Donne all’opera! Intervista a Luciano Messi

È tutto pronto per l’apertura di Macerata Opera Festival, la rinomata manifestazione di opera lirica che ha luogo allo Sferisterio e che quest’anno compie i suoi primi cinquanta anni. Per celebrare questa solenne ricorrenza l’arena cittadina si tingerá di rosa, dedicando il cartellone della stagione alle eroine del mondo lirico: a partire dal 18 luglio si succederanno sul palco l’Aida, la Tosca e la Traviata, le cui protagoniste saranno interpretate rispettivamente da Fiorenza Cedolins, Susanna Branchini e Jessica Nuccio. La donna non viene celebrata solo sul palco, ma in tutti gli spazi possibili: a dirigere l’orchestra ci saranno infatti Julia Jones, Eun Sun Kim e Speranza Scappucci.

Abbiamo incontrato Luciano Messi, direttore dell’organizzazione tecnico-artistica, che ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande.

Come mai la scelta di celebrare il cinquantesimo anniversario della stagione lirica omaggiando le donne?

È stata una scelta del direttore artistico Francesco Micheli, per dare un segnale forte, visto che ancora oggi nel ventunesimo secolo, in un mondo che si definisce emancipato, la figura della donna fa ancora tantissima fatica ad emergere nel confronto con i professionisti uomini dello stesso settore. Questo è particolarmente evidente nel campo musicale, dove le direttrici d’orchestra sono in netta minoranza rispetto ai direttori, e la stessa sproporzione riguarda ad esempio le figure di direttore di teatro e di regista. Inoltre l’opera per sua natura è molto orientata al femminile, ha delle protagoniste femminili fin dagli albori, quando la condizione della donna era ancora meno emancipata di oggi. Se c’è un palcoscenico che ha dato sempre molta visibilità alle donne è quello dell’opera lirica.

Tra le novità di quest’anno c’è un’Aida la cui scenografia è molto succinta e contemporanea. Come pensi che reagirà il pubblico?

Penso che il pubblico maceratese sia ormai abituato ad aspettarsi degli elementi di novità, sempre senza eccedere negli stravolgimenti. L’allestimento di quest’anno di Aida va in questa direzione, e credo che gli elementi di modernità siano molto interessanti, anche se non posso svelarti quali saranno! Posso solo dire che ci saranno dei tablet e si proietteranno delle immagini. Credo comunque che gli elementi di modernità siano un valore aggiunto al racconto, in maniera sintetica ed efficace, creando continuitá dall’antichitá ai nostri giorni.

Si ripete invece La Traviata degli Specchi. Da cosa deriva questa scelta?

Da molte ragioni: prima di tutto questo spettacolo è considerato il simbolo dello Sferisterio, e quindi non poteva mancare in una stagione di celebrazione. L’ultima volta che fu messo in scena fece il record di incassi. Inoltre ci piace riproporlo cambiando il cast: la Violetta di quest’anno è una ragazza che nonostante la sua giovane etá ha giá calcato palcoscenici come La Fenice di Venezia. È uno spettacolo classico e moderno allo stesso tempo, che può aiutare a lanciare dei giovani talenti. Infine consacrerá il debutto italiano della direttrice Speranza Scappucci, che fino ad ora ha lavorato solo all’estero.

Ti va di raccontarci in cosa consiste il Festival Off?

Il Festival off è una piccola grande rivoluzione, iniziata nel 2012, che si propone di essere una porta d’ingresso per tutti i potenziali spettatori che vogliano tornare ad affacciarsi al mondo della lirica. L’opera nasce come fenomeno popolare, e quando non lo è più stato è perché non ha più saputo parlare il linguaggio del popolo. Noi cerchiamo di far tornare l’opera a parlare la lingua di tutti, e questo attraverso i Martedì Young dedicati ai giovani, alle famiglie e ai ragazzi, e i Mercoledì Mania per i più appassionati, ai quali si propongono delle rivisitazioni, che legano insieme musica, prosa e cinema, ela Notte dell’Opera, che nell’ultima edizione ha accolto 60 mila presenze.

Il motto di questa stagione è dunque “donne all’opera!” un motto che è diventato anche social, con l’hashtag #donneallopera, una campagna di selfie, foto e video, dedicata alla donna contemporanea.

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