ESCLUSIVA | L’ambasciatore di Israele alla Traviata: una vergogna per Macerata.

Macerata – 26 luglio 2014 – ore 20.54

Ritorno a casa in questo momento, dopo essermi furtivamente aggirato per le strade che circondano lo Sferisterio.
Le casette, corso cairoli, via pace, piazza mazzini: una zona militarizzata. Sono stati saldati i tombini, portati via cassonetti e cestini. Le camionette circondano la rotatoria e i cani antiesplosivo si aggirano sia all’interno che all’esterno dell’Arena. C’è il divieto di parcheggio in tutta la zona circostante, decine di poliziotti in tenuta antisommossa e altrettanti agenti in borghese.
Ma cosa succede?
Oggi, spettatore indegno di una poltronissima come anche del cesso dell’Arena, si siederà nel pubblico l’ambasciatore di Israele.
Rappresentante di uno Stato colpevole di 1000 morti, l’80% civili, nella terra di Gaza in questi giorni. L’operazione “Bordo Protettivo” responsabile di crimini di guerra e contro l’umanità. Violando qualunque convenzione internazionale, Israele occupa i territori palestinesi da decenni e si rende ciclicamente artefice di operazioni di indiscriminata violenza.
Non è il benvenuto. La città di Macerata, chi tra i suoi cittadini crede nel rispetto della dignità umana, nella tutela dei più deboli e combatte ogni forma di violenza vive l’ennesima assurdità: le forze dell’ordine che proteggono il rappresentante di uno Stato criminale, con le mani macchiate, ancora una volta, del sangue di innocenti.
Non è il benvenuto. Dovrebbe dirlo chi ci rappresenta. Dovrebbe dirlo il nostro sindaco. Dovrebbe dirlo chiunque ne sia a conoscenza e rinuncia a prendere posizione.
Vergogna.
Ma anche il tempo piange, e chissà che l’opera non salti per le sue lacrime. Di vergogna.

[n.d.r. la Traviata effettivamente non ha potuto iniziare in orario. Solo alle 23.36 il maltempo ha deciso che l’opera poteva avere inizio]

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