Erasmus a Cordoba – Federica D’Andrea

un'autoscatto di Federica D'andrea

Abbiamo intervistato Federica D’Andrea, studentessa UniMc che è stata in erasmus lo stesso anno accademico di Ilaria Bravi (qui il link dell’intervista del 26 aprile 2013) a testimonianza del fatto che pur andando nello stesso luogo e nello stesso periodo, ognuno vive una propria esperienza, sempre diversa da quella degli altri colleghi!

CIAO FEDERICA, ALLORA…PERCHE’ CORDOBA? PERCHE’ SPAGNA?

Cordoba perchè fin dalle superiori è sempre stata una città che volevo visitare, dati i racconti di una mia docente e di altri conoscenti. Anche Siviglia era nelle mie curiosità, ma non c’era tra le scelte.
Ad oggi se dovessi ritornare indietro, Cordoba diverrebbe la scelta da accettare immediatamente senza alcun dubbio, seppur fu la mia terza scelta. 

DIFFICOLTA’ INIZIALI:
Son partita pensando “come va va”. Ho preso l’aereo a Roma Fiumicino con una compagnia nazionale spagnola, sono scesa a Madrid e da lì circa 5 ore di treno per CORDOBA. Un viaggio stremante!

E’ QUESTO IL METODO MIGLIORE PER RAGGIUNGERLA?
NO! Il metodo più comodo è Roma Ciampino (o Bologna) → Siviglia con Ryanair. Poi treno Siviglia → Cordoba (un’ora e mezza). Veloce ed economico. 

UNA VOLTA ARRIVATA.. AVEVI QUALCUNO CHE TI ACCOGLIEVA IN AEROPORTO? AVEVI GIA’ PRESO UNA STANZA O UN DORMITORIO?
Ho preso un ostello per tre giorni al centro di Cordoba. Era esclusa l’idea di prendere il dormitorio universitario (fuori dal centro, in area senza vita sociale e allo stesso prezzo degli appartamenti): ho preferito prendere casa in centro con la scomodità di dover prendere ogni giorno il treno per raggiungere l’università, come quasi tutti gli erasmus fanno. I tre giorni di pernottamento in ostello sono stati sufficienti per trovare la casa, che sembrava perfetta! ma si è poi rivelata un disastro!!!

IN CHE SENSO? HAI AVUTO UNA BRUTTA ESPERIENZA? RACCONTACI!
Dunque.. ho fatto molte chiamate (che a causa della lingua non furono semplicissime!): ho finalmente trovato una casa che all’apparenza sembrava perfetta se non con un canone molto alto, la mia stanza era una singola ampia e vi erano poi altre 4 stanze.
Ben presto sono iniziati i problemi, il proprietario aveva omesso dei particolari: lui avrebbe abitato all’interno, e la casa era in vendita dunque a breve avrei dovuto lasciarla; inoltre accettava solo ragazze (fatto strano visto che era anche lui un inquilino).
Le mie esperienze negative non sono finite qui: ha iniziato a “spiarmi”, dalle chiamate in skype (chiedendomi spiegazioni di ciò che dicevo), agli orari in cui tornavo a casa!
Una sera uscendo con un gruppo di italiani contattati su facebook, una ragazza mi ha offerto di andare a casa sua dopo aver conosciuto la mia situazione: restai li fino a fine erasmus! La nuova casa era la più ambita dagli erasmus, la più famosa di Cordoba, una villetta antica, enorme, comoda! (costo 200 + utenze). Dalla peggiore alla migliore situazione possibile!

DATA L’ESPERIENZA NEGATIVA, QUALE CONSIGLIO TI SENTI DI DARE AI FUTURI ERASMUS CIRCA L’ALLOGGIO?
Si deve fare una ricerca molto approfondita, e quando si visita una casa deve essere scandagliata nel dettaglio! Importante è non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla gioia, perché altrimenti si prendono scelte affrettate ed errate. Anche se, purtroppo, non è l’abito che fa il monaco! Consiglio di adoperare facebook per cercare le case, in particolar modo il gruppo “housing esn” è molto d’ausilio.

COME TI E’ STATO ASSEGNATO IL TUTOR?
Il giorno in cui ho consegnato tutti i documenti mi hanno dato 3 nomi di persone da contattare in caso di bisogno, e io ho contattato l’unica che parlava italiano, che poi  è stata essenziale!
Sia per le problematiche sull’alloggio che per l’università in tutti e 10 i mesi, mi ha aiutata in ogni difficoltà, addirittura siamo ancora in contatto ed è anche venuta a trovarmi in Italia! 

PARLIAMO ORA DELL’ASPETTO DELLA DIDATTICA LASCIANDOCI ALLE SPALLE LA BRUTTA ESPERIENZA INIZIALE: SISTEMA UNIVERSITARIO, LEZIONI ED ESAMI.
A metà settembre iniziano le lezioni, quindi molto prima rispetto ad altri atenei.
I professori non fanno assolutamente differenza tra erasmus e studenti spagnoli e questo viene chiarito fin da subito.
Ho trovato professori molto comprensivi ed altri più duri ma comunque mi sono trovata bene. Gli esami non sono difficili, ma diversamente dall’Italia c’è solo una sessione a semestre e non tre, di conseguenza in quella sessione si devono dare tutti gli esami. Gli esami sono scritti e non orali. (per altre facoltà erano previsti però anche esami orali, ad esempio per gli studenti di giurisprudenza).
Io non ho superato un esame (diritto privato) al primo semestre, e l’ho potuto ridare solo a dicembre. A giugno non poteva essere sostenuto perché gli appelli erano riservati agli esami del secondo semestre.
Durante gli esami potevamo portare il dizionario, e questo significa non potersi permettere nessun tipo di errore ortografico. Le lezioni sono importanti, permettono di avere una valutazione di partenza, che è molto più importante per gli spagnoli che non per gli erasmus. A noi erasmus venivano fatti fare invece dei lavori pratici che non erano invece richiesti agli spagnoli. Io sono riuscita a dare circa 8 esami!

QUALE E’ INVECE IL COSTO DELLA VITA? SONO PREVISTI SCONTI PER GLI ERASMUS? ED I MEZZI DI TRASPORTO SONO FUNZIONALI?
Questa è stata per me una cosa davvero positiva! Una gioia infinita! Con 70 euro facevo la spesa per 2 settimane, e quindi ritengo che i prezzi per il cibo al discount sono da considerarsi bassi. Anche il prezzo dell’abbigliamento è molto basso, nonchè il prezzo degli aperitivi e dei ristoranti (con 12 euro riuscivi ad andare a cena fuori mangiando molto!). Anche per la colazione non si spende mai più di 1.60. Ritornando in Italia ho sentito la differenza! Sono previsti sconti per gli erasmus (sia con la carta studenti, avente un prezzo di 6 euro, che con la tessera esn). Anche i mezzi di trasporto sono molto comodi ma ogni posto è raggiungibile anche a piedi.

PARLANDO DI COSTI E QUINDI DI ECONOMIA NON POSSO FARE A MENO DI AFFRONTARE UN TRISTE ARGOMENTO: LA CRISI IN SPAGNA. E’ PERCEPIBILE PER UNO STUDENTE ERASMUS?
Ho percepito la crisi, ho purtroppo visto una città viva morire lentamente. Al mio arrivo vi erano tantissimi negozi, negli ultimi giorni ne erano rimasti davvero pochi aperti. La crisi economica la noti, soprattutto stando con persone che vivono a Cordoba e che non riescono a trovare lavoro e che ti sconsigliano vivamente di fermarti li dopo l’erasmus proprio per la crisi e l’assenza del lavoro.
Gli spagnoli cercavano di risparmiare e uscire solo il sabato, proprio per questi problemi. Il lavoro purtroppo non c’è tutt’ora, lo so per certo perchè mi stavo organizzando per ritornare ma mi hanno invitata a non farlo proprio per la mancanza di occupazione, in particolar modo a Cordoba. Ho chiesto anche informazioni sul prezzo delle case in vendita, e proprio a causa di questa crisi i prezzi erano davvero bassissimi.

TRA GLI ASPETTI POSITIVI DI CORDOBA TROVIAMO SIA LA SUA DIMENSIONE CITTADINA CHE IL CLIMA, COME CE LI DESCRIVERESTI?
Cordoba è tendenzialmente calda, infatti son partita positiva sapendo che li piove due volte l’anno. In realtà ha piovuto per 6 mesi almeno 5 volte a settimana (marzo-ottobre)!! Temperatura massima raggiunta 55 gradi (alle 12 del 5 luglio, mentre stavo attendendo di dare il mio ultimo esame il caldo era insopportabile!!!), in inverno si arrivava massimo a -10.
Per quanto riguarda invece la città appena arrivata mi sono messa in mezzo alla piazza, ho girato intorno a me stessa e ho pensato “questa è la mia città!”. L’ho riconosciuta come mia, ed è stato un amore a prima vista. Cordoba è bellissima, è indescrivibile davvero. TUTTO ERA BELLO! Città calda, solare, allegra. L’accoglienza che ricevi dalle persone del posto è straordinaria. Tutti ti si avvicinano, tutti ti parlano ti spiegano e ti insegnano nuove parole. Tutti ti fanno sentire a casa, non c’è nulla da togliere a Cordoba, per questo voglio tornare! E’ stata un’ottima decisione, ci voglio ritornare più che mai, mi

il gruppo musicale di Cordoba "los aslandticos"

manca tantissimo!

LA POSIZIONE IN CUI TI TROVAVI TI HA CONSENTITO DI VIAGGIARE AGEVOLMENTE?
Assolutamente si. Sono stata a: Malaga, Granada, Lisbona, Madrid, Siviglia a pasqua (dove c’è una bellissima processione per il cristo morto, con le vedove vestite di nero e gli uomini vestiti di bianco o nero a simboleggiare il clan dei buoni e dei cattivi), a Salamanca (per capodanno-  qui c’è l’usanza di consegnare un cerchio con dei chicchi d’uva a tutti i presenti, da mangiare prima di mezzanotte lasciandosi l’ultimo chicco a mezzanotte. C’è molta musica, è una grande festa, piena di persone provenienti da qualsiasi parte della Spagna!!) ed infine Cadiz (per vedere il famoso carnevale) e Marocco (7 giorni 400 euro con Esn Cordoba, comprensivi di autobus, traghetto, ed escursioni con il cammello nel deserto).

QUALCHE ASPETTO NEGATIVO, OLTRE ALLA PROBLEMATICA INIZIALE DELLA CASA CI DEVE ESSERE STATO DAI!!!!
Qualche puntualizzazione ce l’avrei ma non si tratta di aspetti negativi:
1) raggiungere Cordoba richiede in ogni caso di prendere aereo e treno, non c’è un volo diretto;
2) l’università è davvero impegnativa e va presa seriamente, io tutt’ora ricordo cose che ho studiato li!
3) un consiglio logistico importante è quello di non prendere il taxi dall’aeroporto alla stazione di Siviglia: c’è la navetta che è economica e comoda!
4) consiglio di stare attenti la sera anche se ci sono poliziotti in ogni angolo, è comunque sempre possibile incontrare persone poco raccomandabili!

MESSAGGIO FINALE: Partite, fate l’esperienza erasmus perché vi cambia la vita.
A me l’ha cambiata. Potessi tornare indietro farei tutto da capo, errori compresi!

Tramite l’erasmus ho conosciuto gente nuova, e questo è decisamente un motivo per viaggiare anche dopo l’erasmus!
L’erasmus ti cambia, ti permette di conoscere te stessa ed è quindi un’esperienza che va assolutamente fatta!

Abbiamo chiesto a Federica di fare un breve videoclip che potesse riassumere in immagini la sua esperienza a Cordoba…..ecco il risultato!!!

Nome: FEDERICA D’ANDREA

Città: CORDOBA

Stato: SPAGNA

Anno Accademico: 2012/2013 (Settembre/Luglio)

Facoltà : Sc. Turismo (scienze del lavoro grado turismo a Cordoba) – Primo anno di accordo Macerata/Cordoba

Ringraziamo Federica che molto gentilmente ci ha concesso questa intervista e ha realizzato per Via Libera il video della sua esperienza!

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