parole. Destinazione Lampedusa”, dedicata ai Silent Books, libri illustrati privi di testo che arrivano da tutto il mondo e riescono, grazie soltanto all’uso delle immagini, a narrare storie e donare emozioni ai bambini così come agli adulti.

Questi albi illustrati sono 110 e provengono da oltre 20 paesi di 4 continenti, ma Macerata è per loro solo una tappa: sono diretti a Lampedusa, dove diverranno parte della biblioteca che Ibby Italia ha deciso di aprire nell’isola. Lampedusa infatti, fino ad ora, non aveva una biblioteca né tantomeno una libreria (ne abbiamo già parlato qui).

In linea con la volontà di Ibby di promuovere la letteratura per l’infanzia e portare libri di qualità ai bambini di tutto il mondo(soprattutto a quelli che non ne hanno), la finalità che guida il progetto dei Silent Books è quella di offrire dei libri comprensibili a tutti, qualsiasi sia la loro lingua, qualsiasi la loro condizione culturale: persino un bambino incapace di leggere può scoprire le storie racchiuse dentro un libro senza parole, gli basteranno curiosità e fantasia per dar vita a personaggi che parlano solo a chi li sa “ascoltare”.

È un progetto che si carica di un senso profondo, se pensiamo al fatto che i libri sono diretti proprio a Lampedusa, terra di frontiera, dove i bambini dell’isola s’incontrano ormai da anni, ogni giorno, con  bambini che arrivano dall’altra parte del mare, bambini che parlano una lingua differente, che provengono da un’altra cultura, da storie diverse e spesso sofferenti. E allora proprio questi libretti possono diventare un ponte, un modo per raccontarsi a vicenda, per conoscersi e diventare “amici”.

La mostra, inserita all’interno del ricco programma di Macerata Racconta ed allestita da Les Friches, è stata proposta e curata da Laura Corrado, che a Novembre 2013 è stata volontaria di Ibby Italia a Lampedusa. La sua grinta e la sua tenacia hanno fatto sì cheanche Macerata potesse ospitare questi volumi e contribuire a far conoscere l’importante progetto che Ibby sta tentando di realizzare nell’isola siciliana. “Sono libri fruibili a tutti, che abbattono muri e barriere”: ecco cos’è, secondo la curatrice, che li arricchisce di significato, ciò che li rende importanti  e utili per  “costruire – come ha scritto Giusi Nicolini – una cultura dell’accoglienza, del rispetto, della partecipazione”, a Lampedusa così come nel mondo.

All’interno della Galleria Galeotti (Piazza Vittorio Veneto, 7) troverete dunque, fino al 15 maggio, tante storie appese, che a prima vista potrebbero sembrarvi vuote in quanto prive di parole, ma se abbandonerete la pretesa di veder tutto nero su bianco, sapranno aprirvi nuovi orizzonti. È un po’ come la storia del boa che mangia l’elefante, ne Il Piccolo Principe di A. de Saint-Exupéry: solo i bambini – e i grandi che riescono a rimanere tali – sanno coglierne il significato.

La mostra comprende anche una video installazione di Giacomo Peci, “Try and see”, e durante l’esposizione si terranno proiezioni di video documentari sul tema dell’immigrazione vista dagli occhi dei migranti, nonché laboratori, letture ed altre attività, che saranno segnalate sul sito www.macerataracconta.it e sulla pagina facebook Macerata Racconta

Il consiglio è dunque di andare – grandi e piccini – a vederla subito, liberando la curiosità e la fantasia!

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