Il nuovo assetto di Piazza della Libertà: una riflessione

La scorsa settimana ha preso il via la tanto discussa pedonalizzazione di Piazza della Libertà, che ha visto una parte della piazza chiusa al traffico ed al parcheggio, e delimitata da una serie di piloncini bianchi.

Abbiamo dato voce ai cittadini maceratesi, chiedendo loro quale fosse la scelta migliore tra le ipote
si indicate. Il sondaggio, proponeva infatti tre possibilità di preferenza: la prima indicava come migliore soluzione quella di escludere totalmente la piazza alle automobili, in modo che sia pienamente godibile e fruibile per tutti i cittadini. La seconda possibilità invece rifletteva il punto di vista di chi pensa che i parcheggi in Piazza della Libertà siano indispensabili, e pertanto guardano con sfavore alla decisione del Comune. La terza ipotesi invece è la soluzione attuale,  messa in atto dal Comune.

Il sondaggio, sebbene vi abbiano partecipato circa una quarantina di persone, ha visto la prima possibilità di gran lunga preferita alle altre due. Nonostante rifletta il pensiero di una piccola parte della cittadinanza, la maggioranza dei partecipanti si è espressa chiaramente con una percentuale bulgara – superiore al 75 % – optando per la destinazione pedonale della piazza centrale di Macerata.

Ora, alla luce di tale scelta dei maceratesi, sarebbe bene chiedersi se quanto fatto e detto finora non sia servito solamente ad intorbidire le acque, invece di affrontare il problema con chiarezza e lungimiranza. Nella soluzione attuata dal Comune si può facilmente intravedere una sorta di compromesso tra le due posizioni più oltranziste. Quella ventina di posti macchina “sopravvissuti”, sono veramente utili, o rappresentano la soluzione di comodo per non scontentare chi sente la necessità di trovare facilmente parcheggio nel centro storico? E dal lato opposto, c’è chi si chiede (e sembra che sia la maggioranza) se non sia meglio chiudere totalmente altraffico, fatta eccezione per il trasporto urbano ed i mezzi delle forze dell’ordine.

La scelta più coraggiosa, a parere di chi scrive, sarebbe stata proprio la chiusura al traffico, per permettere a tutti di godere di Piazza della Libertà come luogo di aggregazione di tutti i cittadini, non solamente dei residenti o di chi vi parcheggia l’auto.

Il problema più attuale, al di là di tutte le polemiche sterili, è quello della città (e soprattutto del nostro bellissimo centro storico) che si spopola, in favore delle zone residenziali e dei comuni limitrofi. Il prossimo passo del Comune dovrebbe essere quello di far affluire più gente possibile in centro. Non sono i posti macchina a richiamare la gente, bensì i negozi, le bancarelle, le feste, le attività e le stesse persone. Se l’intero centro storico più vivibile e pieno di persone, al costo di qualche via chiusa al traffico, si otterrebbe un sicuro vantaggio per tutti.

Sicuramente una decisione del genere non sarebbe capace di accontentare tutti, anche perché i desideri e le piccole priorità dei singoli possono far perdere di vista il bene comune.

Chiudo con un’esortazione: non esiste tempo migliore per le scelte coraggiose di quelli difficili, poiché chiunque sa osare quando tutto va bene.

di Francesco Bolognesi

 

 

 

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