Giornata della Matricola: University begins

Anno nuovo, vita nuova, e nuovo anno accademico: anche quest’anno, si è svolta la Giornata delle Matricole, per dare il benvenuto alle nuove leve che hanno scelto di iscriversi all’Unimc. Leve, che secondo i numeri, sono state almeno, senza contare quelle che non hanno partecipato, cinquecento, cinquanta in più (sempre secondo stime ufficiose, ma non ufficiali) dell’anno scorso. Programma della giornata: accoglienza e discorsi di benvenuto da parte del rettore, il professor Luigi Lacchè, e della delegata alle attività di orientamento all’Auditorium San Paolo, seguita dalle visite alle varie sedi dei dipartimenti, dove ai nuovi studenti sono stati illustrati i corsi di laurea che stanno per intraprendere; conferenze varie ed eventuali sulla vita studentesca a Macerata e su come iniziare con il piede giusto la parte più dura dell’Università, lo studio; infine, una festa.

Tuttavia, non dimentichiamo che non vengono accolti solo i ragazzi che iniziano quest’anno l’avventura degli esami da notti in bianco e delle feste universitarie a tutto spiano: quest’anno diamo il benvenuto anche ai veterani di Mediazione, che sono stati trasferiti dalla sede di Civitanova a quella di Macerata (più precisamente, al Dipartimento di Scienze Umanistiche, dove si divideranno le classi con gli studenti di Lettere e Storia e di Lingue, e al Polo Pantaleoni) per un totale di circa mille studenti. Tutto ciò con l’augurio che questi nuovi arrivi non si trovino in situazioni di particolare disagio per quanto riguarda l’organizzazione della vita accademica.

Parlando, appunto, di disagi, si passa a uno dei lati negativi di questa Giornata delle Matricole: ragazzi disorientati (quando, invece, avrebbero dovuto essere l’esatto opposto, con tutto l’orientamento con cui sono stati imbottiti) riguardo gli orari delle lezioni. Orari che, anche quest’anno, sono usciti in vergognoso ritardo per gli studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche, soprattutto per quelli di Lingue e Culture Moderne, che hanno scoperto solo oggi a che ora e in che luogo i loro corsi sarebbero iniziati. Forse è un dettaglio di minore importanza (almeno per gli studenti in sede o pendolari), ma segno di un disordine che ogni tanto lascia lo zampino. Mi chiedo se il Magnifico Rettore abbia accennato a questo, nell’immensa campagna pubblicitaria che ha messo in moto anche quest’anno per promuovere la sua Università; ma meglio cominciare con entusiasmo e ottimismo. Le cose possono sempre migliorare, perché peggio di così andremmo in giro per le aule per una caccia alla lezione il giorno stesso dell’inizio del calendario accademico.

Nuovi arrivati, ancora benvenuti; questi saranno gli anni (in un pendolo oscillante tra disperazione pre-esame e gioia di vivere da sopravvissuto alla catastrofe) migliori della vostra vita.

articolo di Martina Cafarella

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