Ticket to ride: Un servizio per gli studenti

Tommaso Alabardi, coordinatore di Officina Universitaria si è fatto promotore in questi mesi, assieme al suo sindacato studentesco, della campagna di rinnovamento dei trasporti pubblici nei confronti degli studenti. La campagna ha coinvolto personaggi illustri della politica maceratese, trovando in essi un appoggio valido. Officina Universitaria, attraverso l’utilizzo di un questionario, ha indagato su quali siano le esigenze degli studenti in merito al tema dei trasporti. Sono state lanciate quindi diverse iniziative al fine di sensibilizzare maggiormente gli studenti verso questa campagna.

Che cos’è la campagna Ticket To Ride?

La nostra iniziativa è volta a migliore il servizio trasporti che collega il centro alla facoltà di scienze della formazione, per troppo tempo rimasto privo di miglioramenti e lontano dalle esigenze degli studenti. La campagna consta di quattro proposte. La prima è quella di ridurre del 25% il costo degli abbonamenti per tutti gli studenti, la quale si è presto rivelata impossibile a causa dell’eccessivo costo che sarebbe stato caricato sulle spalle della regione e della stessa APM. Anche il comune si mostrato contrario a questa proposta proprio per l’eccessiva onerosità che essa comportava nei suoi confronti. La seconda proposta riguarda l’istallazione di un distributore automatico di biglietti all’interno della facoltà di scienze della formazione per ovviare al gigantesco problema degli studenti di reperire i biglietti nelle zone limitrofe alla facoltà stessa. La terza proposta invece, è quella di introdurre la possibilità di ottenere un abbonamento trimestrale, poiché, l’attuale agevolazione dell’APM, riguarda il solo sconto sull’abbonamento di 9 mesi, ridotto al pagamento di 7. Inoltre abbiamo constatato che l’agevolazione è valida sì, ma per i soli studenti delle scuole superiori. Quindi è nell’abbonamento trimestrale che andrebbe fatta l’apposizione di un ulteriore sconto del 15%. L’ultima proposta riguarda un aumento delle corse, perché proprio attraverso il questionario proposto agli studenti è risultata essere frequente la richiesta di un’intensificazione delle tratte giornaliere.

Quali sono i risultati finora raggiunti?

Tuttora non ci sono risposte certe e definitive, però lunedì dovremmo avere l’ultimo incontro con le istituzioni nel quale si dovrà ottenere una stretta definitiva sull’abbonamento trimestrale a prezzi agevolati. Il rettore ha dato l’assenso a stanziare la cifra di quindicimila euro, coadiuvato dal comune per la restante metà dell’importo, al fine di raggiungere questo obiettivo. Per quanto riguarda l’aumento delle corse l’APM ci ha informato che questo non è possibile poiché vi è un limite annuale fissato che non può essere oltrepassato, però è possibile raggiungere un accordo di massima nel quale l’APM si impegna a prolungare le corse fino alla fermata di Vallebona. Oltretutto gli studenti potranno usufruire dei servizi della compagnia Contram senza dover acquistare il biglietto di tale compagnia ma semplicemente mostrando il tagliando della corsa semplice. Per la vendita dei biglietti in facoltà la situazione è più complessa, probabilmente non riusciremo ad ottenere questo risultato, anche a causa dei continui rimpalli di tipo meramente burocratico nei quali, ahime, siamo soventemente incorsi. Molto spesso infatti, gli organi ai quali ci siamo rivolti hanno cercato di “passarsi la palla” giacando al gioco dello “scarica barile”. Sostanzialmente, l’apposizione di una macchina automatica risulterebbe essere troppo costosa per l’APM, alla quale spetterebbero i costi di manutenzione della stessa. Per quanto riguarda la vendita dei biglietti al bar di formazione, abbiamo cercato di chiedere a coloro che saranno i prossimi gestori, l’introduzione di questo servizio. Alternativamente, un’altra ipotesi potrebbe essere quella di non far pagare la maggiorazione del biglietto per studenti muniti di libretto. Una buona notizia comunque è che a seguito delle notevoli pressioni da noi effettuate e grazie anche all’opinione pubblica, sicuramente si riuscirà ad ottenere una buona parte di questi servizi da noi proposti.

Siete stati in qualche maniera coadiuvati da qualche altro sindacato studentesco?

Si, anche la Run Macerata ha cercato di promuovere un’iniziativa simile alla nostra. Va detto però che non siamo arrivati ad una sintesi. Delle loro proposte solo una coincideva con le nostre, ovvero, quella della riduzione del 25% degli abbonamenti. Il problema di fondo è stato quello di non riuscire mai a canalizzare le forze sotto un unico percorso. Il fatto che loro abbiano lanciato l’iniziativa due giorni prima di noi, è stato accolto come un mero pretesto volto a rivendicarne la paternità. Di conseguenza, il progetto si è imbattuto in una sorta di congelamento dovuto al fatto che sul tavolo delle istituzioni vi fossero due proposte. Seppur la nostra petizione fosse già stata attivata con tutta la macchina organizzativa di cui prima parlavo, e con il grande appoggio delle parti competenti, inevitabilmente ha subito un brusco rallentamento. Sono sicuro che se si fossero semplicemente tutelati gli interessi della collettività degli studenti, mettendo da parte misere rivalità, saremmo giunti già adesso ad un risultato concreto.

 

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