Mandateli da noi… che gli facciamo teatro!

Di Martina Cafarella

Si apre anche quest’anno, per la quarta edizione, l’Unifestival, la manifestazione degli studenti dell’Università di Macerata, che partecipano direttamente alla sua preparazione con mostre, concerti, conferenze, sugli argomenti più ampi e vari.

(Per le attività dell’Unifestival, visitare il sito. Qui il link.)

Tra le varie iniziative, spicca lo spettacolo teatrale allestito dagli studenti del corso di “Storia del teatro e dello spettacolo – pratica di teatro francese” (ogni anno si sceglie un’opera proveniente da un Paese diverso), gestito dalla professoressa Allì Caracciolo con l’aiuto ingente e prezioso di Maria Novella Gobbi, insegnante di Recitazione e Dizione. Questo corso è frequentabile da tutti gli studenti di tutte le facoltà dell’Unimc, ma essendo organizzato all’interno del dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, viene integrato sia all’attività teatrale, sia all’esercizio delle lingue e allo studio dell’opera letteraria designata per l’anno: nel corso della commedia, recitata per lo più in italiano, sono state inserite parti in lingua originale, e per la loro realizzazione recitativa è stato chiesto l’aiuto delle docenti di letteratura francese, Patrizia Oppici e Susy Pietri, oltre che della professoressa Tavoloni per la pronuncia.

Questo laboratorio è un elemento di originalità nell’insieme di tutti i corsi dell’Ateneo maceratese. È diverso, perché la maggior parte dei corsi prevede soltanto una lezione frontale teorica da parte dell’insegnante (che purtroppo è un il retaggio della didattica classica e prevalente in Italia), cosa che il più delle volte non propone molti stimoli agli studenti. Questo, invece, dà anche la possibilità di percepire, almeno a grandi linee, come si organizza seriamente uno spettacolo teatrale, attribuendo compiti e ruoli che esistono anche in una compagnia professionale (direttore di scena, assistenti, addetti agli spazi scenici, scenografia, costumistica,…), a responsabilità degli studenti a cui toccano le diverse responsabilità. Così si  rende ancora più incisivo e completo l’apprendimento, e ci si rende davvero conto di cosa consistono i compiti degli addetti ai lavori che prima si leggevano loro su carta e quali sono le responsabilità dei singoli componenti di una compagnia.

Gli studenti sono chiamati a partecipare direttamente alla realizzazione dell’opera, discutendo direttamente con la docente amministratrice sulle varie soluzioni da adottare, sia nella recitazione sia nell’organizzazione. L’iniziativa degli studenti è stata tenuta in considerazione, nonostante la decisione definitiva spetti alla professoressa che dirige il corso, che vanta una lunga esperienza professionale nel campo del teatro.

Allì Caracciolo, infatti, ha diretto numerosi spettacoli teatrali, l’ultimo dei quali è stato rappresentato al Teatro ”Lauro Rossi” di Macerata, lo scorso 14 Maggio. Si è trattato della prima nazionale di “Peccato che fosse una puttana” di John Ford, uno spettacolo elaborato in quattro anni di ricerca nell’ambito del Teatro Sperimentale da lei fondato. Riguardo al corso in questione, è stato creato nel 1990 all’interno del dipartimento di Filosofia, poi nel 2000 è stato compreso tra i corsi di Lingue e Letterature Straniere e tutt’ora prosegue annualmente.

L’opera in questione è una rielaborazione dell’”École des Maris” (“La scuola dei mariti”, 1661) di Molière, precursore del più famoso “École des Femmes”. La sua messa in scena, l’11 Giugno 2014, alle 21, servirà come inaugurazione dell’aula William Shakespeare della sede G. Tucci di Palazzo Ugolini, che è stata ristrutturata convertita in un’”aula-teatro”.

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