Erasmus a Essen – Giada Pizzuti

Essen è una città di quasi 600 000 abitanti, situata nella Renania Settentrionale-Westfalia, in Germania. Appartiene alla regione della Ruhr, di cui è, dopo Dortmund,  il secondo centro maggiore, ed è la nona città più grande dell’intera Germania. La città è legata all’industria siderurgica della famiglia Krupp, originaria di Essen. Nel 2010 è stata capitale europea della cultura, e nel 2013 ha ospitato la seconda edizione europea della convention di Star Wars, ovvero la “Star Wars Celebration Europe II”, che ha avuto in tre giorni un totale di 20.000 visitatori.

Abbiamo fatto qualche domanda a Giada Pizzuti, di Mediazione Linguistica, che ha studiato 5 mesi all’Università di Essen ( per info https://www.uni-due.de/en/ ).

Ciao Giada. La scelta di questa meta è stata pienamente tua, o ti è capitata?

Ho scelto di andare in Germania perché, essendoci già stata due volte alle superiori, ero affascinata dalle sue abitazioni particolari, dai piatti tipici, dai vari negozi con articoli curiosi e stravaganti.  La scelta della cittá invece è stata casuale. Scorrendo la lista delle mete, ho cercato di scegliere quella con più borse disponibili in modo da avere più possibilità di essere presa. Durante la ricerca non ho badato al grado di attinenza con la mia università, che per Essen era basso. E ho fatto bene perché gli esami sostenuti in quell’università mi sono stati riconosciuti senza problemi.

Come è stato l’impatto iniziale con questa realtà? Quali sono le principali difficoltà che si incontrano all’inizio recandosi in questa cittadina e come le hai risolte?

Mi sono recata ad Essen un mese prima dell’inizio dell’Erasmus per cercare casa. L’università  mi aveva già mandato il contatto del responsabile degli studentati e quando sono andata da lui mi ha assegnato una stanza nello studentato. Gli appartamenti in affitto in Germania sono senza mobili, impossibile abitarci. Il primo ottobre poi sono stata ospitata dalla mia buddy, un studentessa di Essen che tramite l’università mi ha contattata e si è offerta di aiutarmi, anche prima del mio arrivo, tramite e mail. In generale non ho incontrato difficoltà. L’università ci ha accolti molto calorosamente. Hanno organizzato feste di benvenuto, la tutor del centro rapporti internazionali ci ha spiegato com’è organizzata l’università e come muoverci (il campus ha tanti edifici ed era molto facile perdersi). Le prime due settime, prima dell’inizio delle lezioni, abbiamo frequentato il cosiddetto “incoming course” per gli studenti Erasmus e lì ho fatto conoscenza con loro e parlando siamo diventati tutti amici, una famiglia con cui condividere le varie esperienze.

Come ti sei trovata con la lingua? Conoscevi già il tedesco o hai dovuto impararlo sul posto?

Conoscevo il tedesco per averlo studiato per tre anni alle superiori ma non ero abituata a parlarlo ed essendo un po’ timida, mi sono sentita poco socievole durante le prime settimane. Poi ho capito che dovevo sciogliermi: parlare tedesco era l’unico mezzo per comunicare e in poco tempo il mio cervello ha impostato il tedesco come lingua predefinita tanto da pensare persino in tedesco e non riuscire più a parlare le altre lingue. Incredibile cosa può fare un Erasmus

Raccontaci del sistema Universitario tedesco. In cosa si differenzia dal nostro?

Le università tedesche non prevedono il pagamento delle tasse ma rilasciano una tessera con i propri dati ad ogni studente, ogni semestre (Semesterticket). Per avere questa tessera bisogna pagare 250€ più o meno a semestre. Per quanto riguarda l’insegnamento, ho notato che in Germania si fanno molti scritti e non ci sono esami orali. Durante le lezioni  i professori assegnano degli argomenti che ogni studente deve presentare a lezione tramite power point. Inoltre le lezioni lì sono obbligatorie, si possono fare solo due assenze. Non è stato difficile adattarsi.

Aspetti positivi e aspetti negativi di Essen.

La vita ad Essen non è cara. Si trova di tutto e i prezzi sono vari. C’è il Lidl e ci sono i supermercati tedeschi come Rewe, Edeka. Io sono andata da ottobre a febbraio e l’inverno non è stato molto rigido ma comunque freddo rispetto al clima invernale italiano. C’erano molti studenti nel campus e  anche in città, e per questo venivano organizzate molte feste. Come attrattiva turistica principale c’è la miniera della Zeche Zollverein, patrimonio dell’Unesco. I trasporti sono vari e ben collegati: potevo prendere il bus, il tram, il treno o la metropolitana. Durante il giorno passano ogni 5 minuti. Però devo ammettere che anche i treni tedeschi fanno ritardo!

È stata una esperienza importante per te?

Si, molto! Prima di tutto perché mi sono esercitata a parlare tedesco, e sono migliorata molto. Secondo perché ho fatto amicizia con molti studenti stranieri e ho conosciuto le loro culture. Terzo perché  sono cresciuta a livello personale. Ho aperto la mia mente, ho fatto delle riflessioni. Ho imparato ad essere indipendente, a prendermi delle responsabilità, a gestire i documenti per la partenza e il ritorno. Tante piccole esperienze che mi hanno fatto crescere.

Un consiglio finale per i futuri studenti Erasmus a Essen.

Siate curiosi, esplorate la città e camminate all’aperto, ci sarà sempre qualcosa che vi stupirà!

Come si arriva a Essen.

C’è il volo Ancona- Dusseldorf  Weeze con la compagnia Ryanair. Dall’aeroporto di Dusseldorf Weeze c’è un pullman che ti porta alla stazione ferroviaria di Weeze e da lì si può arrivare ad Essen col treno facendo un cambio, oppure si può prendere una navetta che dall’aeroporto arriva direttamente ad Essen, ci mette mezz’ora e costa 19€.

 

 

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